La cessione della Borsa Italiana

LSE cede Borsa Italiana a Euronext, CDP e Intesa per 4,325 miliardi

Il London Stock Exchange (LSE), che controlla Borsa Italiana dal 2007, ha ceduto ad Euronext gli asset italiani per un valore patrimoniale di 4,325 miliardi

9 ottobre 2020 12:55
LSE cede Borsa Italiana a Euronext, CDP e Intesa per 4,325 miliardi

Borsa italiana ultime notizie:

 

***Borsa Italiana ultime notizie 9 ottobre 2020: intesa raggiunta tra il London Stock Exchange ed Euronext sulla cessione di Borsa Italiana per 4,325 miliardi di euro, più un importo aggiuntivo che riflette la generazione di cassa complementare. Piazza Affari passa nelle mani di un consorzio paneuropeo di cui fanno parte anche Cdp Equity e Intesa Sanpaolo

 

LSE pronta a cedere Borsa Italiana a Euronext, CDP e Intesa: reazioni

Cambiamenti importanti in vista per Borsa Italiana, che potrebbe passare presto nelle mani di Euronext dando vita al più grande operatore di borsa dell’Europa continentale.

 

Il London Stock Exchange (LSE), che controlla Borsa Italiana dal 2007, ha confermato di essere in trattativa esclusiva con Euronext N.V. in relazione alla cessione di MTS, la piattaforma di negoziazione dei Titoli di Stato, e dell’intero gruppo Borsa Italiana, specificando però che siamo solo nelle fasi iniziali della trattativa e che non ci sono garanzie che l’operazione possa andare a buon fine.

 

Borsa Italiana: LSE in trattativa esclusiva con Euronext

Il 31 luglio scorso una notizia importante ha scosso l’Italia: Borsa italiana è stata messa ufficialmente in vendita dal London Stock Exchange. In realtà LSE ha parlato solo di discussioni esplorative in merito ad una possibile cessione della quota in MTS e del gruppo Borsa Italiana nel suo insieme, al fine di ottenere il via libera dell’Antitrust europea all’acquisizione del gruppo Refinitiv, provider di servizi finanziari controllato al 55% da Blackstone e al 45% da Thomson Reuters.

 

Il disco verde all’operazione da 27 miliardi di dollari è atteso per il 16 dicembre prossimo. Secondo il Chief Executive Officer (CEO) del London Stock Exchange Group, David Schwimmer, la transazione sarà completata entro la fine dell’anno o all’inizio del 2021. 

 

Nel frattempo, LSE ha deciso di avviare una trattativa esclusiva con la cordata guidata da Euronext e composta da CDP e Intesa Sanpaolo per la cessione della piattaforma di negoziazione dei Titoli di Stato e della società che gestisce il mercato finanziario italiano, dopo aver ricevuto ed esaminato una serie di proposte competitive provenienti da più parti.

 

In lizza c’erano anche i tedeschi della Deutsche Boerse e gli svizzeri di SIX, l’operatore che gestisce la Borsa di Zurigo e che recentemente ha rilevato la Borsa di Madrid.

 

Borsa Italiana: CDP e Intesa SanPaolo nel progetto

Grazie all’acquisizione di una partecipazione da parte di CDP Equity nel capitale di Borsa Italiana, Cassa Depositi e Prestiti e Intesa Sanpaolo potrebbero diventare azionisti di Euronext, sottoscrivendo un aumento di capitale riservato con l’opportunità di avere un rappresentante nel Supervisory Board del principale mercato finanziario e borsa valori pan-europeo nell'Eurozona. L’Amministratore delegato italiano di Borsa Italiana entrerebbe di diritto nel Consiglio di Amministrazione di Euronext.

 

L’Italia diventerebbe il principale contributore in termini di ricavi del gruppo Euronext post aggregazione. In qualità di nuovo Paese rilevante all’interno del modello federale di Euronext, il Belpaese sarebbe presente con propri rappresentanti italiani a livello della governance di gruppo di Euronext, fra gli Azionisti di Riferimento, nel Supervisory Board, nel Managing Board e nel College of Regulators (Collegio dei Regolatori) che vigila sulle attività del gruppo Euronext.

 

Inoltre, Borsa Italiana, le cui sorti al momento erano incerte per via della Brexit, potrebbe mantenere le sue funzioni e la sua struttura in Italia.

 

Borsa Italiana – Euronext: passo concreto verso European Capital Banking Union

L’aggregazione tra Borsa Italiana ed Euronext creerebbe un operatore leader nei mercati dei capitali dell’Europa continentale, visto che attualmente riunisce le borse di Amsterdam, Parigi, Bruxelles, Dublino, Lisbona ed Oslo. Con Borsa Italiana arriverebbe a comprendere i mercati finanziari di 7 nazioni del continente, con oltre 1.800 società quotate.

 

Questo progetto di trasformazione posizionerebbe il nuovo gruppo per realizzare l’ambizione di proseguire nella creazione dell’infrastruttura dell’Unione dei mercati dei capitali in Europa, sostenendo al contempo le economie locali”, si legge nella nota di Euronext - CDP.

 

Entusiasta l’Amministratore delegato di Intesa SanPaolo, Carlo Messina. “Siamo fortemente convinti che il progetto di Euronext potrà rappresentare un elemento di rafforzamento dell’infrastruttura finanziaria europea. L’operazione, infatti, potrà unire i punti di forza di Euronext e Borsa Italiana grazie alla complementarità delle rispettive aree di leadership. La proposta si pone come un passo concreto verso la European Capital Banking Union, basandosi sulla forte presenza di Euronext che raccoglie molte delle principali borse europee e valorizza un’ampia gamma di servizi che rappresentano delle vere e proprie eccellenze sul mercato”.

 

E’ un passo importante per restituire all’Italia un ruolo centrale nelle strategie di un’infrastruttura strategica e garantire lo sviluppo del mercato borsistico italiano – ha commentato invece l’Ad di CDP, Fabrizio Palermo alle prese negli ultimi tempi con importanti dossier come la Rete Unica-. La presenza nel capitale di Borsa di un investitore di lungo periodo come CDP faciliterà l’accesso diretto al mercato dei capitali delle piccole e medie aziende sviluppando così un canale alternativo a quello tradizionale".

 

Borsa Italiana: la proprietà deve tornare in mani italiane

La vendita di Borsa Italiana ha creato un certo subbuglio negli ambienti politici, con un filo pressoché unanime da sinistra a destra che in sostanza chiede al Governo di far tornare la proprietà della società che gestisce la Borsa di Milano nelle mani italiane, evitandone smembramenti.

 

Secondo Raffaele Volpi, presidente del Copasir - Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, l’Esecutivo non deve in alcun modo consentire ad altri di decidere su piattaforme finanziarie essenziali all’interesse del paese. “Qualsiasi indugio farebbe ricadere sul governo elementi di grave responsabilità di inerzia rispetto ad una necessaria linea di consolidamento del sistema paese in un momento in cui vi è la necessità di traguardare il futuro con la solidità di tutta la filiera economico-finanziaria”, ha dichiarato il deputato della Lega.

 

Dello stesso avviso il deputato M5s, Davide Zanichelli: “si tratta di un asset strategico che può giocare un ruolo importante nel panorama finanziario internazionale, a beneficio di tutte le realtà dell’indotto”.

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