Rapporti Usa-Ue

Biden Consiglio europeo 2021: è già “storia”. Non accadeva da 20 anni

L’ultimo era stato Bush jr, prima dell’11 settembre 2001. Perché il presidente Usa sarà in videoconferenza ai lavori di Bruxelles. C’entrano Russia e Cina

La notizia è stata confermata in tarda serata dal presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, al termine della prima giornata di visita del segretario di Stato americano, Antony Blinken, a Bruxelles. Domani anche il Presidente Usa, Joe Biden, interverrà al vertice, in videoconferenza.

Molti i temi in agenda – dal rinnovato patto atlantico ai rapporti tra Ue, Russia e Cina - per una partecipazione che ha già dello “storico”.

 

L’intervento Usa dopo 20 anni

Joe Biden si collegherà dallo Studio Ovale con i capi di Stato e di Governo europei, tutti in videoconferenza e dalle capitali europee, giovedì sera.

Non accadeva da 20 anni che un Presidente Usa intervenisse ai lavori del Consiglio europeo. L’ultimo volta era stato a giugno del 2001, tre mesi prima dell’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre, che ha rivoluzionato il mondo. L’allora inquilino della Casa Bianca era George Bush Jr.

Oggi le dinamiche dei rapporti Usa-Ue sono profondamente cambiate, ma soprattutto sono entrati in gioco, modificando gli equilibri, due attori come la Russia e, ancor di più, la Cina.

 

I nuovi assetti Usa, Ue, Russia e Cina

A sottolineare la volontà di Washington di tornare a dialogare maggiormente con l’Europa, ma soprattutto di essere interlocutore principale dell’Ue, è la presenza (fisica) del segretario di Stato Usa, Blinken, a Bruxelles che ha già partecipato alla ministeriale della Nato e ieri ha incontrato anche il ministro degli Esteri, Di Maio, in un bilaterale. Oggi vedrà invece la presidente della Commissione Ue, Von der Leyen, e l’Alto rappresentante Ue, Borrell.

Il tema vaccini resta all’ordine del giorno, ma anche gli assetti geopolitici nel Mediterraneo e in Asia.

 

I temi caldi: dai vaccini alla Libia

Il Consiglio europeo delle prossime ore era stato deciso, lo scorso dicembre, per affrontare il nodo dei rapporti con la Russia, oggi più che mai attuale sul fronte vaccini, con l’iter di autorizzazione dello Sputnik in corso presso l’Ema, l’agenzia europea del farmaco. L’Europa al momento è divisa tra la Francia, contraria anche alla produzione del siero russo nel Vecchio Continente, e la Germania che invece si è detta pronta ad accordi bilaterali. L’Italia è interessata a produrre Sputnik, dopo i primi accordi privati.

Anche il caso Nord Stream 2 tiene banco nei rapporti tra Germania e Usa, contrari al completamento del gasdotto che dovrebbe portare proprio il gas russo a Berlino. Altro tema caldo è la presenza sempre maggiore di Russia e Cina non solo in Europa, ma nel Mediterraneo (in particolare con Mosca in Libia), in Africa e in Medio Oriente.

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