Pagelle Serie A

Pagelle 8a giornata serie A 2020/2021, i voti: Milan, Roma e Juve top

Prandelli inizia male, Genoa e Torino sempre più in fondo. Ok le romane, Milan vince anche a Napoli. Benevento sorpresa, si rivede l'Udinese. La pagella

23 novembre 2020 21:09
Pagelle 8a giornata serie A 2020/2021, i voti: Milan, Roma e Juve top

Pagelle 8a giornata di seria A 2020/2021: tornano Inter e Juve, Milan sempre più primo.

 

Pagelle 8a giornata serie A: le insufficienze

Parma voto 4,5: I crociati sono scesi in campo? Questa Roma si diverte troppo sulle spalle della squadra di Liverani, che viene annichilita dopo 45 minuti dal genio di Mkhitaryan. Troppo facile concludere in porta per la Roma, non vi è pressing né compostezza difensiva. Il Parma fa una brutta figura con l’avversario più in forma del momento. Non è una scusa soprattutto per l’assetto offensivo che è stato pressoché inesistente. Marcare a uomo e non riuscire a stargli dietro equivale a girare a vuoto. Questa rosa merita molto di più sotto il punto del gioco, deve fare un salto di qualità e in fretta. Fino ad oggi solo i singoli sono riusciti ad inventare, ora serve un collettivo che si guardi le spalle in ogni frazione di gara.

 

Fiorentina voto 5: Mister Prandelli alla Iachini. Inizia male il percorso del nuovo tecnico, che perde subito con il Benevento, giocando una gara di basso livello. Poche occasioni create, Dusan Vlahovic non può essere l’unico attaccante di ruolo in squadra, è ancora molto acerbo su diversi aspetti tattici. L’infortunio di Frank Ribery a metà del primo tempo è una lancia che trafigge la squadra, che si deve affidare alle prodezze del suo portiere. La non reazione dopo il goal subito è segno di leggerezza e poca fiducia, che Prandelli dovrà acquisire il prima possibile, se non si vuole trovare in un vortice pericoloso.

 

Genoa voto 5: Ci sono cascati di nuovo, ma questa volta fa male. Una gara gestita dall’Udinese e dal troppo nervosismo sin dall’inizio. Quinta sconfitta in stagione, penultimo posto in classifica e alcune scelte davvero complesse da capire. Rimuovere Luca Pellegrini è stato azzardato, soprattutto per le poche occasioni che arrivavano dall’esterno. Gianluca Scammacca sfiora la gloria all’ultimo minuto, segnando, ma il Var annulla tutto. La sensazione è che troppo spesso i giocatori spariscono dal campo, allontanandosi da ogni possibilità di fare gioco. Errori di controllo palla, lanci e conclusioni, seppur poche, ravvicinate. Maran in bilico più che mai: negli scontri diretti questo Genoa deve iniziare a fare punti. 

 

Crotone voto 5: Adesso la situazione si comincia a fare dura. Due punti in otto gare sono troppo pochi, considerando il grande numero di squadre che lotteranno per la salvezza. Serve una svolta pesante che dia inizio al cambio di marca, necessaria a questo punto. Una sola occasione in tutta la gara seppur nitida: Simy a due passi dalla porta della Lazio calcia fuori incredibilmente. Da lì il buio più totale, su un campo distrutto dall’alluvione. I giocatori non sembrano essere ancora del tutto adatti alla categoria, troppi i cambi tattici ogni settimana senza stabilizzare una filosofia calcistica. Se non si reintegrano passione e cuore a questi ragazzi finiranno per sprofondare all’ultimo posto, senza possibilità di ripresa.

 

Cagliari voto 5: Avversario troppo superiore. Le tante assenze hanno messo la squadra del mister Di Francesco nella posizione di difendersi sin dall’inizio, schiacciandosi tutti fino alla mediana. Si tentano alcune occasioni con i soliti lanci lunghi, ma la coppia difensiva avversaria è un muro insormontabile. L’assenza di Naithan Nandez cambia totalmente l’organizzazione tattica del team, che non riesce a inventare tra le linee, palleggiando lentamente in attesa di un errore avversario. Non sono queste le gare in cui i rossoblu devono addossarsi troppe colpe, bisognerà però rispondere subito con una prestazione più condita di occasioni.

