Il semaforo Covid

Nuove zone rosse, arancioni e gialle: cosa si può fare e cosa no?

Zone rosse, arancioni e gialle ecco l'elenco delle Regioni più a rischio e prossime al lockdown come previsto dalla nuova ordinanza ministero della Salute

6 dicembre 2020 10:35
Nuove zone rosse, arancioni e gialle: cosa si può fare e cosa no?

In vigore le nuove misure inserite nel testo definitivo del nuovo DPCM 3 dicembre 2020, volto ad inserire nuove disposizioni anti-contagio più restrittive sul territorio nazionale. Il provvedimento, firmato dal Premier Conte, è stato oggetto di un lungo confronto con le Regioni.

 

Il nuovo DPCM 3 dicembre 2020 oltre a mantenere il meccanismo dei 3 colori per l'Italia ha previsto anche le regole per il Natale e Capodanno, ecco le misure:

  • Anziani, per le feste non si potranno incontrare i nonni che vivono in Regioni o Comuni diversi dal proprio. Le eccezioni, valide già oggi anche per le Regioni rosse. È possibile recarsi dagli anziani che hanno bisogno di assistenza, visto che si tratta di motivi di salute che permettono sempre e comunque gli spostamenti, e "per situazioni di necessità".

  • no a tombolate, festeggiamenti, veglioni e cenoni: le regole contenute nel DPCM saranno con la formula del "fortemente raccomandato" e riservate solo ai parenti stretti, possibilmente conviventi.

  • rimane il coprifuoco alle 22 anche per la vigilia di Natale, niente messa a mezzanotte, e per Capodanno. Il ministro Speranza ha però sottolineato che «sarà fatta una nuova valutazione relativa al Natale». Ma poi il ministro Boccia intevenendo ieri alla videoconferenza con gli Enti locali, ha ammesso candidamente che "seguire la messa, e lo dico da cattolico, due ore prima o far nascere Gesù bambino due ore prima non è eresiaEresia è non accorgersi dei malati, delle difficoltà dei medici, della gente che soffre". La Messa della Vigilia sarà quindi anticipata alle 20 o alle 21 per non violare il coprifuoco;

  • No spostamenti tra Comuni il 25 e 26 dicembre e anche per Capodanno. 

  • no agli spostamenti dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021: gli spostamenti tra Regioni dopo quella data (che deve ancora essere fissata) potranno avvenire solo in zone gialle e solo per far ritorno al domicilio o alla residenza e per comprovati motivi.

  • coprifuoco alle 22 senza eccezioni per Natale e Capodanno anzi per Capodanno è fino alle 7 del mattino; 

  • shopping natalizio: l'allungamento degli orari dei negozi in zona gialla sarà fino alle 21, rispettando il coprifuoco dalle ore 22, e di contingentare gli ingressi per fasce d'età. 

  • Chiusi i centri commerciali e grandi magazzini nel fine settimana e giorni festivi e prefestivi.

  • Ristoranti e bar zone gialle rimane la chiusura alle 18 e aperti a pranzo a Natale, Santo Stefano e Capodanno e Befana. 

  • Scuola si riapre il 7 gennaio:

  • Seconde case: non si potranno raggiungere.

  • Alberghi e hotel: aperti ma a Capodanno, per evitare veglioni, anche i ristoranti degli alberghi devono chiudere alle 18: per i clienti solo servizio in camera.

  • Rimane divieto di eventi in piazza o in altri luoghi d'aggregazione, né per le feste private. Soprattutto per Capodanno. 

  • Quarantena per chi torna dall’estero: una delle ipotesi prevede di far scattare l’obbligo solto per chi rientra dagli Stati che lasciano aperti gli impianti sciistici.

Arrivata anche l'ordinanza del Ministero della Salute con cui sono state individuate le nuove fasce di Regioni - rossa, arancione e gialla - a seconda del rischio sanitario e della capacità di risposta del sistema.

