I nuovi Ristori

Decreto Ristori bis in GU: misure imprese, partite Iva e lavoratori

In Gazzetta il decreto Ristori bis con misure urgenti per imprese e partite IVA, fondo perduto, bonus baby sitter congedi, rinvio Ires e IRAP, sospesa IMU

Decreto Ristori bis in GU: misure imprese, partite Iva e lavoratori

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Ristori bis con ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (decreto-legge).

 

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato il nuovo decreto Ristori bis che introduce altre importanti misure urgenti per fronteggiare le conseguenze dell'epidemia da COVID-19.

 

Il testo del nuovo decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale prevede con un ulteriore stanziamento di risorse, destinato al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte a tutela della salute, al sostegno dei lavoratori in esse impiegati, nonché con ulteriori misure connesse all’emergenza in corso.

 

Ecco quindi tutte le misure previste dal decreto Ristori bis approvate dal governo.

 

Decreto Ristori bis, i contributi a fondo perduto:

Nel nuovo decreto Ristori bis, il governo, ha previsto:

  • Aumento del contributo a fondo perduto: per alcuni operatori già beneficiari del contributo che hanno avuto ulteriori restrizioni delle loro attività alla luce delle nuove misure restrittive nelle zone arancioni e rosse, il contributo è aumentato di un altro 50%.

  • Nuovo contributo a fondo perduto per specifiche imprese che operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità Il contributo sarà erogato seguendo la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto “Rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) e per quelli introdotti con il precedente decreto “Ristori”. L’importo del beneficio varia in funzione del settore di attività dell’esercizio.

 

Dl Ristori bis, Fondo per nuovi contributi in aumatico:

Il decreto Ristori bis istituisce un fondo per compensare le attività delle Regioni che potrebbero venire interessate da future misure restrittive, per erogare futuri contributi in modo automatico.

 

Ristori per le attività nei centri commerciali e industrie alimentari

Il governo con il Dl Ristori bis ha previsto anche la costituzione di un fondo per ristorare con un contributo a fondo perduto le perdite subite dalle attività economiche che hanno sede nei centri commerciali e per le industrie alimentari.

 

Decreto Ristori bis, bonus affitti commerciali:

Bonus affitti commerciali ottobre. novembre e dicembre: per le imprese che svolgono le attività che danno diritto al  nuovo contributo a fondo perduto ed operano nelle zone rosse e arancioni individuate ai sensi dell’ultimo DPCM 3 novembre 2020 viene esteso quanto previsto dal primo decreto Ristori, prevedendo un credito d’imposta cedibile al proprietario dell’immobile locato pari al 60% dell’affitto per ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre.

 

Bonus baby sitter e congedo straordinario:

Il decreto Ristori bis prevede nelle regioni rosse e in quelle in cui sarà sospesa l’attività in presenza della scuola «viene previsto un bonus baby sitter da 1.000 euro e, nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa in modalità agile, il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50% della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti».

 

Decreto Ristori bis, sospensione pagamenti:

Sospensione dei pagamenti: per i soggetti che esercitano attività economiche sospese è prevista la sospensione:

  • delle ritenute alla fonte;

  • dei pagamenti IVA per il mese di novembre.

 

Decreto Ristori bis, cancellazione rata IMU:

È prevista la cancellazione della seconda rata dell’IMU per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto e operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto individuate ai sensi dall’ultimo DPCM, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività.

 

Sospensione dei contributi previdenziali

Per le attività previste dal decreto-legge Ristori che operano nelle zone gialle vengono sospesi:

  • contributi previdenziali e assistenziali per il mese di novembre.

 

Per quelle delle zone arancioni e rosse la sospensione è riconosciuta:

  • per i mesi di novembre e dicembre.

 

Proroga al 30 aprile 2021 secondo acconto Ires e Irap ISA:

Nei confronti dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA, indici sintetici di affidabilità fiscale e che operano nelle aree rosse e arancioni, confermata:

 

Sostegno al terzo settore

Nel decreto Ristori bis previsto un fondo straordinario per il sostegno in favore dei soggetti attivi nel terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazione di promozione sociale e organizzazioni non lucrative di utilità sociale, che non rientrano fra i beneficiari del contributo a fondo perduto.

 

Zero contributi anche a dicembre per filiera agricola, pesca e acquacoltura

È prevista la totale decontribuzione anche per il mese di dicembre per le imprese interessate dal primo decreto-legge Ristori, attive nei settori della filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura.

 

Potenziamento del sistema sanitario

Il decreto Ristori bis per il potenziamento del sistema sanitario prevede:

  • arruolamento a tempo determinato di 100 fra medici e infermieri militari;

  • la conferma fino al 31 dicembre di 300 tra medici e infermieri a potenziamento dell’INAIL.

 

Decreto Ristori bis e Giustizia:

Previste misure urgenti per la decisione:

  • dei giudizi penali di appello;

  • sospensione dei termini utili ai fini del computo della prescrizione e dei termini di custodia cautelare nei procedimenti penali nel periodo dell’emergenza epidemiologica.

 

Trasporto pubblico locale

Aumentata la dotazione del fondo per il trasporto pubblico locale di:

  • 300 milioni di euro per il 2021,

  • 100 dei quali possono essere utilizzati anche per servizi aggiuntivi destinati anche agli studenti.

 

Pubblicazione dei risultati del monitoraggio dei dati epidemiologici

Un'altra novità introdotta dal nuovo decreto legge prevede che siano rafforzati gli obblighi di pubblicità e trasparenza in relazione al monitoraggio e all’elaborazione dei dati epidemiologici rilevanti per la classificazione delle aree del paese destinatarie delle varie misure di contenimento, già individuate, fra quelle previste dalla normativa primaria, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020.

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