Le restrizioni natalizie

Spostamenti 31 dicembre: regole Regioni Comuni, autocertificazione

Nuovo Decreto 18 dicembre spostamenti a Natale 2020 e Capodanno, stop tra Regioni dal 21 dicembre e Comuni solo 5.000 abitanti entro raggio 30 chilometri

In vigore il nuovo decreto Natale 18 dicembre 2020 che prevede un'ulteriore stretta alle vacanze di Natale. Da oggi e fino al 6 gennaio 2021, valgono dunque le nuove regole per gli spostamenti tra Regioni e Comuni a Natale 2020 e Capodanno 2021.

 

Nel decreto spostamenti Covid coinfluito poi nel nuovo Dpcm Natale 2020 ed ora alla luce dell'entrata in vigore del decreto 18 dicembre, ecco come cambiano gli spostamenti a Natale, Capodanno e alla Befana:

 

1) Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 sono vietati gli spostamenti tra Regioni diverse (compresi quelli da o verso le province autonome di Trento e Bolzano), ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Palazzo Chigi ha confermato la possibilità di potersi recare sempre nelle seconde case purché all'interno della propria regione.

 

2) Lockdown a Natale 2020 zona rossa: il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5, 6 gennaio 2021 per cui solo nei giorni festivi e prefestivi, il decreto Natale 18 dicembre ha previsto lo stop alla circolazione anche nel proprio comune e con negozi, ristoranti e bar chiusi.

  • Si può uscire di casa solo per ragioni di lavoro, necessità, salute.

     

  • È possibile ricevere in casa dalle 5 alle 22  sino a due persone non conviventi che potranno portare con sé i figli minori di 14 anni, i conviventi disabili e quelli non autosufficienti.

     

  • Consentita attività motoria nei pressi della propria abitazione e quella all’aperto in forma individuale.

  • Chiusi gli esercizi commerciali, i centri estetici, ristoranti e bar tranne per asporto e domicilio.

     

  • Restano aperti supermercati, edicole, farmacie, negozi di prima necessità, barbieri, edicole, parrucchieri.

 

3) Nei giorni di Zona arancione nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio.

  • E' possibile spostarsi all’interno del proprio comune di residenza senza giustificare il motivo.

     

  • Consentiti gli spostamenti tra comuni fino a 5000 abitanti fino a un raggio di 30 km, ma non ci si può spostare nei capoluoghi di provincia.

     

  • Chiusi bar e ristoranti tranne che per asporto e domicilio.

     

  • Esercizi commerciali aperti fino alle 21.

 

Nuovo Decreto legge 18 dicembre Spostamenti Natale e Capodanno, ultimissime

Ecco le ultimissime notizie del nuovo decreto legge Natale 18 dicembre:

  • Nel periodo di zona arancione si potrà uscire dal territorio dei piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti, entro un raggio di 30 chilometri.

  • Divieto di mobilità verso i Comuni capoluogo, anche se si trovano entro un raggio di 30 km.

  • Deroga "nei due commensali", a quanto si apprende da fonti di governo, scrive l'Ansa, nelle misure restrittive che verranno messe in campo per le festività natalizie. Nell'ambito della zona rossa e arancione - quindi fermo restando il divieto di spostamento tra le Regioni - sarà consentito, sia nelle giornate "rosse" che in quelle "arancioni" a massimo due non conviventi di effettuare visite nelle abitazioni private. Dalla deroga non sono conteggiati gli under 14, i cui spostamenti saranno quindi consentiti.

 

Informativa ministro Speranza, piano vaccini covid e nuovo DPCM 3 dicembre:

La seconda ondata della pandemia si sta ancora facendo sentire in Italia e in Europa e già si parla di gennaio con l'angosciante pericolo dell'arrivo di una terza ondata covid come avvertito dall'OMS.

 

Il governo quindi è al lavoro sul nuovo DPCM 3 dicembre 2020 che deve appunto regolamentare il piano per Natale 2020 ed il Capodanno. Intanto ieri ministro della Salute Speranza ha svolto l'informativa al Senato e alla Camera, per illustrare il piano vaccini e le novità del Dpcm di Natale.

 

L'obiettivo del governo ha detto Speranza è:

  • quello di piegare la curva senza un lockdown generalizzato. L'esperienza di queste settimane ci dice che la scelta di un modello su gradi di rischio appare essere in grado di appiattire la curva del contagio senza un lockdown. La situazione pero è seria e non può essere sottovalutata.

  • Dobbiamo disincentivare gli spostamenti tra regioni il 25, 26 e primo gennaio e limitare anche gli spostamenti tra comuni. Dobbiamo affrontare le feste con massima serietà se non vogliamo nuove chiusure a gennaio. 

  • Per le feste le limitazioni previste dovranno essere rafforzate anche nel quadro di un coordinamento europeo.

  •  Bisogna limitare il più possibile i contatti tra persone.

  • Compatibilmente con l'evoluzione del quadro epidemiologico è obiettivo del governo riportare in presenza le scuole superiore.

  • L'acquisto del vaccino è centralizzato e sarà somministrato gratuitamente a tutti gli italiani, ha detto ancora Speranza. "E' probabile che saranno necessarie due dosi per ogni vaccinazione, l'Italia ha opzioni 202 milioni di dosi. Le prime dosi - ha affermato ancora - potranno cominciare ad essere disponibili da gennaio".

