Pagelle Serie A

Pagelle 9a giornata serie A: Inter e Napoli dilagano, male la Juve

La Lazio subisce una pesante sconfitta contro l'Udinese, la Roma prende la batosta a Napoli. Juventus-Benevento in parità, vincono Bologna e Milan

30 novembre 2020 10:40
Pagelle 9a giornata serie A: Inter e Napoli dilagano, male la Juve

Pagelle della 9a giornata Serie A 2020/2021: perdono la Lazio contro l'Udinese e la Roma contro il Napoli, vincenti Bologna e Milan. La Juve in pareggio con il Benevento.

 

Pagellone 9a giornata Serie A: le insufficienze

Fiorentina voto 4,5: È ora di iniziare a capire chi si vuole essere. Se dobbiamo vedere la squadra come una possibile inseguitrice per l’Europa o un team salvezza. Nel 2010 l’Udinese era una squadra da primi posti, poi con il tempo ha arrancato fino ad essere considerata una piccola del Campionato per anni. La Fiorentina sta vivendo lo stesso processo e arriverà un momento in cui la realtà dovrà essere guardata in faccia: una società sognatrice che non va oltre il decimo posto. È un peccato, il progetto è interessante, ma la squadra modesta, con alcuni interpreti importanti, tuttavia la compattezza tattica è inesistente, non esistono sul terreno di gioco. Anche oggi flagellati in una gara che poteva terminare anche 4/5 a zero, ma che i legni hanno risparmiato. Unico applauso al portiere che è una certezza e a Ribery che nel suo tenta di dare un senso a qualcosa che il senso non lo trova più.

 

Crotone voto 4,5: Adesso le cose sono precipitate fortemente. Serve un cambio di direzione se non si vuole mollare già a gennaio. Ultimo posto, nessuna vittoria e poche certezze in rosa. Nel primo tempo qualche accenno in proiezione offensiva vi è stato, ma la ripresa non ha visto i calabresi scendere in campo con la testa. Dietro la difesa tiene bene, non subisce tanti goal e Cordaz tutto sommato è un portiere affidabile. Il problema è dal centrocampo in su, escluso Cigarini, nessuno sta dimostrando di valere la categoria. Simy sbaglia tanto seppur propositivo, dovrebbe diventare più cinico nelle poche occasioni che ha. Messias ha una buona tecnica, ma si nasconde troppo e non partecipa mai alle offensive sotto porta. Stroppa ha le ore contate, in attesa di una decisione sul suo futuro deve fare una riflessioni sul potenziale effettivo del team a disposizione, rivedendo le scelte. 

 

Lazio voto 5: Era dura continuare ad essere sempre positivi sia in Campionato che in Coppa, ma gli errori non si cancellano. Troppe distrazioni, Fares su tutti gioca una gara negativa, dimostrando ancora una volta di non trovare il suo posto negli schemi di Inzaghi. L’Udinese ha puntato sugli attacchi per vie centrali, dove Acerbi e Patric faticavano a trattenere gli attaccanti. Male Strakosha, che deve fare attenzione all’ombra di Reina, sempre protagonista in Champions. L’unico a tentare qualche assalto è Immobile, che al di fuori del goal bandiera si rivela sempre sul pezzo, richiamando la squadra in continuazione. La realtà è che il Mister ha poche alternative in panchina, la difesa è sempre la stessa e gli interpreti stanno cominciando a vacillare. La continuità non può essere richiesta a giocatori che partecipano ad una decina di partite al mese.

 

Sassuolo voto 5: Dopo otto gare di fila in cui sono rimasti imbattuti, ecco il primo scivolone. Un risultato pesante, che però non deve demoralizzare un ambiente che comincia a funzionare in tutti i suoi tratti. L’assenza di Caputo davanti è stato l’ostacolo maggiore, poiché nessuno riusciva a fare da sponda agli inserimenti delle mezze ali in area, attacco classico di De Zerbi. Berardi spento, Consigli fuori serata, l’uscita sul primo goal è una brutta disattenzione. Maxime Lopez, che per ora si è dimostrato molto valido con il Napoli, deve incidere di più: troppe volte è invisibile per tratti lunghi di gara, creando una sorta di buco in mezzo al campo.

 

Atalanta voto 5: Il doppio impegno influenza le stagioni e la Dea lo dimostra una volta di più. Dopo l’incredibile vittoria di mercoledì a Anfield contro il Liverpool arriva una clamorosa sconfitta in casa con il Verona. Il maestro Gasperini che perde con il suo storico allievo Juric. Vi è da dire che la mancanza di certezze dipende molto dall’atteggiamento passivo di diversi giocatori, su tutti Duvan Zapata, che è irriconoscibile: usa meno il fisico (assurdo per uno come lui), sta di meno vicino alla porta e stranamente non è cinico nel segnare. Muriel lo segue più o meno sullo stesso cammino, Lammers è ancora incerto e Ilicic troppo discontinuo. Tanti fenomeni che non riescono ad esprimersi. E se l’infortunio di Gollini è serio, i problemi aumenteranno velocemente.

 

Roma voto 5: Prima sconfitta sul campo, in una serata nera per tutti. I giallorossi hanno giocato la peggior gara della stagione, non creando praticamente nulla e subendo tanti attacchi da un Napoli infuocato. Il pressing non è stato efficace, la coppia difensiva avversaria troppe volte ha saltato la linea offensiva di Fonseca, ripartendo in maniera pericolosa. La Roma si è vista solo dal secondo goal dei padroni di casa fino al terzo. Quella frazione di tempo la gara poteva essere riaperta, ma nessuno concretamente sembrava crederci stasera. Una sconfitta ci può stare, il Campionato è lungo e i punti da ottenere molti. Bisognerebbe solo capire quando si potrà ammirare la squadra con tutti i titolari presenti, le scommesse tradiscono spesso. Villar è giovane e ingenuo a tratti, Ibanez troppo impulsivo e distratto, seppur promettente. Mirante in una serata oscura in cui non gli riesce nulla, regalando due goal. 

 

Pagelle 9a giornata campionato Serie A 2020/21: le sufficienze di Juve, Benevento, Cagliari e Spezia

Juventus voto 6: Pirlo non vince e non convince. La decisione di far rimanere a casa Cristiano Ronaldo è senza logica, riposare in vista di cosa? La Champions è già un discorso chiuso. Con la matematica qualificazione agli ottavi, forse sarebbe il caso di iniziare a preoccuparsi del Campionato? Senza il portoghese manca fantasia, ingegno e visione di gioco. Vi sono sempregli stessi movimenti e molti giocatori iniziano ad essere sofferenti a riguardo. Il nervosismo generale (terminato con l’espulsione nel finale di Morata) è la conferma che manca ancora un equilibrio, quello di riuscire a vincere sempre e comunque la gara, per quanto questa possa essere difficile. Dybala si deve fare un esame di coscienza, perché non sta regalando una bella immagine di sé nel giocare così. Manca la voglia di dominare, un tempo queste gare erano passeggiate al mare per i bianconeri. Oggi ogni giornata che passa sembrano sempre più “normali”. Se si vuole fare qualcosa d’importante e dare più continuità è ora di ricontrollare le priorità, palesemente ancora non chiare.

 

Benevento voto 6,5: Grande dimostrazione che qui la salvezza è un obiettivo minimo, ma che non deve preoccupare la compagine di Inzaghi. Partita tatticamente perfetta, limitando gli avversari (anche grazie alle parate strepitose di Montipò) e dimostrando che questa Serie A fa parte del loro DNA. Nonostante le tante assenze, Maggio torna a giocare se la cava bene con Glik, esperti nel limitare Dybala. Improta, che di ruolo fa l’esterno di attacco si è adattato come terzino basso dimostrando la grande generosità di questo gruppo. Il suo opposto, Letizia è l’autore della rete nel finale di primo tempo, con un tiro al volo meraviglioso che sigilla il pareggio. Lapadula ha trovato il suo ambiente, sembra essere molto più sicuro di se, dando certezze alla squadra, soprattutto sui cross alti in cui è sempre presente nel colpire. La salvezza di questo passo arriverà presto, chissà se si limiteranno a quella.

