Al Quirinale per il cronoprogramma

Chi si siede oggi al tavolo con Fico per confronto su programma

Pd, M5s, Leu, Italia Viva, europeisti, gruppo Misto e gruppo per le autonomie convocati oggi al Quirinale da Fico per discutere su programma Conte ter

Al via al Quirinale sotto la regia del presidente della Camera Roberto Fico il tavolo di confronto tra Pd, M5s, Leu e Italia Viva che potrebbe decretare la nascita di un Conte ter oppure quella di un governo istituzionale.

 

Si cerca la quadra su un programma di governo condiviso con temi molto importanti che non toccano solo il Mes e il Recovery fund ma anche la Riforma della giustizia, del fisco, la scuola e le infrastrutture.

 

Entro domani, martedì 2 febbraio, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella attende una risposta.

 

Fico testa la tenuta di un Conte ter: al via il tavolo di confronto sul programma

Il presidente della Camera Roberto Fico ha convocato stamane un tavolo di confronto con tutte le forze politiche che hanno partecipato nei due giorni precedenti al primo giro di consultazioni, per cercare di capire se c’è spazio sufficiente per dare vita ad un Conte ter oppure se sarà un governo di tipo istituzionale a risolvere l’attuale crisi di governo.

 

Come rappresentanti del Partito Democratico (Pd) si siederanno attorno al tavolo di confronto i capigruppo di Camera, Graziano Delrio, e Senato, Andrea Marcucci mentre per il M5s ci saranno i capigruppo al Senato e alla Camera Ettore Licheri e Davide Crippa

Federico Fornaro e Loredana De Petris rappresenteranno Leu mentre Maria Elena Boschi e Davide Faraone Italia Viva.

 

Crisi di governo: i temi del confronto per un Conte ter

Pd, M5s, Leu, Italia Viva, europeisti, gruppo Misto e gruppo per le autonomie convocati oggi al Quirinale da Fico per discutere sul programma di governo del Conte ter, un cronoprogramma come lo chiama Crimi, ossia un dettagliato contratto di governo per mettere a fuoco come affrontare insieme importanti temi per arrivare fino a fine legislatura.

 

Sul Mes Italia Viva potrebbe ammorbidirsi e accettare una soluzione di compromesso mentre appare molto più determinata sul Recovery fund, che non va ancora bene visto che ci sono ancora troppi bonus, e sulla Riforma della giustizia.

Al vaglio delle forze politiche anche il Reddito di cittadinanza, le infrastrutture, la campagna vaccinale, la scuola e la riforma elettorale.

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