I saldi d’inverno

Saldi invernali 2021: consigli su prezzo, regole e cambi

Al via i saldi invernali 2021 dal 2 gennaio. I consigli di Federmoda e Confcommercio su prezzo, cambi, regole, pagamenti cashless, numero clienti in negozio

2 gennaio 2021 19:21
Saldi invernali 2021: consigli su prezzo, regole e cambi

Al via da oggi 2 gennaio, i saldi invernali 2021. L'inizio e la fine della stagione dei super sconti non è uguale per tutte le Regioni ma varia a senza di un apposito calendario saldi 2021.  

 

Intanto la Federazione Moda Italia e Confcommercio in occasione appunto dell'apertura della stagione dei saldi 2021, ha ricordato alcuni principi di base sui saldi ai tempi del Covid, ecco quali sono:

 

Saldi invernali 2021 misure Covid:

 Ecco il decalogo anti-covid da applicare in stagione dei saldi invernali 2021:

  • Rispettare il distanziamento: anche nei negozi occorre rispettare la distanza di un metro tra i clienti in attesa di entrata e all’interno del negozio.

  • Disinfezione delle mani: obbligo di igienizzazione delle mani con soluzioni alcoliche prima di toccare qualsiasi prodotto.

  • Mascherine: obbligo di indossare la mascherina dentro e fuori dal negozio. L’obbligo vige anche all’interno del camerino durante la prova dei capi.

  • Numero massimo di clienti nel negozio: in base alle norme anti-assembramento, i negozianti hanno l’obbligo di esporre in vetrina un cartello indicante il numero massimo di clienti ammessi contemporaneamente all’interno del proprio esercizio commerciale.

 

Saldi invernali 2021, come funzion il cambio:

La possibilità di cambiare il capo acquistato in saldo dopo dipende dal negoziante, fatta eccezione dei prodotti che risultano danneggiati o non conformi (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso il cambio è obbligatorio per il negoziante che può far riparare o sostituire il capo in questione e, nell'eventualità che non fosse possibile, c'è la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il tempo massimo per il compratore per denunciare il vizio del capo è entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Pena la non ammissibilità della riparazione o la sostituzione.

 

La prova dei capi ai tempi del covid:

La prova di un vestito o di un paio di scarpe non è obbligatoria per il negoziante che può quindi decidere di non far provare la merce in saldo. È possibile, infatti, avendo effettuato la disinfezione, l'esercente voglia mantenere la merce "sicura" dal punto di vista igienico-sanitario.

 

Pagamenti merce in saldo:

Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless. Ricordiamo a tale proposito che è appena iniziato il nuovo cashback 2021 , il supercashback mentre da febbraio ci sarà la lotteria degli scontrini.

 
Prodotti in saldo in vendita:

I capi che vengono messi in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

 

La giusta indicazione del prezzo della merce in saldo:

C'è l'obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto ed il prezzo finale.

Modifiche e/o adattamenti sartoriali: sono a carico del cliente.

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