Gli indennizzi del Ristori 5

Ristori 5: i nuovi contributi a fondo perduto saranno generalizzati

Gli indennizzi del decreto Ristori 5 non si limiteranno ai codici Ateco, saranno generalizzati, coinvolgendo anche professionisti titolari di partita Iva

Novità importanti in arrivo sul fronte dei contributi a fondo perduto 2021. Il governo sta lavorando al decreto Ristori 5, per stanziare nuovi bonus e aiuti alle categorie maggiormente colpite dalle nuove chiusure per il lockdown a colori.

 

Questa volta sembra che le misure adottate non si limiteranno ai codici Ateco, saranno generalizzate, coinvolgendo anche professionisti titolari di partita Iva come avvocati ed architetti.

 

Vediamo insieme quali saranno le novità del decreto Ristori 5 sui contributi a fondo perduto 2021.

 

Decreto Ristori 5: serve un nuovo scostamento di bilancio

Il nuovo anno inizia con nuove chiusure e limitazioni alle attività commerciali per arginare il diffondersi della pandemia. In arrivo un nuovo Dpcm 16 gennaio 2021 per regolare gli spostamenti e gli orari di apertura al pubblico degli esercizi commerciali sempre sulla base del lockdown a colori ma con regole più severe sull’indice Rt.

 

Nuove chiusure vuol dire anche nuovi ristori, dopo gli oltre 10 miliardi di euro erogati nel 2020 (3,3 milioni di bonifici). L’esecutivo sta mettendo a punto i dettagli del decreto Ristori 5, il primo del 2021 e il quinto dall’inizio della pandemia, con la richiesta di un nuovo scostamento di bilancio per circa 20 miliardi di euro. In particolare, il governo sarebbe intenzionato a chiedere al Parlamento di poter allargare il deficit di 1,5 punti percentuali in più rispetto al 7% attualmente previsto, per contributi a fondo perduto anche per le partite Iva, rinvii fiscali e nuove misure per la cassa integrazione.

 

Decreto Ristori 5: indennizzi generalizzati anche a partite Iva

Previsti importanti cambiamenti per i nuovi ristori del 2021. I nuovi indennizzi alle categorie maggiormente colpite dalla pandemia per i lockdown non terranno conto del colore della regione (giallo, arancione, rosso) in cui si esercita l’attività economica, il sostegno potrebbe essere esteso a tutti coloro che hanno avuto perdite consistenti di fatturato nei primi sei mesi del 2020 e non più da aprile 2020 su aprile 2019.

 

Sfondato il muro dei 160 codici Ateco ma anche quello delle partite Iva, con i contributi a fondo perduto che dovrebbero interessare anche i professionisti iscritti a ordini professionali, come avvocati ed architetti.

 

Il governo si appresta a varare anche una nuova cassa integrazione, come anticipato dalla ministra del Lavoro Nunzia Catalfo che ha parlato della necessità di una riforma degli ammortizzatori sociali e più attenzione ai lavoratori autonomi.

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