 

Torino voto 5,5: Per 60 minuti una squadra da Europa, il finale è da retrocessione. Terzo risultato in cui si fanno rimontare. Saihlou Meite passa, dall’essere il fenomeno del giorno con una giocata incredibile nell’occasione del vantaggio, a rovinare tutto in due minuti perdendo palla in mezzo. La paura è continua ed è impossibile prevedere come una gara possa finire quando si tratta del Torino. È vero che le assenze erano tante e il forfait di Andrea Belotti a pochi minuti dal fischio d’inizio è stato un duro colpo, ma di questo passo si rischia di rimanere incollati al fondo della classifica.

 

Sampdoria voto 5,5: Passo falso per i doriani che perdono nella sfida con il Bologna. Però vi sono tanti aspetti positivi da elencare in primis: Morten Thorsby è un centrocampista di alta classe, sia come regista, che come incursore. L’asso vincente lanciato da Ranieri segna il suo secondo goal in Campionato, sempre di testa. Poi bisogna sottolineare la rinascita di Antonio Candreva, che da anni gioca con il conta gocce seppur rendendosi sempre utile alla causa. Ha trovato una dimensione che lo ha reso protagonista assoluto.  La mancanza in questa Sampdoria è di una punta che sia da spalla a Fabio Quagliarella, come ad esempio Keita Baldé, che non ha ancora avuto possibilità di mostrare il talento e il suo apporto. Emil Audero si sta pian piano confermando un portiere affidabile, ha rimosso quelle incertezze che lo rallentavano. 

 

Napoli voto 5,5: Ieri male. Gattuso senza Oshimen fatica e lo si vede. Troppo piatti nell’inventare,  poco fantasiosi nel creare e spreconi nel concretizzare. Un Napoli rimandato, che ha bisogno di un modulo alternativo in vista delle prossime gare senza punta. Mertens torna al goal ma non è più lo stesso delle scorse annate, Di Lorenzo e Lozano si divorano reti già fatte e Insigne non è lo stesso leader visto in Nazionale. Troppo spaventati per essere allenati da Rino Gattuso,  la mancanza di coraggio trascina nella sconfitta. Ora bisognerà affermarsi in Europa se non si vuole rischiare, sperando che le assenze tornino disponibili il prima possibile. 

 

Pagelle 8a giornata serie A 2020/2021 voto 6: Hellas Verona, Atalanta, Spezia

Hellas Verona voto 6: Quando si perde non ci si può mai considerare soddisfatti, ma la prestazione di questa squadra è stata sin troppo positiva per essere del tutto bocciata. Quattro legni, frutto di occasioni colme di qualità e dimestichezza totale nel palleggio. Ilic è un talento, Zaccagni una certezza. I giovani sembrano esperti a unire perfettamente le basi di gioco offensive di Juric. Forse la troppa offensività, in particolare modo nell’allungo del team, crea spazi per vie centrali agli avversari. È il rischio di quando si vuole giocare bene, sperando che Ivan Juric e i suoi continuino ad alzare il livello dei risultati.

 

Atalanta-Spezia (pareggio 0-0) voto 6: Spezia continua, Dea spenta. Una gara tra due formazioni molto fisiche, che si creano le occasioni sfruttando i centimetri. I liguri giocano meglio nel primo tempo, riducendo tutti gli attacchi della squadra di Gasperini che non ha mai il guizzo vincente. Peccato una volta ancora che l’ambizione sia (giustamente) quella di consolidare il risultato senza però essere cattivi al momento in cui si potrebbe pizzicare. Uno scalino in più scalato. L’Atalanta da parte sua invece gioca con troppa poca intensità, insolito per loro. Non ci sono più le scappate sull’esterno, non crossando praticamente mai. Duvan Zapata più volte defilato , rimanendo fuori dal gioco. Papu Gomez che esce a fine primo tempo è una delle cause dello spegnimento. Al suo posto Mario Pasalic, che però per le qualità che ha deve imparare ad essere più cinico. Tre occasioni nitide non sfruttate. Ora arriva il Liverpool, e dovranno fare valutazioni diverse se non si vuole rischiare l’imbarcata.

