Il Fisco buono

Cartelle esattoriali 2021: si parla di proroga, un po’ meno di condono

Il decreto Milleproroghe potrebbe prorogare le scadenze fiscali fino al 30 aprile 2021 mentre il Ristori 5 pensa a pace fiscale. Scarse possibilità condono

Le cartelle esattoriali continuano ad agitare le notti degli italiani, alle prese con la peggiore crisi economica dal dopoguerra generata dalla pandemia da Coronavirus. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha accumulato 50 milioni di buste verdi da spedire non appena verrà meno il blocco imposto dal governo per non infierire sui cittadini, con la prossima scadenza fissata al 28 febbraio 2021.

 

Si parla di una possibile proroga delle scadenze fiscali di altri due mesi, fino al 30 aprile 2021 grazie alla conversione in legge del decreto Milleproroghe 2021 mentre il centrodestra ritiene indispensabile dilazionare di almeno due anni la notifica delle richieste fiscali.

 

In arrivo con il decreto Ristori 5 una pace fiscale 2021, con una rottamazione quater e nuovo saldo e stralcio mentre sono scarse le probabilità di un condono.

 

Decreto Milleproroghe 2021: proroga cartelle esattoriali fino al 30 aprile

La nuova proroga delle cartelle esattoriali dovrebbe arrivare con la conversione in legge del decreto Milleproroghe, che attende la sua approvazione finale dopo il passaggio in Senato entro il 1° marzo 2021.

 

In particolare, si prevede una ulteriore proroga delle cartelle esattoriali di due mesi dal 28 febbraio al 30 aprile 2021 mentre la proroga della scadenza della pace fiscale potrebbe slittare dal 1° marzo al 30 giugno 2021.

 

Riflettori puntati anche sul decreto Ristori 5, che dovrebbe prevedere una pace fiscale 2021. Il provvedimento da 32 miliardi di euro dovrebbe varare contributi a fondo perduto, bonus 1000 euro per Partite Iva, stagionali, autonomi e intermittenti, una proroga della cassa integrazione Covid e del blocco dei licenziamenti, altre due mensilità per la Naspi e il Rem e una rottamazione quater e nuovo saldo e stralcio delle cartelle esattoriali per i “morosi incolpevoli”, ossia coloro che hanno perso il lavoro o registrato consistenti cali di fatturato causa Covid.

 

Cartelle esattoriali: in forse un condono nel decreto Ristori 5

Scarse invece le possibilità di un condono delle cartelle esattoriali, anche se prima della crisi di governo si parlava di una sanatoria fino al 2015 per le mini-cartelle di importo inferiore ai mille euro.

 

Il condono dei debiti era stato pensato per svuotare i magazzini dell’ex Equitalia dai crediti divenuti ormai inesigibili, poiché riferiti a soggetti deceduti o falliti.

 

Un condono di mini-cartelle esattoriali fino al 2015 cancellerebbe 55 miliardi di euro di debiti per un totale di 171 milioni di atti.

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