Ristori lavoratori

Decreto Ristori 5, in arrivo bonus senza Partita Iva di 1000 euro?

Il bonus 1000 euro del decreto Ristori 5 potrebbe essere allargato ad una platea più ampia di beneficiari, includendo anche i non titolari di Partita Iva

Governo Draghi alle prese con il decreto Ristori 5 ereditato dal Conte bis. Il provvedimento da 32 miliardi di euro contiene aiuti e bonus per le restrizioni Covid di inizio anno che hanno messo a dura prova imprese, lavoratori e famiglie.

 

Riflettori puntati sul bonus 1000 euro Partita Iva che potrebbe essere allargato ad una platea più ampia di beneficiari, includendo anche coloro che non solo titolari di Partita Iva.

 

Governo Draghi al lavoro sul decreto Ristori 5

Cambio della guarda a Palazzo Chigi, con l’esecutivo Draghi che ha preso il posto del Conte bis ereditandone tutte le emergenze Covid. Tra le primissime cose che il governo si troverà ad affrontare c’è il nuovo decreto sugli spostamenti tra regioni e il nuovo Dpcm Draghi sulle restrizioni anti-Covid.

 

Si lavora anche al decreto Ristori 5, in gran ritardo visto che prevede indennizzi e bonus per le chiusure di inizio anno slittate a causa della crisi di governo.   

 

Il Conte bis aveva già chiesto ed ottenuto dal Parlamento uno scostamento di bilancio da 32 miliardi di euro per il provvedimento che dovrebbe contenere contributi a fondo perduto, bonus 1000 euro Partite Iva, stagionali, autonomi e intermittenti, proroga della cassa integrazione Covid e del blocco dei licenziamenti, due mensilità ulteriori di Naspi e Reddito di emergenza e una pace fiscale 2021, con rottamazione quater delle cartelle esattoriali e nuovo saldo e stralcio, ma anche una proroga delle scadenze fiscali.  

 

Bonus 1000 euro anche per chi non ha la Partita Iva nel decreto Ristori 5

A differenza dei precedenti bonus 1000 euro, sembra che quello contenuto nel decreto Ristori 5 andrà ad un maggior numero di lavoratori, comprendendo anche coloro che non possiedono una Partita Iva.

 

Andiamo per ordine, il bonus 1000 euro Partita Iva dovrebbe spettare a chi ha una Partita Iva aperta da almeno 3 anni, con reddito annuo inferiore ai 50mila euro, versamento regolare dei contributi e con una perdita di fatturato di almeno il 33% nel 2020 a causa della pandemia Covid.

 

Il bonus 1000 euro senza Partita Iva, invece, spetterebbe ai titolari di contratti autonomi occasionali non iscritti alle forme previdenziali obbligatorie ma alla Gestione Separata, con almeno un contributo mensile.

 

Il decreto Ristori 5 dovrebbe prevedere anche un contributo per i lavoratori stagionali e intermittenti, con un contratto di lavoro attivato tra il 1° gennaio e il 29 ottobre 2020 e con almeno un mese di contribuzione.

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