Si avvicinano dunque le vacanze natalizie, e anche se tutti sanno che quello di quest'anno non sarà un Natale "normale", sono in tanti a chiedersi che cosa si potrà fare durante le festività, come, quando e soprattutto se ci si potrà muovere attraverso le zone gialle, arancioni e rosse e come si potrà evitare la terza ondata Covid in Italia.

 

DPCM 3 dicembre, le misure:

Monica Guerzoni sul Corriere della Sera nel suo articolo aveva segnalato che “se molti speravano che l’appiattimento della curva epidemiologica portasse ad una accelerazione verso le riaperture, l’idea del premier è che, per mettere in sicurezza il Paese, l’unica strada percorribile è stringere ancora. «Le occasioni di socialità e convivialità sono particolarmente intense sino alla Befana, è il ragionamento del premier. Se una regione fosse lasciata ad affrontare questo periodo con il regime di misure proprie di una zona gialla o arancione il contagio farebbe un balzo in avanti, con il rischio che la curva a gennaio vada nuovamente fuori controllo».

La stessa preoccupazione espressa nelle riunioni riservate da Roberto Speranza e dagli altri ministri dell’ala rigorista, Dario Franceschini, Francesco Boccia e Roberto Gualtieri.

 

Nell’ultimo Cdm, come il Corriere ha raccontato, il responsabile della Salute lo aveva detto con chiarezza, spiazzando più di un collega di governo: «Anche se a dicembre quasi tutto il Paese sarà in fascia gialla o arancione, dovremo mantenere misure nazionali rigorose e valutare come rafforzarle tra Natale e Capodanno»”.

 

Ecco le misure inserite nel Dpcm 3 dicembre pubblicato in Gazzetta Ufficiale:

  • Sì allo shopping per gli acquisti di Natale fino alle 21, i negozi potranno rimanere aperti in una fascia oraria più ampia in modo da evitare assembramenti. Riapertura anche dei centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi ma con ingressi contingentati. Controllo del numero di accessi anche per le strade e piazze, soprattutto in alcune grandi città e nel weekend.

     

  • Ristoranti: aperti a pranzo a Natale e Santo Stefano e Capodanno.

  • A Capodanno, per evitare veglioni, anche i ristoranti degli alberghi potrebbero dover chiudere alle 18: per i clienti solo servizio in camera.

  • Cenone in casa niente divieti ma solo raccomandazioni con non più di 6 + 2 a tavola, solo conviventi e parenti stretti. 

     

  • No agli spostamenti tra Regioni a Natale 2021 e Capodanno 2021 dal 21 dicembre: neanche tra quelle in zona gialla. Dal 21 dicembre, inoltre, gli spostamenti tra Regioni gialle sono consentiti solo per far ritorno al proprio luogo di residenza e domicilio. Rimangono i criteri che, fin dal primo Dpcm, definiscono le eccezioni: ci si può muovere per "comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute".

  • Anziani, per le feste non si potranno incontrare i nonni che vivono in Regioni o Comuni diversi dal proprio. Le eccezioni, valide già oggi anche per le Regioni rosse. È possibile recarsi dagli anziani che hanno bisogno di assistenza, visto che si tratta di motivi di salute che permettono sempre e comunque gli spostamenti, e "per situazioni di necessità".

  • Stop agli spostamenti tra Comuni per i giorni del 25 e 26 dicembre e del primo gennaio. 

  • Stop crociere nel periodo natalizio.

  • stop seconde case: sempre dal 21 dicembre, saranno vietati gli spostamenti tra le Regioni per raggiungere le seconde case e tra Comuni il 25 e 26 dicembre 2020 e il 1° gennaio 2021;

  • Coprifuoco alle 22 in tutta Italia, rimane anche nei giorni di festa e varrà anche per le messa di Natale tradizionalmente celebrata a mezzanotte. A Capodanno 2021 coprifuoco fino alle 7 del mattino

  • Rimane divieto di eventi in piazza o in altri luoghi d'aggregazione, né per le feste private. Soprattutto per Capodanno. 

 

Spostamenti tra Regioni e Comuni Capodanno:

In pratica l'intervento contenuto nel nuovo Dpcm di Natale conterrà delle nuove misure per trascorrere le vacanze in sicurezza e scongiurando la terza ondata covid. 

 

In attesa del DPCM 18 dicembre, il precedente provvedimento ha previsto lo stop ai viaggi dal 21 dicembre:

  • No agli spostamenti tra Regioni a Natale 2021 e Capodanno 2021 dal 21 dicembre: gli spostamenti tra Regioni gialle consentiti solo per far ritorno al proprio luogo di residenza, con una previsione che dovrebbe essere estesa ai luoghi di domicilio. Non dovrebbero essere modificati, secondo quanto scrive l'agenzia Ansa, i criteri che, fin dal primo Dpcm, definiscono le eccezioni: ci si potrà muovere per "comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute" quindi con autocertificazione coronavirus.

  • Stop agli spostamenti tra Comuni per i giorni del 25 e 26 dicembre e del primo gennaio. 

  • Stop crociere nel periodo natalizio.

  • stop seconde case: sempre dal 21 dicembre, saranno vietati gli spostamenti tra le Regioni per raggiungere le seconde case e tra Comuni il 25 e 26 dicembre 2020 e il 1° gennaio 2021.

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