Bonus e ristori in forse

Decreto Ristori e bonus covid: a che punto siamo. Cambiano con Draghi?

Tra le prime cose di cui il governo Draghi dovrà occuparsi ci sono i ristori e bonus Covid, quelli che il Conte bis aveva raggruppato nel decreto Ristori 5

Entro la fine della settimana potrebbe nascere il governo Draghi, auspicato non solo dalla maggioranza degli italiani ma dall’Europa stessa viste le straordinarie capacità che l’ex governatore della Bce ha dimostrato di possedere durante la sua carriera professionale.

 

Il nuovo esecutivo si troverà a dover gestire una situazione difficile, non solo sotto il profilo sanitario e vaccinale ma anche dal punto di vista economico, con i soldi del Recovery fund da utilizzare al meglio per garantire la ripartenza post-Covid.

 

Tra le primissime cose di cui il governo Draghi dovrà occuparsi ci sono i ristori per gli italiani in difficoltà, quelli che il Conte bis aveva raggruppato nel decreto Ristori 5 ma che non aveva fatto in tempo ad approvare a causa dell’inaspettata crisi di governo.

 

Che ne sarà del decreto Ristori 5 e dei bonus Covid?

 

Decreto Ristori 5 e bonus Covid: come cambieranno con governo Draghi

Per il decreto Ristori 5 il Parlamento aveva approvato uno scostamento di bilancio da 32 miliardi di euro, nuovo deficit per finanziare contributi a fondo perduto generalizzati, bonus 1000 euro Partite Iva, stagionali, autonomi e intermittenti, pace fiscale 2021 con una rottamazione quater delle cartelle esattoriali e nuovo saldo e stralcio, proroga della Naspi e del Rem e della cassa integrazione Covid con blocco dei licenziamenti.

 

Il decreto Salva imprese era molto atteso dagli italiani, vista la lunga serie di aiuti e ristori previsti per ridare ossigeno ai cittadini in difficoltà per via della pandemia e dei lockdown, ma la crisi di governo e l’arrivo di un nuovo esecutivo potrebbe rimettere in discussione un po’ tutto.

 

Decreto Ristori 5: le misure saranno confermate o riviste dal governo Draghi?

Gli italiani sembrano essere in maggioranza favorevoli alla nascita di un governo Draghi, ma si chiedono cosa ne sarà dei bonus e dei Ristori visto che l’ex governatore della Bce potrebbe non essere affatto disposto ad elargire aiuti a pioggia come fatto in precedenza dal governo Conte bis.

In particolare, Draghi potrebbe considerare inutile sostenere imprese zombi destinate al fallimento mentre potrebbe considerare più profittevole concentrarsi su investimenti ad alto rendimento tenendo conto delle prospettive future delle aziende.

 

Alla luce di questo ragionamento potrebbero cambiare non solo i contributi a fondo perduto, ma anche la cassa integrazione Covid e le misure relative al blocco dei licenziamenti.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA