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Champions League 2020/2021: Lazio-Bayern Monaco 1-4! Crollo Lazio

Finisce con una sconfitta pesante per la Lazio nella notte degli ottavi di finale di Champions League. Due realtà troppo diverse. Ecco la cronaca della gara

Una serata memorabile per la Lazio all'Olimpico , che torna agli ottavi di Champions League dopo tanti anni. L’avversario è dei più ostici, forse il più difficile da affrontare in Europa e nel mondo (visto che il mondiale per club è stato sollevato qualche settimana fa): il Bayern Monaco degli imbattibili. Flick ha rivoluzionato da quasi un anno la squadra, facendola tornare ad una forma stratosferica. Vi sono comunque in questa serata delle difficoltà da affrontare. In primis la rinuncia di tanti giocatori, come Muller, Gnabry, e Douglas Costa. 

 

Dall’altra parte Inzaghi pero’ vuole vivere fino alla fine questa avventura europea con cuore, coraggio e grande orgoglio. Una sfida non scontata fino alla fine, in cui i capitolini possono dire la loro, seppur davanti ad un gigante. Il mister si affida a Immobile e Correa, con la corazzata Savic e L. Alberto in mezzo al campo. Musacchio scende in campo dal primo minuti per la prima volta, accanto al leone Acerbi.

 

Lazio-Bayern Monaco cronaca Live:

La gara pero’ inizia con qualche difficoltà immediata, con il Bayern che da subito inizia molto alto, facendo intendere di voler domare il campo. I padroni di casa si condannano da soli subito, regalando al 9’ il vantaggio ai tedeschi: Musacchio passa il pallone male verso Reina, che viene anticipato e saltato da Lewandowski. Lazio subito in svantaggio subisce il colpo. Il pressing elevato è difficile da concernere e i bavaresi paleggiando praticamente di prima, non dando punti di riferimento. Prima ci prova Kimmich facendosi chiudere all’ultimo in corner, poi Sané di tacco tenta una rete complicata. 

 

Al 23’ la gara cambia ancora: Davies sfonda a sinistra, poi palla spettacolare di Goretzka per il 2003 Musiala, che senza paura piazza il destro da fuori su cui il portiere non arriva. Raddoppio e sangue ghiacciato per i ragazzi di Inzaghi. Troppo impauriti, troppo schiacciati e con le idee confuse. Prendere la rete subito ha tagliato le gambe agli animi di tutti. 

 

Viene ammonito L. Alberto, eccessivamente nervoso per le poche palle giocate. Alla mezz’ora arriva il primo cambio per i bianco azzurri: dentro Lulic, dopo tantissimo tempo, fuori un Musacchio totalmente fuori dal gioco. Sfruttata male la sua prima occasione. La sfida sulla fascia tra Lazzari e Davies è continua, entrambi in palla cercano di puntarsi con giocate ed accelerazioni di grande livello. A pochi minuti dalla fine i tedeschi trovano anche il tris con Sané, su una ripartenza gestita da Coman. Sul tiro del francese Reina ribatte corto e l’ex Man. City da due passi condanna la Lazio.  I bianco azzurri si sono avvicinati a tratti verso Neuer, senza però main chiudere bene sull’ultimo passaggio. La prima frazione si chiude così.

 

La gara inizia malissimo nel secondo tempo. Dopo un minuto, in contropiede da un calcio d’angolo bianco celeste, Sané salta Patric e mette una palla tesa in mezzo che Acerbi insacca nella propria rete nella speranza di anticipare l’attaccante avversario. Il risultato si è allargato molto e le motivazioni della Lazio scendono sempre di più. Per fortuna però vi è una piccola reazione immediata, con Correa dopo essersi liberato bene dai centrali difensivi, insacca una bella rete che accorcia lievemente le distanze. Lo stesso argentino pochi minuti dopo ha la possibilità di mutare nuovamente il risultato con un tiro forte a giro, su cui però Neuer arriva respingendo. 

 

Una reazione d’orgoglio che può regalare spunti interessanti nonostante il risultato. Ci prova ancora due volte con Immobile, che però non riesce a creare grandi problemi. Vengo ammoniti Correa e Marusic, passando a quattro gialli per i padroni di casa. Inzaghi effettua due cambi per smuovere ancora di più il ritmo partita con Hoedt per Patric, peggiore in campo, e Escalante al posto di un Leiva in grandissima difficoltà. Ma la gara resta statica, con i bavaresi che abbassano il baricentro, temporeggaindo di più. I capitolini staccano pian piano la spina, non inseguendo più i veloci passaggi avversari, che giocano una sorta di torello.

 

Finisce così, dopo quattro minuti di recupero la gara dell’andata all’Olimpico, con il Bayern Monaco che domina in lungo e largo, chiudendo probabilmente i giochi in anticipo. A marzo ci sarà il ritorno, la squadra di Inzaghi puo’ ancora giocare una gara di cuore, per chiudere o chissà, proseguire, l’ottimo percorso europeo.

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