Ristori quinquies

Decreto Ristori 5: cos’è, cosa prevede. 20 mld per imprese ed autonomi

Decreto Ristori 5 da 20 mld per contributi a fondo perduto, rottamazione quater, saldo e stralcio, anno bianco contributivo Partite Iva, bonus autonomi

4 gennaio 2021 11:39
Decreto Ristori 5: cos’è, cosa prevede. 20 mld per imprese ed autonomi

Il governo si appresta a varare un decreto Ristori 5 che conterrà nuovi ristori per tutte le categorie colpite dalle chiusure e dalle restrizioni durante il periodo natalizio che non hanno ancora ricevuto indennizzi. Il decreto Natale, infatti, aveva previsto immediati ristori solo per bar e ristoranti, risarciti con 645 milioni di euro.

 

Vediamo cos’è e cosa prevede il decreto Ristori 5 (quinques). Si parla di 20 miliardi di euro destinati ad aziende ed autonomi, per finanziare non solo i contributi a fondo perduto, ma anche l’anno bianco contributivo, la rottamazione quater, il saldo e stralcio e un bonus di 1.000 euro per le Partite Iva, con la richiesta di un nuovo scostamento di bilancio.  

 

Ristori 5: cosa prevede? 1,5 miliardi di nuovi indennizzi

Esecutivo al lavoro sul decreto Ristori 5 (quinquies) con nuove misure per aziende ed autonomi dopo il lockdown imposto durante le festività di fine anno e inizio 2021. Il governo ha imposto nuove misure restrittive sugli spostamenti e sulle attività commerciali per evitare una terza ondata di contagi da Coronavirus, prevedendo indennizzi solo per bar e ristoranti per 645 milioni di euro, demandando ad un decreto Ristori 5 i contributi a fondo perduto per tutte le altre categorie coinvolte dalle chiusure e dalle restrizioni.

 

Il decreto Ristori 5 stanzierà 1,5 miliardi di euro per aiutare le aziende e gli autonomi che causa Covid hanno registrato consistenti cali di fatturato, allargando la platea dei beneficiari anche a coloro che sinora ne erano rimasti fuori come gli impianti sciistici e tutte le altre attività legate allo sci.

Servirà a sostenere anche tutte quelle attività che, pur non avendo chiuso, hanno registrato cali di fatturato perché fanno parte delle filiere collegate ad attività chiuse.

 

Il decreto Ristori 5 conterrà non solo contributi a fondo perduto ma anche misure straordinarie di gestione del Fisco e aiuti per gli autonomi, con uno stanziamento totale di 20 miliardi di euro per il quale verrà richiesto un nuovo scostamento di bilancio, il primo del 2021, dopo i quattro del 2020 da complessivi 108 miliardi di euro.

 

Ristori quinquies: Rottamazione quater e saldo e stralcio per “gestione straordinaria” Fisco

Le misure contenute nel decreto Ristori 5 (quinques) sono state in parte annunciate dalla viceministra dell’Economia Laura Castelli, che ha parlato di una gestione straordinaria” del Fisco, che prevede una rottamazione quater e un saldo e stralcio, quindi non solo rinvii delle cartelle esattoriali ma anche sconti. Stiamo parlando di circa 50 milioni di cartelle esattoriali, di cui 35 milioni sospesi nei mesi scorsi e relativi al 2020.

 

La Castelli ha annunciato una rottamazione quater per gli anni dal 2016 al 2019 e un saldo e stralcio, “per dare respiro a quei contribuenti che si trovano in difficoltà”.

Con la prima misura si permette ai contribuenti di saldare i propri debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione senza le sanzioni e la mora legati al ritardato pagamento mentre la seconda misura riservata alle famiglie in difficoltà economica, prevede la restituzione solo di una parte delle somme dovute al Fisco.  

 

L’obiettivo ultimo del governo è quello di arrivare ad una Riforma complessiva del Fisco che preveda un abbassamento della pressione fiscale ma anche la semplificazione del rapporto con i cittadini e le imprese.

 

Nel frattempo l’opposizione, guidata dal leader della Lega, Matteo Salvini, continua a chiedere la pace fiscale.

 

Ristori 5, nuove misure per le Partite Iva: anno bianco e bonus 1000 euro

Il decreto Ristori 5 si occuperà anche delle Partite Iva, con un anno bianco contributivo e un nuovo bonus una tantum da 1.000 euro.

 

A parlare per primo di anno bianco contributivo è stato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, annunciando che per tutto il 2021 lo Stato si farà carico dei contributi che dovranno versare autonomi e Partite Iva.

In particolare, la misura interessa gli autonomi che hanno un reddito fino a 50 mila euro l’anno e che hanno registrato un calo del 33% del proprio fatturato durante il lockdown.

 

In arrivo poi un nuovo bonus per gli autonomi del valore di 1.000 euro, in particolare per i titolari di Partita Iva da almeno tre anni, con versamenti regolari dei contributi all’Inps, che hanno registrato una perdita di fatturato di almeno il 50% rispetto ai redditi realizzati negli ultimi tre anni.

 

Il decreto Ristori 5 è stato ribattezzato anche decreto salva imprese, in quanto prevede un pacchetto di norme per favorire il risanamento delle imprese e la tutela del creditore, magari anche attraverso l’ampliamento delle possibilità di accesso ai piani di risanamento e alle procedure concorsuali.

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