 

Pagelle 8a giornata serie A: voto 7 Bologna, Inter, Udinese, Lazio, Benevento e Sassuolo

Bologna voto 7:  Seconda vittoria in tre partite, Mihajlovic sta iniziando a trovare la formula giusta per far girare la squadra. Il nuovo ruolo di Mussa Barrow è il fulcro di tutte le numerosi occasioni che vengono costruite nelle ultime gare. Tagli dentro, cross lunghi (come nell’assist per il secondo goal) e tanta corsa. Un “10” in tutto e per tutto, che fa sia da trequartista esterno, ma anche da punta. Riccardo Orsolini sta crescendo, segna l’ennesimo goal di cattiveria e grinta, dimostra come le “punizioni “del mister gli stiano facendo bene. Attaccare in quattro regala molto spettacolo, rimanendo equilibrati con i due mastini davanti alla difesa. Qualcosa sta accadendo e se vi sarà più attenzione nel difendere (42 esima partita di fila in cui prendono goal) i risultati si vedranno. 

 

Inter voto 7: Mercoledì con il Real bisognerà rifondare l’idea tattica che oggi non è stata presente, ma tornare a vincere era obbligatorio. Sessanta minuti senza volontà, senza carisma e senza sfruttare le debolezze avversarie. Il Torino, cui manca Andrea Belotti, gioca meglio nella prima frazione e i nerazzurri subiscono senza creare. Ashraf Hakimi non riesce più a dimostra il suo potenziale, è smarrito. L’ingresso di Lautaro non cambia le cose se non il goal a gara già chiusa, ma è l’apporto di Romelu Lukaku che deve obbligatoriamente essere presente se si vuole cambiare la stagione. Niccolò Barella e Arturo Vidal i più positivi, una certezza per Antonio Conte.

 

Udinese voto 7: Gotti sorprende di nuovo, negli scontri diretti dà il meglio. Rodrigo De Paul trascina l’Udinese a tre punti fondamentali per la salvezza, realizzando un goal sensazionale. Ne sfiora un altro nel finale, dimostrando come la sua qualità sia il cervello della squadra. Un punto di riferimento. Così come Roberto Pereyra, che si sta riprendendo fisicamente regalando assist e pressando bene la difesa avversaria. Non serve proporre bel gioco, questa tattica funge e gli attaccanti danno spesso l’idea di essere letali. Pian piano si esce dall’oscurità, dimostrando che quando bisogna fare i punti pesanti i friulani scendono in campo. E lo si vede.

 

Lazio voto 7: Sotto l’alluvione sorridono i capitolini. Torna Ciro Immobile in una serata in cui il campo è al quanto inutilizzabile e lascia il sigillo pure questa volta, su una palla stellare di Marco Parolo. Bene anche il tucu Correa che torna al goal dopo tanti mesi e si rivede in una posizione dove può puntare di più l’uomo. Una rete di grande classe, saltando un paio di avversari come contro la Juventus. Lui crea lo spazio e Ciro sigilla le occasioni. In mezzo sorprende la presenza di Luis Alberto dopo le polemiche settimanali, che fa comunque una bella gara. Le pozze erano un ostacolo in più ma lui gestisce con ordine e attenzione. Mercoledì si gioca in Champions e se torna anche Sergej Milinkovic-Savic si potrebbero assaporare gli ottavi.

 

Benevento voto 7: Altri tre punti, altra partita guadagnata con classe e furbizia. Come detto spesso anche le scorse giornate, questa è una squadra dalla salvezza facile, quasi assicurata per il suo stile di gioco. Poi è chiaro in un campionato come codesto tutto può cambiare in un paio di gare, ma i campani ogni partita alzano il livello del gioco, portando risultati utili a casa. Arrivavano da un periodo negativo e sono riusi a domare la Viola senza troppe difficoltà. Gianluca Lapadula è nella stagione della consacrazione, seppur non segnando si dimostra sempre il top player assoluto del team, che giocate esaltanti (come il calcio di punizione da più di trenta metri).

