Vacanze natalizie

Vacanze Natale 2020 covid: sci viaggi crociere, Capodanno in hotel

Natale 2020 e Capodanno 2021: ecco le misure del Dpcm 3 dicembre in merito a spostamenti, vacanze sulla neve, crociere, spostamenti e Capodanno in hotel

11 dicembre 2020 08:59
Vacanze Natale 2020 covid: sci viaggi crociere, Capodanno in hotel

Il Natale all’epoca del coronavirus sarà “sobrio”, lo aveva già preannunciato il Premier Conte. Ospite della trasmissione "Otto e Mezzo" di Lilli Gruber su La7 lunedì 23 novembre, aveva ribadito: «il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il Ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte le occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile.»

 

L'intervento del Ministro Speranza del 2 dicembre per illustrare le misure del Dpcm in arrivo, aveva poi confermato la linea del rigore da parte del Governo, volta a ridurre gli spostamenti e le occasioni di contagio per evitare una terza ondata Covid a gennaio.

 

Sono quindi arrivate le limitazioni rafforzate per il Natale 2020 così come per il Capodanno 2021; non sarà possibile neanche concedersi le vacanze sulla neve. 

Il nuovo Dpcm 3 dicembre è stato infatti firmato dal Premier Conte e pubblicato in Gazzetta Ufficiale: le misure sono valide dal 4 dicembre 2020 fino al 15 gennaio 2021.

 

Natale 2020, stop alle vacanze sulla neve

Il Presidente del Consiglio Conte, intervistato da Lilli Gruber, era stato molto chiaro: «Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile. E con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo.»

 

Palazzo Chigi aveva avviato un confronto con gli altri leader, in modo da non creare discriminazioni e vietare la settimana bianca a livello europeo: secondo quanto riportato dal Corriere, l'accordo non è stato raggiunto e così l'Italia ha comunque deciso di non permettere le vacanze in montagna.

 

È quindi sfumata l'opportunità di riaprire gli impianti sciistici, come richiesto dai governatori delle regioni, che avevano ipotizzato di fissare la capienza al 50% delle presenze sulle funivie, l’utilizzo obbligatorio della mascherina, un tetto massimo di skipass giornalieri.

Un appello per la riapertura degli impianti da sci, oltre che dai presidenti delle Regioni interessate, era arrivato anche da due campioni di questo sport: Alberto Tomba e Federica Brignone, ultima vincitrice della Coppa del Mondo. Ma la linea del Governo era stata già tracciata.

 

Gli impianti torneranno attivi per gli sciatori amatoriali il 7 gennaio 2021 "solo subordinatamente all'adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti."

 

Le attività delle strutture ricettive sono consentite, si legge sul testo del Dpcm 3 dicembre, a condizione che vengano rispettati tutti i protocolli e garantito il distanziamento sociale.  

 

Vacanze Natale e Capodanno: si fermano le crociere

Il Dpcm 3 dicembre ha stabilito l'interruzione anche delle crociere durante le festività natalizie.

 

A partire dal 21 dicembre 2020 e fino al 6 gennaio 2021 sono sospesi i servizi di crociera delle navi passeggeri di bandiera italiana che hanno come luogo di partenza, scalo e destinazione finale località italiane. 

 

Sempre nello stesso periodo è vietato alle società di gestione, agli armatori ed ai comandanti delle navi passeggeri di bandiera estera impiegate in servizi di crociera di fare ingresso nei porti italiani, anche se per sosta inoperosa.

 

Vacanze Natale 2020: spostamenti vietati dal 21 dicembre 

Con il Dpcm 3 novembre e la suddivisione dell’Italia a zone, al momento non è consentito spostarsi verso le regioni rosse e arancioni, se non per determinati motivi (lavoro, salute, urgenza) sempre giustificati con un’autocertificazione.


Con il decreto del 2 dicembre, il Governo ha deciso di vietare gli spostamenti tra Regioni, comprese quelle in fascia gialla, dal 21 dicembre e per l'intera durata delle feste, fino al 6 gennaio, se non per comprovate esigenze lavorative, di salute o necessità. Sarà sempre consentito il rientro presso la propria residenza, domicilio o abitazione.

