cambio al vertice

Protezione Civile, Draghi nomina Fabrizio Curcio al posto di Borrelli

Fabrizio Curcio è stato scelto dal premier Draghi come nuovo capo Dipartimento Protezione Civile. L’annuncio nel pomeriggio con una nota di Palazzo Chigi

Le indiscrezioni su un possibile cambio al vertice della Protezione Civile stavano circolando già da alcune ore: alla fine è arrivata la conferma.

Il Premier Mario Draghi ha deciso di sostituire l’attuale capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, con Fabrizio Curcio, che aveva già ricoperto questo ruolo dal 2015 al 2017.

 

La scelta è stata ufficializzata con una nota di Palazzo Chigi.

 

Protezione civile, da Borrelli a Curcio

Angelo Borrelli, 56 anni, era a capo della Protezione Civile dal 2017: durante il lockdown è diventato famoso per le conferenze stampa quotidiane sui numeri della pandemia, spesso affiancato anche dagli esperti del Comitato Tecnico Scientifico come Franco Locatelli e Silvio Brusaferro.

Il mandato di Borrelli era comunque in scadenza a marzo.

Nella comunicazione di Palazzo Chigi si legge: «Ad Angelo Borrelli i ringraziamenti per l'impegno profuso e il lavoro svolto in questi anni».
La nomina di Curcio è il primo passo di Draghi per una revisione delle strutture che si occupano dell'epidemia.

 

Protezione Civile, chi è Fabrizio Curcio

Per Fabrizio Curcio, classe 1966, è quindi un ritorno come capo Dipartimento della Protezione Civile dopo aver ricoperto lo stesso ruolo dal 2015 al 2017, quando ha deciso di dimettersi per motivi personali.

A sua volta Curcio aveva sostituito Franco Gabrielli, ex capo della Polizia, ora fresco di nomina come sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega ai Servizi Segreti e alla Sicurezza.

Una laurea in Ingegneria all’Università La Sapienza di Roma e un master di primo livello in Sicurezza e Protezione, Fabrizio Curcio ha avuto diversi incarichi nel corso della sua carriera.

 

Arrivato alla Protezione Civile nel 2007, chiamato da Guido Bertolaso, si è occupato di emergenze come il terremoto dell'Aquila del 2009 e quello dell'Emilia Romagna del 2012.

Dal 2017 al 2019 ha lavorato nell’ufficio del Segretario generale della presidenza del Consiglio, mentre dal 2019 si è occupato di “Casa Italia”, Dipartimento che il Governo ha voluto per promuovere la sicurezza del Paese in caso di rischi naturali.

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