Scadenze fiscali marzo 2020: sospensione e novità decreti Coronavirus

Scadenze fiscali marzo 2020 date da ricordare dopo la sospensione pagamenti decreto Cura Italia e del primo decreto economico Coronavirus, proroga CU 2020

26 marzo 2020 13:05
Scadenze fiscali marzo 2020: sospensione e novità decreti Coronavirus

Scadenze fiscali marzo 2020: quali sono le scadenze fiscali 2020 che rimangono per il mese di marzo 2020 dopo le novità introdotte dal primo e secondo decreto Economico Coronavirus?

 

Forse la più importante scadenza fiscale di marzo 2020 che rimane è quella relativa alla trasmissione dei dati della Certificazione Unica 2020 all'Agenzia delle Entrate, già prorogata per tutti i sostituti d'imposta al 31 marzo per effetto del primo Decreto Coronavirus.

 

I sostituti hanno l'obbligo di trasmettere i dati dei redditi, dati fiscali e previdenziali all'AdE in modo da consentire all'Agenzia, l'elaborazione e la predisposizione della dichiarazione dei redditi Precomplata 2020, online, dal 5 maggio 2020.

 

Vediamo in dettaglio lo scadenzario fiscale del mese di marzo 2020, adempimento per adempimento.

 

Ricordiamo che le date del calendario fiscale 2020 possono ancora differire da quelle riportate nel nostro articolo, si consiglia pertanto di verificarle sempre sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

 

Scadenze fiscali marzo 2020: cosa cambia, Dl Coronavirus?

Dichiarazione dei redditi 2020 nuova scadenza 730/2020 per effetto del decreto Coronavirus varato dal governo il 28 febbraio 2020, cambia così il calendario fiscale 2020:

  • proroga fino al 31 marzo 2020 per comunicare i dati della Precompilata. Il Governo andando incontro alle difficoltà di imprese e professionisti, ha dato più tempo agli operatori per comunicare all’agenzia delle Entrate i dati necessari alla predisposizione del 730 precompilato: dai redditi percepiti dai lavoratori alle spese che danno diritto agli oneri detraibili, come ad esempio quelle per interessi passivi sui mutui o le rette di asili nido e università, per cui non più al 28 febbraio ma al 31 marzo. Dal 2021, sempre per effetto del Dl fiscale 2020, la scadenza ordinaria sarà il 16 marzo.

  • Proroga invio dati Certificazione unica 2020 all'Agenzia delle Entrate: il decreto Coronavirus ha previsto lo slittamente dal 7 marzo - 9 marzo al 31 marzo 2020 l’invio telematico delle certificazioni uniche dei lavoratori dipendenti e di tutti gli altri soggetti interessati dalla dichiarazione dei redditi precompilata.

 

Per effetto di queste variazioni fiscali, il calendario della dichiarazione dei redditi 2020 subisce le seguenti modifiche:

  • nuova scadenza 730/2020 al 30 settembre 2020. Il decreto anticipa così al 2020 anziché al 2021 il nuovo termine per l'invio della dichiarazione dei redditi tramite 730 introdotto dal decreto fiscale 2020.

  • Precompilata al 5 maggio 2020: la messa a disposizione del 730 precompilato 2020 e al modello Redditi precompilato 2020 slitta dal 15 aprile al 5 maggio 2020.

Rimborso 730/2020: i tecnici confermano che per i rimborsi IRPEF 730 in busta paga o nel cedolino dello stipendio. non ci sarà alcun ritardo in quanto il rimborso arriverà nella prima retribuzione utile e comunque nel mese successivo alla liquidazione del modello, per cui per chi presenta il 730 a maggio si vedrà effettuare il conguaglio (a credito o a debito) nella retribuzione di giugno o, al più tardi, di luglio.

 

Scadenze fiscali marzo 2020 sospensione pagamenti e novità Decreto Cura Italia:

Sospensione pagamenti nel calendario fiscale 2020 per effetto del decreto Cura Italia approvato il 16 marzo:

  • Sospensione, senza limiti di fatturato, per i settori più colpiti, dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile, sospensione versamento Iva di marzo. I settori interessati sono: turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse;

  • sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi per contribuenti con fatturato fino a 2 milioni di euro (versamenti IVA, ritenute e contributi di marzo);

  • differimento scadenze – per gli operatori economici ai quali non si applica la sospensione, il termine per iversamenti dovuti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, dal 16 marzo viene posticipato al 20 marzo;

  • disapplicazione della ritenuta d’acconto per professionisti senza dipendenti, con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo di imposta precedente, sulle fatture di marzo e aprile;

  • sospensione sino al 31 maggio 2020 dei termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici dell’ Agenzia delle entrate;

  • sospensione dei termini per la riscossione di cartelle esattoriali, per saldo e stralcio e per rottamazione-ter, sospensione dell’invio nuove cartelle e sospensione degli atti esecutivi;

  • sospensione fino al 31 maggio 2020 dei versamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, che operano sull’intero territorio nazionale.

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