 

Sassuolo voto 7,5: Tantissimi rischi, una discreta fortuna, ma ormai vi è una mentalità da grande. Anche quando le cose sembrano dure, con quattro legni avversari, esce il talento che rende unica questa squadra. Berardi leader assoluto, dopo la Nazionale si ripete con un assist e una rete fantastica in percussione. Potrebbe finalmente essere il suo anno. Jeremie Boga voleva dimostrare di essere sempre tra le prime linee di scelta, grazie a giocate come quella di oggi. Un arcobaleno a giro che si insacca in maniera perfetta. Caputo, Berardi, Djuricic, Raspadori e adesso Boga. Offensivamente è da quinto posto in su, ora saranno loro a dimostrare che il primato non è solo una sorpresa momentanea.

 

Pagelle 8a giornata serie A 2020/2021: voto 8 a Juve, Roma e Milan al top

Juventus voto 8: Ecco la squadra che ci si aspettava da un po’. Pirlo riesce vincere ai danni del Cagliari dominando offensivamente e gestendo gli attacchi avversari, praticamente vani. Merih Demiral-Mattij De Ligt è la notizia della serata: giocano organizzati con una grande coesione. Due colossi di neanche ventidue anni che non si fanno sorprendere dalle incursioni avversarie, come spesso accaduto a Bonucci e Chiellini nelle precedenti uscite. Cristiano Ronaldo invece non è una notizia, doppietta incredibile, il primo goal è una perla difficilmente imitabile. La simbiosi con Morata dà ragione al mister, che ha sostenuto lo spagnolo sin da subito. Fa sponda e aiuta a creare gli spazi per far allargare la linea difensiva. Un pericolo continuo che si è preso l’attacco bianconero. Buona prestazione di Federico Bernardeschi, che si riscatta dalla settimana mediocre in Nazionale. 

 

Roma voto 8,5: Mkhitaryan è il trascinatore del sogno Roma. Ennesimo risultato positivo, imbattuti sul campo e sempre più convincenti per la corsa Champions. Una squadra che si diverte e fa divertire. Senza Edin Dzeko ci pensa Borja Mayoral a sfuggire alle marcature avversarie, rivelandosi un attaccante molto diverso dal bosniaco, un elemento molto interessante per svoltare le gare con difese strette. Mkhitaryan è infinito, quattro goal in due gare, un bolide da fuori al volo da capolavoro e un inserimento su un bel cross in mezzo. Segna in tutti modi e gioca da leader. Leonardo Spinazzola senza dubbio miglior terzino in questo momento nella nostra Serie A, per idee, velocità e una tecnica sublime. Un assist incredibile e diverse ripartenze a tutto campo da solo. Un mondo giallorosso, che sta trovando tante soddisfazioni, dando l’idea che quando tutti i giocatori saranno presenti, ci sarà da aver sempre più paura.

 

Milan voto 8,5: C’era da essere grandi e i rossoneri hanno risposto con il massimo del risultato. Una vittoria meritata e ottenuta giocando un bel calcio, propositivo e dettato da quel Dio che gestisce l’attacco. Doppietta, di nuovo, a 39 anni. Decimo goal in campionato, capocannoniere con la voglia di portare questo Milan dove merita. Theo si rivede, Hauge si riconferma l’asso da inserire negli ultimi minuti per creare spazi. Annullare il Napoli non era facile, seppur il goal subito sia frutto dell’ennesimo errore di Alessio romagnoli in questa stagione, sempre più in crisi il capitano rossonero. Il livello delle partite nelle prossime settimane si alzerà, se sono grandi non dovranno lasciare scampo a nessuno.

 

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Pagelle 7a giornata di serie A.

Serie A pagelle 6a giornata di campionato.

Pagella 5 giornata serie A 2020/2021;

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