 

Zone rosse arancioni gialle, lista delle Regioni dal 6 dicembre 2020:

In base ai nuovi dati e alle nuove ordinanze del ministero della Salute, ecco i nuovi colori delle Regioni a partire da oggi 6 dicembre:

  • Regioni arancioni: Calabria, Lombardia, Piemonte, Basilicata, Campania, Toscana, Valle D'Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano;

  • Regioni gialle: Liguria, Sicilia, Sardegna, Lazio, Molise, Veneto, Provincia autonoma di Trento, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria.

  • Regioni Rosse: Abruzzo.

 

Zone rosse, arancioni e gialle: cosa sono?

Il nuovo Dpcm 3 dicembre 2020 conferma la divisione dell’Italia in tre fasce, contraddistinte da tre colori:

  • Zone gialle: a livello nazionale;

  • Zone arancioni: con restrizioni che scattano per le Regioni con «scenario di elevata gravità e livello di rischio alto».

  • Zone rosse: per quei territori dove è presente il cd. scenario 4 di «massima gravità» e dove scatta il lockdown sulla base del documento scientifico di «Prevenzione e risposta a Covid-19» concordato con le Regioni: vietato spostarsi anche all’interno del proprio Comune, se non per motivi di lavoro, salute, urgenza o per accompagnare i figli a scuola.

 

Regioni Zone rosse: cosa si può fare e cosa no?

In base a quanto previsto dal DPCM, le Regioni «caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto» saranno coinvolte oltre che dalle misure a carattere nazionale anche anche altre restrinzioni. In questo caso l’ordinanza del ministero della Salute:

 

Ecco quindi cosa si può fare o no se si è in una Regione zona rossa:

  • Divieto di ingresso e spostamento: «È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, nonchè all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati». Si potrà quindi entrare o uscire e muoversi solo all'interno della zona solo per «comprovate esigenze», e dunque per motivi di lavoro, di salute e di urgenza sempre giustificati con il modulo dell’autocertificazione. È però sempre «consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza».

  • Chiusura di negozi e locali: fatta eccezione di alimentari, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Chiusi anche bar e ristoranti tranne le consegne a domicilio, fino alle 22,00 la ristorazione con asporto. 

  • Scuola in DAD al 100% ad eccezione «dei servizi educativi per l’infanzia e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza». Rimane «la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia richiesto l’uso di laboratori».

  • Sport e attività motoria: sospese le attività sportive anche nei centri all’aperto. È «consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione nel rispetto della distanza di almeno un metro e attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale».

  • Parrucchieri e barbieri aperti anche nelle zone rosse.

 

Zone arancioni: cosa si può fare e cosa no

Nelle regioni arancioni «caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto» oltre alle misure di carattere nazionale si applicano anche alcune restrizioni aggiuntive. 

  • Limite agli spostamenti da e verso le Regioni con elevati coefficienti di rischio;

  • Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.

  • Chiusura di musei e mostre.

  • Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie.

  • Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.

  • Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.

  • Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.

  • Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema.

  • Restano aperti i centri sportivi.

 

Zone gialle: cosa si può fare? Le misure:

Ecco le nuove misure che scattano in tutta Italia.

  • Obbligo della mascherina all’aperto e al chiuso.

  • Coprifuoco alle 22: si può uscire dalle 5 di mattina fino alle 22. Superato quest’orario ci si può muovere solo per «comprovate esigenze», dunque per motivi di lavoro, salute o urgenza, che dovranno essere giustificati con l’autocertificazione.

  • Trasporti pubblici: è fortemente raccomandato non spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati. Autobus, metropolitane e treni regionali possono viaggiare con una capienza al 50%.

  • Scuole superiori didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, salvo attività di laboratori in presenza. 

  • Scuola in presenza per scuole elementari e medie ma con uso obbligatorio delle mascherine.

  • Bar e ristoranti aperti solo a pranzo e fino alle 18;

  • Musei, mostre, cinema e teatri chiusi.

  • Sospesi i concorsi, fatta eccezione di quelli per personale sanitario. Sospensione anche gli esami per l’abilitazione professionale.

  • Centri commerciali: chiusi il fine settimana e in tutti i giorni festivi, ad eccezione delle farmacie, alimentari, tabaccai ed edicole.

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