Vaccini - Il punto

Varianti Covid: terza ondata a Brescia scuole chiuse. Nuove zone rosse

Allarme anche in Europa, monito ad aumentare i vaccini, ma preoccupano i tagli annunciati da AstraZeneca. Resta il nodo sulle licenze per produrre il siero

Il commissario per l’emergenza Covid in Lombardia, Guido Bertolaso, non nasconde la preoccupazione: a Brescia è già arrivata la terza ondata, spinta dalle varianti che hanno costretto alla chiusura di numerose scuole anche in altre province e a Milano, con i casi quintuplicati in una settimana. Scatta, dunque, la “zona arancione rafforzata”, che però interessa anche alcuni Comuni dell’Emilia Romagna.

 

In tutto il paese aumentano i lockdown locali: anche in Abruzzo nuovi provvedimenti restrittivi, nel Lazio zona rossa per Torrice (Frosinone), in Toscana a Cecina. Sono 8 le Regioni in cui preoccupa l’occupazione delle terapie intensive.

In Europa, intanto, aumenta il pressing per agevolare la produzione e commercializzazione dei vaccini.

Il punto della situazione.

 

Nuove zone rosse, arancione scuro e “rafforzate”

Le preoccupazioni maggiori riguardano Brescia, dove da ieri è scattata la “zona arancione rafforzata” fino al 2 marzo, mentre la Lombardia resta gialla. Stessa misura per otto comuni della bergamasca e a Soncino (Cremona) con la chiusura delle scuole d'infanzia, elementari, medie e superiori, oltre al divieto di recarsi nelle seconde case.

 

Ad allarmare è la diffusione della variante inglese: nel bresciano è la causa del 30% dei contagi, ma a Milano ha quintuplicato i casi. Restano in zona rossa anche Bollate (Milano), Castrezzato (Brescia), Viggiù (Varese) e Mede (Pavia), con divieto di spostamento e negozi chiusi. In Abruzzo da oggi entrano in zona rossa i Comuni di Ateleta, Pacentro, Campo di Giove, Cansano, Rocca Casale e Ortona dei Marsi. In Emilia Romagna “arancione rafforzato” in 14 Comuni da oggi all’11 marzo (Imola, Castel San Pietro, Medicina, Mordano, Castel Guelfo, Dozza, Casalfiumanese, Fontanelice, Borgo Tossignano, Castel del Rio, Bagnara di Romagna, Conselice, Massa Lombarda e Riolo Terme).

 

Le 8 Regioni con le terapie intensive in crisi

Sono otto le Regioni e le Province autonome italiane che superano la soglia del 30% di occupazione dei posti letto per pazienti Covid, definita “critica” dal ministero della Salute: si tratta di Umbria (57%), Abruzzo (38%), Molise, Marche e province autonome di Trento e di Bolzano (33%), Friuli Venezia Giulia (32%) e Lombardia (31%). La media nazionale è del 24%.

 

Vaccini, Ue in pressing sulle licenze

"Dovremmo passare dalla modalità di crisi a una nuova velocità di crociera di cooperazione con le industrie europee" ha sollecitato la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, parlando agli industriali europei. Intanto il premier, Mario Draghi, in vista del Consiglio europeo in programma di giovedì e venerdì, si è confrontato in videoconferenza con la Cancelliera tedesca, Angela Merkel, per favorire un “esercizio condiviso” della gestione della pandemia da parte dei 27.

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