Sportivi allo stremo

Bonus collaboratori sportivi 2021 missing. Si spera nel Ristori 5

Non si hanno più notizie del bonus collaboratori sportivi 2021 promesso dal governo Conte bis. Si attendono novità con l’approvazione del decreto Ristori 5

Il tempo passa e del bonus collaboratori sportivi 2021 promesso dal governo Conte bis non si vede un soldo. A preoccupare i lavoratori del settore dello sport non sono solo i tempi relativi all’arrivo degli aiuti ma anche il fatto che il governo Draghi non abbia un ministro dello Sport al quale rivolgersi.

 

Eppure il settore dello sport è stato tra i più colpiti dalla pandemia da Coronavirus, con palestre e piscine e interi impianti sportivi rimasti chiusi da quasi un anno, per non parlare poi dello sci con la stagione ormai terminata e con all’attivo nemmeno un giorno di apertura degli impianti.

 

Bonus collaboratori sportivi 2021 in ritardo causa crisi di governo

Si cercano risposte alle migliaia di domande che i lavoratori dello sport si stanno ponendo dalla nascita del nuovo governo Draghi, orfano di un ministro dello Sport, poltrona precedentemente occupata da Vincenzo Spadafora.  

 

Le domande riguardano soprattutto il bonus collaboratori sportivi 2021 promesso dal governo Conte bis, ossia gli 800 euro mensili da versare in un’inca soluzione per il periodo dal 1° gennaio al 5 marzo 2021.

 

Causa ritardi e crisi di governo di questi soldi non si è finora visto neanche un euro. Le ultime tracce del bonus collaboratori risalgono a quando Spadafora aveva scritto un post su Facebook per annunciare rallentamenti negli indennizzi ai lavoratori dello sport. Da allora più nulla, niente più risposte alle tantissime domande dei collaboratori sportivi e soprattutto niente bonus.

 

Decreto Ristori 5: Draghi pronto ad indennizzare i lavoratori dello sport

Mario Draghi ha deciso di non nominare un ministro dello Sport, lasciando per sé la delega. Sarà lui, dunque, a decidere cosa ne sarà del bonus collaboratori sportivi 2021.

 

L’indennizzo da 800 euro mensili promesso dal precedente governo doveva essere erogato dalla società Sport e Salute Spa ai lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico, le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni e dal Cip, le società e associazioni sportive dilettantistiche.

 

A questa categoria di lavoratori non spetta che attendere, come del resto fatto sinora, in vista dell’approvazione del decreto Ristori 5 atteso entro la fine del mese di febbraio 2021. Il provvedimento da 32 miliardi di euro dovrebbe riservare circa 10 miliardi di euro ai contributi a fondo perduto, interessando anche i collaboratori sportivi e i lavoratori dello sport.

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