Strategia Draghi

Draghi in prima linea per dossier vaccini, Alitalia, Autostrade

Il premier Draghi sta affrontando in prima persona i dossier al momento più caldi per l’Italia, dal piano vaccini al Recovery fund, da Alitalia a Autostrade

Molti i dossier importanti nelle mani del presidente del Consiglio Mario Draghi e dei suoi fidati tecnici: vaccini, Recovery fund, Alitalia, Autostrade.

 

Tutte questioni che il premier sta affrontando in prima persona assieme al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli, uomo che gode di una grande stima da parte dell’ex governatore della Banca Centrale Europea.

 

Draghi: strategia a doppio binario per i vaccini

Il Dpcm 2 marzo 2021 con le nuove misure anti-Covid non ha mostrato grandi segni di discontinuità con il governo Conte II ma a decretare se l’esecutivo Draghi ha intenzione di proseguire o meno sulla stessa linea tracciata dal governo precedente saranno i vari dossier sul tavolo, dai vaccini ad Alitalia, dal Recovery fund ad Autostrade.

 

Una volta formato il governo con figure politiche ma soprattutto tecnici di cui Draghi si fida, l’ex governatore della Bce ha accentrato a Palazzo Chigi le questioni più rilevanti che il Paese si trova ad affrontare in questo momento per poi dare modo ai ministri competenti di seguire il percorso tracciato.

 

Prima di tutto la questione vaccini, con il premier che ha voluto un cambio della guardia sia del Commissario per l’emergenza Covid sia del Capo della Protezione civile. Il piano vaccinale affidato a Domenico Arcuri è stato assegnato al generale Francesco Paolo Figliuolo, che ha una notevole esperienza nella logistica, mentre Fabrizio Curcio è stato nominato nuovo Capo della Protezione civile. A questi due uomini chiave viene affidata la campagna vaccinale italiana, cruciale per risolvere l’emergenza sanitaria e per ridare vita all’economia del Belpaese.

 

Mentre Figliuolo e Curcio lavorano in Italia, Draghi si spende in Europa per risolvere il problema del reperimento delle dosi, facendo pressioni su Bruxelles affinché le case farmaceutiche rispettino gli impegni presi e organizzando una produzione locale dei vaccini.

 

Draghi in prima persona per i dossier Alitalia e Autostrade

Ci sono da risolvere poi due importanti dossier per i quali da tempo si cerca la quadra senza mai trovarla: Alitalia e Autostrade.

 

Il premier Mario Draghi sta affrontando in prima persona il problema Alitalia, tanto che gli incontri invece di svolgersi al ministero per lo Sviluppo economico (Mise) o al ministero dei Trasporti (Mit) si tengono direttamente a Palazzo Chigi, alla costante presenza del presidente del Consiglio.

 

Draghi sta mettendo a punto personalmente una strategia per risolvere il dossier Alitalia, con l’intento di affidare ai suoi ministri Franco, Giovanni e Giorgetti, il compito di illustrarlo alla commissaria europea Margrethe Vestager. Obiettivo: convincere l’Europa a sostenere il nuovo piano Alitalia e a sbloccare i 55 miliardi di euro di ristori che servono alla vecchia Alitalia per andare avanti.

 

Stesso identico comportamento per Autostrade, con il premier che ha già pronto un nuovo piano rispetto a quello che passa per l’acquisto di Cdp.

 

In particolare, se l’offerta da parte di Cdp e dei fondi dovesse saltare (i Benetton hanno respinto l’offerta giudicandola troppo bassa), salterebbero anche le concessioni autostradali.

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