Covid-Il punto quotidiano

Covid, il punto: dalla variante milanese ai nuovi focolai. Le novità

Proseguono le vaccinazioni, da oggi anche con le dosi AstraZeneca, ma preoccupano le varianti. In Germania lockdown prolungato. Le novità delle ultime ore

In Europa si sono raggiunte le 500mila vittime del Covid, ma la situazione migliora seppure lentamente. La Germania va verso il prolungamento del lockdown di un altro mese, fino al 7 marzo. Negli Usa, invece, la campagna vaccinale ha subito un’accelerazione, con il record di 1,3 milioni di dosi somministrate in 24 ore.

Prosegue la distribuzione di siero anche in Italia, per ora prima nell’Unione europea in quanto a richiami. Da oggi è anche iniziata la somministrazione del vaccino AstraZeneca, ma a preoccupare sono le varianti, soprattutto nel centro Italia (Umbria, Molise e Toscana) e a Bergamo.

Ecco tutte le novità.

 

La campagna vaccinale: risultati in Europa e Regno Unito

Mentre in Italia, già prima per richiami nell’Ue (1,3 milioni), si aggiunge da oggi il vaccino AstraZeneca a quelli Pfizer e Moderna, nel Regno Unito c’è soddisfazione per la copertura vaccinale raggiunta finora. Matt Hancock, segretario per la Salute del Regno Unito, si è detto “fiducioso di raggiungere il target vaccinale entro lunedì”. “Il presupposto era che il 75% della popolazione avesse la somministrazione e siamo ben oltre il 90%”.

 

Preoccupano le varianti: l’inglese ceppo dominante. La situazione

La cosiddetta “variante inglese” potrebbe diventare il ceppo dominante dell’epidemia di coronavirus. Lo comunicano i responsabili del Programma di sorveglianza genetica del Regno Unito. Intanto in Italia preoccupano proprio le varianti che sarebbero la causa principale dell’impennata di contagi in Umbria, Molise, Abruzzo e Toscana, che rischia di diventare arancione, mentre nella Liguria di ponente (Imperia) potrebbe scattare la zona rossa: sotto la lente ci sono i frontalieri con la Francia.

 

Nuova variante “milanese” scoperta alla Statale

I ricercatori dell'università Statale di Milano hanno identificato una mutazione del SarsCoV2 sulla proteina ORF-6. La “variante milanese” non dovrebbe avere effetto sull'efficacia dei vaccini, ma potrebbe influire sulla malattia. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Emerging Microbes & Infections, e arriva dopo le analisi dei ricercatori coordinati da Serena Delbue, Pasquale Ferrante ed Elena Pariani. Secondo quanto dichiarato da Delbue, la mutazione non si trova sulla proteina Spike: "Si tratta di una proteina molto piccola, che ha una funzione regolatoria nel virus, cioè non crea la sua struttura, ma agisce sulla sua patogenesi, cioè sul modo in cui il virus causa la malattia nell'organismo ospite.

 

I paesi con più contagi

Secondo i dati dell’Oms (al 10 febbraio) sono gli Stati Uniti ad avere il maggior numero di contagi (oltre 86mila), seguiti da Brasile (oltre 23mila) e Francia (oltre 18mila). Tra le nazioni europee nella lista ci sono il Regno Unito (quinto), il nostro Paese (settimo con oltre 10mila nuovi casi) e la Repubblica Ceca (ottava).

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