 

Cagliari voto 6,5: Manca sempre un passo per arrivare all’obiettivo. Le certezze aumentano, ma i risultati sono incostanti e queste gare sono quelle da vincere. Il predominio nella sfida è stato continuo, si rivede finalmente un Joao Pedro protagonista (seppur sprecone), capace di accompagnare con pazienza, ripiegando anche dietro. Le tante assenze hanno tolto dei punti di riferimenti, come Simeone e Nandez, ma il ritorno al goal, strepitoso, di Pavoletti è un sorriso per il suo allenatore e per i fan del pallone. Un ragazzo dal bel carattere che si dimostra sempre un esempio sportivamente e come leadership. È un ritorno piacevole che permette di aumentare le possibilità in avanti. Zappa, con l’ennesimo assist, è da tenere d’occhio già in vista dei prossimi Europei, per carisma, tecnica e visione difensiva. Un terzino dal futuro assicurato.

 

Spezia voto 6,5: Dalla prima vittoria in Serie A contro l’Udinese gli spezzini hanno ottenuto 7 risultati utili su 9 tra Campionato e Coppa Italia. Un risultato più che positivo se pensiamo che le uniche sconfitte sono state con Milan, Sassuolo e Juventus. Una bella realtà che era partita come Cenerentola del torneo rispondendo con prestazioni da chi gioca nella massima categoria da anni.  L’unico rammarico è aver incontrato un Pavoletti letale che non ha permesso una vittoria, che la squadra di Italiano poteva pure guadagnare. Il rigore nel finale è il risultato di questo spirito combattente, Nzola è un lottatore, con Galabinov rappresentano una coppia divertente per tecnica e fisico. Un gioco basato anche molto sui movimenti individuali, che fanno parte del repertorio di diversi giocatori come Pobega o Verde. Una bella continuità che porterà altre sorprese. 

 

Pagelle 9a giornata serie A 2020/2021: i voti da 7 a 9

Bologna voto 7: Ancora una vittoria, ma non si può rischiare nelle gare già vinte. Una moltitudine di occasioni sprecate, in una partita che però finisce solamente con un goal di scarto. Tomyasu e Hikey sono il futuro, Dominguez, Soriano e Schouten una certezza e davanti le giocate non mancano. Ancora un goal del centrocampista italo-tedesco, che ad inserimenti si conferma essere uno dei migliori. Mihajlovic ha criticato Barrows a fine gara, ma è il vero punto di forza di questo team, e il mister lo sa. Deve diventare più aggressivo, impegnarsi  nel supportare la squadra in tutte le fasi. Il suo talento è enorme e deve saperlo sfruttare di più. Palacio una volta ancora, alla giovane età di 38 anni è dominatore del campo con tanti assit dentro l'area piccola e diverse sponde nelle ripartenze, nonostante i soliti goal divorati.

 

Inter voto 8: Eccola qua la squadra che conosciamo tutti. Quella affamata di goal, che impossibilita gli avversari ad avvicinarsi all’area giocando a due tocchi seppur senza Lukaku. Lautaro gioca da leader, colpire dopo pochi minuti ha aiutato con la fiducia. Averla chiusa alla mezz’ora ha permesso di avere meno preoccupazioni nel corso della gara, permettendosi di testare di più il bel gioco. La coppia davanti con Sanchez funziona.È il giusto fantasista per allargare di più il gioco e svariare sui fronti offensivi. Gagliardini si dimostra ancora una volta una riserva di affidamento, con il Sassuolo è stato più fortunato (dopo l’errore clamoroso dello scorso anno). Vincere non era scontato, questa risposta positiva deve essere un punto di partenza per la strada del riscatto, che inizia mercoledì in Champions. 

 

Hellas Verona voto 8: La mentalità da grande c’è e non ci si può più nascondere. La squadra di Juric gioca a calcio bene, efficacemente e regalando sorprese continue. Saper soffrire sfruttando le ripartenze è la ricetta perfetta per portare tre punti a casa che pesano e che forse, danno altre possibilità ad una semplice salvezza. L’unico problema sono questi continui infortuni, l’ultimo di Lovato ieri, che però è stato sostituito da un superbo e adattato Temeze, uno dei migliori in campo. Veloso, ora che è tornato, può rappresentare quel perno che collega difesa e attacco, creando occasioni come quella del secondo goal. Zaccagni è da Nazionale: tecnico, duttile e onnipresente su ogni pallone. Tanti componenti che stanno creando la formula per una squadra perfettamente funzionante. 

 

Udinese voto 8: Terzo risultato utile consecutivo per la compagine di Gotti, ma quella di oggi ha un peso specifico. È la dimostrazione che i friulani stanno uscendo pian piano dal tunnel della mediocrità, iniziando a darsi una specie di definizione. Squadra veloce, sud americana e divertente. Ripartenze fulminee sempre passando da De Paul, perno di questo team. I calci piazzati sono una risorsa fondamentale viste le numerosi occasioni create, non dando mai punti di riferimento in area. Forestieri torna a segnare in Italia dopo dodici anni, con un gran tiro sul primo palo del portiere. Un'aggiunta importante visto che serviva un’alternativa più scattante di Okaka. La combo argentina con Pussetto è funzionante, regalano profondità dando spazi alle manovre. Ora bisogna affermarsi, ma senza perdere l’umiltà di chi è silenzioso.

 

Milan voto 8,5: Anche senza Ibrahimovic la mentalità non cambia: vincere e dominare. Un assedio dall’inizio alla fine, con pochissimi interventi di Donnarumma seppur decisivi (su Ribery fa un acrobazia incredibile). Attacchi dall’esterno con entrambi i terzini come perni aggiunti alla manovra offensiva, attacchi dal centro con conclusioni costantemente pericolose. Su tutti Calhanoglu, che colpisce due legni, è il più continuo sui tiri da fuori, rivelandosi l’arma in più negli attacchi tra le linee. Tonali non è Pirlo, solo perché di Brescia o ha i capelli lunghi, questa è una cosa che bisogna accettare. Ha un atro tipo di ruolo, un mediano aggressivo alla Gattuso, che pressa alto ma senza proporsi nella fase finale delle azioni. Recupera, si libera e lancia, crescendo come prestazioni. Rebic davanti è una certezza, seppur segna poco, è versatile adattandosi a tutti i ruoli dell’attacco, con generosità e sacrificio. Kessie sbaglia uno dei due rigori tirati, la sfida con Zlatan potrebbe essere ancora aperta per chi calcia dagli undici metri.

 

Napoli voto 9: Nella serata più triste, il Napoli diventa ancora più bello. Nel ricordo di Diego Armando Maradona arrivano goal meravigliosi in una prestazione perfetta. Subiscono pochissimo dagli avversari, si sono allungati molto in mezzo al campo e i due centrali Manolas e Koulibaly si sono alternati in continuazione come regista d’impostazione, proiettando sei o sette giocatori nell’area della Roma. Demme di nuovo dal primo minuto, nel suo ruolo da mediano occupa tutta la metà campo, permettendo a Fabian Ruiz di fare il trequartista aggiunto. Lo stesso Ruiz realizza un goal bellissimo ritrovando la rete, che è uno delle poche difficolta che ha ancora: essere cinico. Se segnasse di più sarebbe il centrocampista ideale. Mertens torna protagonista, da prima punta si ritrova trascinando la squadra all’offensiva, grazie anche a capitan Insigne, che teneva a questa gara particolarmente e lo ha dimostrato. Indubbiamente migliore in campo. Il sigillo finale in serpentina di Politano è da vedere e rivedere per tecnica e carisma che lo fa sembrare semplice. Gattuso dove vuoi arrivare? Con le grandi domini, con le piccole soffri. 

 

Ecco le altre pagelle della Serie A 2020/2021:
Pagelle 8a giornata di serie A;

Pagelle 7a giornata di serie A;
Serie A pagelle 6a giornata di campionato.
Pagella 5a giornata serie A 2020/2021;
Serie A 2020/2021, le pagelle della 4 giornata:
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