La App per viaggiare

Estate 2021, come si viaggerà: dal passaporto vaccinale UE alle App

Oltre al Green Pass, sono in arrivo App “ufficiali” per permettere a tutti di tornare a volare, anche senza vaccinazioni, ma con tamponi (o quarantene)

Mentre l’Unione europea discute i dettagli di un passaporto vaccinale di cui disporre entro l’estate, per permettere la ripresa dei viaggi e soprattutto la ripartenza del comparto del turismo, anche sul fronte della tecnologia arrivano novità sotto forma di App che potrebbero permette gli spostamenti anche a chi non fosse ancora vaccinato o non potesse ricevere le dosi.

Ecco di cosa si tratta.

 

Il Travel Pass della IATA

Lo IATA Travel Pass potrebbe arrivare nel giro di poche settimane. A metterlo a punto è stata la IATA, l’organizzazione che e prossime settimane ed è sicuramente molto atteso dalle compagnie che ormai da un anno hanno visto le prenotazioni calate a picco. Rispetto ad altre app simili, il Travel Pass della Iata, l’International Air Transport Association. Secondo quanto emerso finora, dovrebbe contenere informazioni sui viaggiatori, raccolte in modo standardizzato e digitalizzato, in modo da evitare al passeggero aereo di dover portare con sé documentazioni cartacee, magari disomogenee a livello europeo o internazionale.

 

Come funzionerà

Le informazioni di carattere sanitario saranno raccolte all’interno di App. Riguarderanno eventuali vaccini ricevuti oppure, per chi non potesse vaccinarsi per mancanza di dosi o perché soggetto fragile (come, ad esempio, i soggetti immunodepressi), sarà possibile esibire la prova di un tampone effettuato prima dell’imbarco.

Questo permetterà di evitare al passeggero quarantene o restrizioni. In pratica il Travel Pass potrà consentire di integrare tutte le informazioni sanitarie in formato digitale tramite un codice Qr che sarà controllato in aeroporto e farà risparmiare tempo e pratiche burocratiche all’imbarco, durante il controllo dei documenti.

 

Le prime sperimentazioni

La compagnia aerea Singapore Airline ha già iniziato a sperimentare il Travel Pass dallo scorso dicembre. Nelle ultime settimane sono aumentate le compagnie aeree che hanno aderito: si sono aggiunte, infatti, anche Air New Zealand, Qatar, Emirates, Etihad e Malaysia Airline.

L’idea del Travel Pass al momento rappresenta l’alternativa più concreta a quella di un passaporto vaccinale europeo o Green Pass, a cui sta lavorando l’UE, ma che presuppone standard uniformi nelle campagne vaccinali.

Il rischio, poi, è che possa essere discriminatorio nei confronti di alcune categorie, come i giovani, al momento esclusi dalle somministrazioni, sia per mancanza di quantitativi di dosi sufficienti, sia per mancanza di un vaccino per gli under 18. Secondo Vinoop Goel, direttore generale degli aeroporti e delle relazioni esterne della Iata: “La questione chiave è quella della fiducia. I passeggeri devono essere sicuri che i test che hanno effettuato siano accurati e che consentiranno loro di entrare in un determinato paese. E poi i governi devono avere la certezza che i test che i passeggeri affermano di avere fatto siano accurati e soddisfino le loro condizioni”.

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