 

Sarà vietato anche raggiungere le seconde case, se non in alcune precise situazioni: ossia nelle regioni in fascia gialla e arancione, se si trova all'interno dello stesso comune; esclusivamente in area gialla, se nella stessa regione ma in altro comune, potrà essere raggiunta ad eccezione delle giornate di Natale, Santo Stefano e Capodanno.

 

Le limitazioni agli spostamenti riguardano anche i giorni del 25, 26 dicembre e il 1 gennaio: non si potrà uscire dal proprio comune. Questa norma, piuttosto contestata, potrebbe però essere rivista: si stanno valutando le eventuali deroghe per permettere alle famiglie di poter trascorrere insieme le festività. 

 

Intanto in alcune regioni, come Veneto e Campania, sono state emesse ordinanze più restrittive.

 

Niente vacanze fuori porta oppure viaggi di piacere in occasione del Natale, del Capodanno e della Befana: non sono consentiti spostamenti extraregionali per turismo in Italia tra il 21 dicembre e il 6 gennaio.

 

Vacanze Natale e Capodanno: addio a feste e veglioni

Con la situazione attuale dei contagi non è possibile pensare di partecipare a cenoni e tombolate. Anche in questo caso il Premier era stato chiaro: «Bisogna limitare le occasioni di “socialità allargata”, che di solito si accompagnano alle festività natalizie, con tombolate, festeggiamenti, veglioni».

 

Quindi tutte le feste, sia pubbliche che private, resteranno comunque vietate. Nelle regioni a fascia gialla bar e ristoranti continuano a osservare l’obbligo di chiusura alle 18, mantenendo la regola delle 4 persone a tavola. Quindi anche le uscite sarebbero fortemente limitate. 

 

I ristoranti, contrariamente a quanto ipotizzato in precedenza, potranno restare aperti a pranzo per i giorni di Natale, Santo Stefano e 1 gennaio 2021.

 

Nonostante per le riunioni nelle abitazioni non possano essere fissati dei divieti, il consiglio dell'Esecutivo è di ridurre al massimo i partecipanti, evitando di accogliere in casa persone non conviventi, e proteggendo i soggetti fragili sempre grazie a mascherina e distanziamento

 

Capodanno in hotel: permesso solo il servizio in camera

La risotrazione negli alberghi e in altre strutture ricettive resta consentita senza limiti di orario, ma limitatamente ai propri clienti.

 

Il Dpcm 3 dicembre specifica però che dalle ore 18.00 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera

 

Coprifuoco Natale e Capodanno:

Anche l'ipotesi di una deroga sul coprifuoco, inizialmente messa in campo per la Vigilia di Natale, è stata ben presto abbandonata. Non ci saranno deroghe sull’orario del coprifuoco, attualmente in vigore dalle 22:  rimarrà in vigore, fino alle 5 del mattino, anche la vigilia di Natale, per cui niente messa a mezzanotte.


Stesse limitazioni per la notte del 31 dicembre,  con coprifuoco sempre alle 22, ma fino alle 7 del mattino del 1 gennaio: ovviamente veglioni e banchetti non sono consentiti.

 

Natale 2020 e Capodanno, quarantena per chi rientra dall'estero

Il nuovo Dpcm 3 dicembre vuole scoraggiare i viaggi nel periodo natalizio.

 

A partire dal 10 dicembre, chi rientra in Italia da uno dei 27 Paesi Ue ha l'obbligo di effettuare un tampone nelle 48 ore prima della partenza e presentarlo all'arrivo: se negativo, non si è tenuti a osservare un periodo di quarantena. Chi invece arriva da un Paese extra-Schengen dovrà comunque rispettare la quarantena obbligatoria.

 

Tutti coloro che arriveranno in Italia dal 21 dicembre al 6 gennaio dovranno osservare un periodo di quarantena, compresi i turisti stranieri, come anticipato anche dal Premier Conte durante la conferenza stampa. 

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