Champions Live

Champions League: Real Madrid-Atalanta 3-1. Finisce il sogno europeo

Sogno europeo terminato anche per la Dea, che gioca una gara di livello contro un club leggendario. Grande prova di forza, che mostra la grandezza del club

Una notte magica è pronta ad accogliere la Dea, in una delle serate che rimarranno comunque  nella storia bergamasca. Lo scorso anno erano arrivati ai quarti di finale della Champions League, uscendo in extremis con i finalisti del Paris-Saint-Germain. Un club in costante crescita, che non si è piegato neanche alle situazioni turbolenti dello spogliatoi (come l’addio improvviso del giocatore chiave, Papu Gomez), rimanendo un gruppo solido e costante nel creare bel gioco.

 

Sfidare il Real Madrid è una conquista importante, qualunque sarà l’esito finale, il fatto di poter sognare di passare, contro uno dei club più forti della storia del calcio è un traguardo immenso per una realtà che nasce come provinciale. All’andata hanno affrontato praticamente l’intera gara con l’uomo in meno (ingiustamente aggiungeremo), crollando solo a tre minuti dalla fine. Questa Atalanta deve crederci, per il potenziale che ha e la grandezza che sa imprimere su tutti i terreni in cui va a lottare. 

 

Gasperini opta di puntare su Muriel come unica punta, supportato da Pasalic e Malinovskyi, lasciando fuori dunque Zapata e Ilicic. Mahele e Gosens sugli esterni, Sportiello tra i pali. Dall’altra parte Zidane lancia Valverde al posto dello squalificato Casemiro accanto a Kroos e Modric. Ramos riprende il suo posto al centro della difesa, Vinicius e Vazquez supporteranno Benzema in fase offensiva. Hazard non ce la fa e rimane in tribuna. 

Real Madrid-Atalanta: le formazioni ufficiali:

Real Madrid (3-4-3) - Courtois; Nacho, Varane, Ramos; Mendy, Kroos, Modric, Valverde; Vinicius, Benzema, Lucas Vázquez.Allenatore: Zidane

 

Atalanta  (3-4-2-1) - Sportiello; Toloi, Romero, Djimsiti; Maehle, De Roon, Pessina, Gosens; Pasalic, Malinovskyi; Muriel. Allenatore: Gasperini.

Real Madrid-Atalanta:la cronaca 

Tutto pronto al Santiago Bernabeu, per una serata ricca di grandi emozioni. L’Atalanta tenterà l’impresa, poiché le possibilità vi sono, il potenziale della rosa è grande e questo non è assolutamente un real imbattibile. Fischio d’inizio dell’arbitro olandese, subito una grande occasione per la Dea. Muriel mette un pallone in mezzo su cui si avventa prepotentemente Gosens, trovando l’opposizione di Courtois. Primi squillo immediato della gara. I bergamaschi danno l’idea di non volersi piegare alle Merengues, tentando subito nei primi minuti di lanciare i giocatori offensivi e non temporeggiare con il palleggio. I ragazzi di Gasperini comandano il gioco con grandi movimenti, con Pasalic  e Malinovskyi che non temono il confronto, puntando l’uomo.

 

Per venti minuti è stato totale dominio degli ospiti, che hanno tre occasioni importanti: prima Pasalic non chiude nello specchio un invito di Muriel, poi Romero su calcio da fermo tenta la girata, da posizione ravvicinata, senza però colpire a dovere. Infine ci prova il trequartista ucraino con un tiro da ottima pozione che non va lontano dalla traversa. Tante occasioni, cuore e anima sparati a mille.

 

Da lì inizia ad uscire un po’ il Real, che si è ritrovato incredibilmente schiacciato dentro la propria metà campo e senza possibilità di ripartire o creare. Benzema tenta di avvicinarsi all’area dal limite, ma trova il muro nerazzurro davanti a sé. Al 27’ prima grande occasione per i padroni di casa, con Vinicius che calcia a botta sicura, trovando però l’intervento prodigioso di Djimsiti. Al 34’ si sblocca la gara, su un errore clamoroso di Sportiello: rinvio errato, recupero di Modric che serve subito Benzema. La punta francese col destro non sbaglia e porta avanti i suoi. Brutta coltellata per i bergamaschi. Valverde prende un giallo per fallo su De Roon, primo della gara. Il primo tempo termina con i ritmi più bassi e con gli ospiti che faticano di più a salire dopo la rete subita. Un contraccolpo pesante che rischia di chiudere, nonostante l’ottimo primo tempo giocato, le speranze dell’Atalanta in un cassetto.

 

La seconda frazione riparte subito con un cambio: dentro Zapata per alzare il peso offensivo, fuori Pasalic. Vinicius dopo 6 minuti si crea una occasione da solo, che per poco chiude definitivamente i giochi. Prima salta tutta la difesa, con un movimento da fuoriclasse, senza poi però trovare la porta di centimetri. Dopo pochi minuti la gara della Dea va a peggiorare pesantemente. Gosens si infortuna e viene sostituito, con al suo posto dentro Ilicic. Quattro attaccanti per Gasperini, che tenta il tutto per tutto. La sua soluzione di voler rimontare però dura poco, poiché alla fine, a poco meno di mezz’ora dalla fine, i padrini di casa trovano lo spiraglio, probabilmente decisivo.

 

Toloi atterra Vinicius in area, forse con poca lucidità, causando il penalty avversario. Ramos, che tornava dallo stop, non sbaglia, siglando il 2-0. Partita che diventa nera per la Dea, che adesso dovrebbe puntare ad un vero e proprio miracolo. Arrivano cambi da una parte all’altra, entrambi per la retroguardia: dentro Palomino per Toloi e Militao per Ramos. Zidane inserisce anche il giovane Rodrygo, per un discreto Vinicius. Zapata ci prova due volte nel giro di pochi minuti, prima da vie centrali, poi con un tiro dall’esterno. Courtois respinge tutto con grande sicurezza, negando la possibilità di riaprire una gara già chiusa. Dalla parte opposta Benzema ha la chance di lasciare di nuovo il segno, ma le mani del portiere prima respingono e poi ci pensa il palo sulla ribattuta a fermarlo.

 

Gara che rimane viva nonostante il risultato largo, gli atalantini non vogliono mollare sino alla fine. Al 83’ gli sforzi vengono finalmente ripagati: Muriel insacca il 2-1 su calcio di punizione, con una pennellata geometrica. Ennesima perla del colombiano, grande protagonista di questa stagione. I bergamaschi ci provano fino alla fine, ma nei cinque minuti di recupero Asensio dalla sinistra fa partire un rasoterra che chiude l'avventura straordinaria dei ragazzi di Gasperini. Una cavalcata da grande team, con una mentalità europea fresca e pronta per il futuro. Il Real Madrid se la cava, vincendo e portando a casa il turno. Le prestazioni rimangono ancora altalenanti, non ancora ai livelli che tutti noi conosciamo. Per la conquista della coppa ci sarà una montagna da scavalcare.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA