Il nuovo fenomeno

È boom dell’effetto FOMO, la paura di essere esclusi dai vaccini

Interessa soprattutto chi usa molto i social, ai quali si ricorre maggiormente in pandemia per tenersi in contatto con amici lontani. C’entra con i vaccini

E’ l’acronimo di Fear Of Missing Out, la paura di essere appunto tagliati fuori. Se fino a qualche mese interessava soprattutto chi usa molto i social e teme di non poter comunicare – per assenza di rete o altri impedimenti – o di non poter ricevere le notifiche sui propri profili o pagine social, insomma di non essere raggiungibile o di perdersi qualche aggiornamento, ecco che da qualche tempo riguarda anche un’altra fetta di popolazione: coloro che hanno paura di non ricevere il vaccino.

 

Sarò vaccinato?

“Sarò vaccinato?”, “Quando potrò immunizzarmi?”, ma soprattutto “Sarò raggiungibile quando mi chiameranno per l’appuntamento per ricevere la dose di siero?”. Sono alcune delle domande che sempre più persone si stanno ponendo, di fronte a qualche ritardo nella campagna di vaccinazione, ma soprattutto di fronte al crescere della FOMO, un fenomeno che consiste nella paura di essere tagliati fuori dalle notizie, dagli aggiornamenti di stato sui social, dalle notifiche e in generale di non essere raggiungibili.

 

FOMO in crescita

L'acronimo, ormai piuttosto noto, risale a una definizione data da Andrew Przybylski, dell'università di Oxford, che indica un identikit della “vittima” ideale: giovane, maschio, con un basso livello di autostima, con un rapporto ambiguo con i social media, piuttosto distratto e, nel caso di studenti, che non riesce a disconnettersi neppure in classe. Il bisogno ossessivo di controllare i social network può arrivare, nel caso in cui non sia soddisfatto, a vere e proprie “crisi di astinenza”. Secondo uno del centro statunitense Kleiner Perkins Caufield & Byers's, si controlla lo smartphone in media 150 volte al giorno, pari a una ogni 6 minuti. Il fenomeno è tale per cui anche sugli stessi social network come Twitter esistono hashtag specifici. Il timore di essere esclusi da quanto avviene in Rete riguarda anche molti utenti italiani.

 

Anche Clubhouse alimenta la FOMO

Secondo alcuni esperti, anche l’ultimo nato nella famiglia social, ossia Clubhouse, alimenta questa paura di isolamento. La conseguenza sarebbe il desiderio di entrare in quante più stanze possibili, per poter seguire (o almeno vantarsi di farlo) quante più discussioni si riesca. Al contrario, il solo fatto di non poter accedere se non su invito alimenterebbe un forte stato di ansia, chiamata anche social anxiety.

Quanto ai vaccini, però, occorre rassicurare: qualsiasi sia la piattaforma utilizzata dalle Regioni per le prenotazioni e convocazioni, il rischio di “mancare” la chiamata è ridottissimo.

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