Italia a colori

Nuovo Dpcm, cosa succede da lunedì. Mezza Italia in zona arancione

Verso l’arancione Calabria, Liguria, Veneto, Basilicata, Lombardia, Puglia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Lazio e Sicilia, dall'11 gennaio

8 gennaio 2021 10:42
Nuovo Dpcm, cosa succede da lunedì. Mezza Italia in zona arancione

Dall’11 al 15 gennaio 2021 l’Italia torna a dividersi per fasce di colore, con ben 11 regioni che potrebbero ritrovarsi in fascia arancione per via delle nuove regole sull’indice di contagio Rt.

 

Verso l’arancione Calabria, Liguria, Veneto, Basilicata, Lombardia, Puglia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Lazio e Sicilia, con quest’ultima che rischia addirittura il rosso.

 

Intanto la curva dei contagi continua a salire e a preoccupare anche perché gli effetti degli assembramenti durante le festività si vedranno solo a partire da metà gennaio.

 

Da lunedì 11 gennaio 11 regioni a rischio zona arancione

Da lunedì 11 gennaio mezza Italia rischia di diventare zona arancione sulla base delle nuove regole del lockdown a colori.  

Con un indice di contagio Rt inferiore ad 1 le regioni restano in fascia gialla, con l’Rt pari a 1 si va in fascia arancione (prima era 1,25) e con l’Rt pari a 1,25 si va in fascia rossa (prima era 1,50). Da considerare, poi, che in ogni regione, i governatori potranno firmare ordinanze più restrittive rispetto a quelle del governo su scuola, negozi e spostamenti.

 

Si attende con ansia il report dell’Istituto Superiore della Sanità e del ministero della Salute per sapere cosa potremo o non potremo fare dopo il 10 gennaio e fino al 15 gennaio, considerando che la Cabina di Regia Benessere Italia valuta Rt con riferimento ai numeri di una settimana prima.

 

Intanto ci attende un fine settimana tutto arancione, quello del 9 e 10 gennaio 2021.

 

Governo al lavoro sul nuovo Dpcm 15 gennaio 2021

Non ha senso rincorrere il Coronavirus, bisogna anticiparlo, ha dichiarato il professor Walter Ricciardi, consigliere del ministero della Salute dicendosi favorevole alla proroga dello stato d'emergenza fino al 31 luglio 2021. I compromessi al ribasso non riescono a gestire questa situazione, i provvedimenti vanno presi nella maniera giusta al momento giusto, ha aggiunto il docente di Igiene e Medicina preventiva alla Cattolica di Roma. 

 

Sulla base di questo ragionamento si guarda poi al nuovo Dpcm 15 gennaio che dovrebbe entrare in vigore il 16 gennaio, che potrebbe prevedere un’ulteriore stretta per contenere la terza ondata di contagi.

Tra le misure attese nel Dpcm 15 gennaio:

  • coprifuoco dalle 22 alle 5;

  • divieto di spostamento tra regioni fino al 31 gennaio;

  • chiusura di bar e ristoranti alle 18 anche nelle zone gialle.

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