Donne al vertice

Chi è Ngozi Okonjo-Iweala, economista africana da oggi a capo dell’OMC

È una delle donne più ricche della Nigeria, ex-Ministro delle Finanze, laureata ad Harvard e autrice di un best seller. Iniziò 39 anni fa alla Word Bank.

Economista, ha lavorato in Banca Mondiale, una figura politica influente ed esperta in programmi di cooperazione internazionale, tra le donne più ricche della Nigeria, naturalizzata statunitense dal 2019. È la prima donna e la prima africana ad assumere la leadership dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC/ Wolrd Trade Organization WTO).

 

Chi è Ngozi Okonjo-Iweala:

Ngozi Okonjo-Iweala, il suo nome appare tra i membri dei Consigli di amministrazione di Standard Chartered Bank, Twitter, Global Alliance for Vaccines and Immunization (GAVI) ed African Risk Capacity (ARC). La sua nomina a capo dell’OMC del 7 febbraio si è concretizzata con l’inizio di un mandato che inizia ufficialmente oggi e termina nell’agosto del 2025. A esprimere le congratulazioni e salutare il suo storico record, per conto dei vertici dell’Ue, sono stati – tra gli altri - Paolo Gentiloni, Valdis Dombrovskis e Ursula Von der Leyen. Charles Michel confida che la Okonjo sarà in grado di apportare “una vasta esperienza e competenza in un momento in cui l'Organizzazione necessita di riforme”, capacità che le sono valse anche gli auguri del Presidente della BCE, Christine Lagarde che ha confermato come “la sua forte volontà e determinazione” le permetteranno di “promuovere (...) il libero commercio per il bene della popolazione mondiale”.

Oltre ai 25 anni trascorsi nel circuito della World Bank, è stata la prima donna ad assumere il ruolo di Ministro delle Finanze della Nigeria, e per due volte (2003-2006, 2011-2015), rispettivamente sotto i Presidenti Olusegun Obasanjo e Goodluck Jonathan. È una donna “di Governo” che ha rivestito numerosi ruoli nel corso degli anni, che l’hanno fatto risonare il suo nome in molte parti del mondo e in numerosi contesti internazionali ed istituzionali.

È nata il 13 giugno 1954 a Ogwashi-Ukwu, nello Stato del Delta (Nigeria). Suo padre, il professor Chukwuka Okonjo, è stato il Re (Obi nella lingua locale) della famiglia reale Obahai. È sposata con un noto neurochirurgo di origine africana con cui ha avuto quattro figli (una femmina e tre maschi, tutti formatisi ad Harvard sulle orme della madre).

 

 

Ngozi Okonjo-Iweala, una formazione da “leader”

Ha studiato alla Queen's School, alla St. Anne's, al Molete e all’Ibadan International School. Si è trasferita negli Stati Uniti nel 1973, in giovane età, per intraprendere la formazione all’Università di Harvard, laureandosi con lode e i massimi riconoscimenti in Economia nel 1976. Dopo aver conseguito il Dottorato in Economia regionale e sviluppo al MIT, ha ricevuto una borsa di studio dall’American Association of University Women, organizzazione che ha sostenuto il suo percorso di studi post-universitario.

 

L’endorsement statunitense confermato da Bruxelles

Non vediamo l'ora di lavorare a stretto contatto perriformare l’OMC, rendendolo adatto allo scopo per il mondo di oggi”, fa sapere Dombrovskis su Twitter, postando una foto che lo ritrae con la Okonjo mentre esibisce il bestseller di cui è co-autrice assieme ad un pot-pourri di celebri donne del mondo politico-istituzionale ed economico. Tra queste, Julia Gillard, Theresa May, Christine Lagarde ed una voce ‘stelle e strisce’ come quella di Hillary Clinton.

Ed è proprio dagli Stati Uniti che è arrivata l’indicazione a favore della sua nomina. A questo proposito, si apprende che a gestire l’iter di selezione sono stati David Walker (Nuova Zelanda), Dacio Castillo (Honduras) e Harald Aspelund (Islanda), i primi a porle le congratulazioni e ad accoglierla nel nuovo ruolo di capo dell’OMC.

 

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA