Il Dpcm natalizio

Nuovo Dpcm 3 dicembre: come sarà il Natale 2020? Misure e cosa cambia

Secondo le ultime notizie il Dpcm 3 dicembre potrebbe prevedere alcuni allentamenti delle restrizioni. Le festività dovranno essere più sobrie secondo Conte

22 novembre 2020 10:49
Nuovo Dpcm 3 dicembre: come sarà il Natale 2020? Misure e cosa cambia

Il Governo è già al lavoro sul Dpcm 3 dicembre, in cui potrebbe arrivare un allentamento delle misure attualmente in vigore.

Mancano ancora due settimane ed è ancora presto per sapere se la curva epidemiologica sarà davvero in una fase di discesa: il governo si sta preparando a vari scenari.

 

Di certo c’è che vivremo un Natale, e anche un Capodanno, diversi dal solito. Come hanno sottolineato sia il coordinatore del Cts Agostino Miozzo, nonché lo stesso premier Conte.

 

Nuovo Dpcm 3 dicembre: le ipotesi

Come riportato dal Corriere, il governo auspica che per la data del 3 dicembre la maggior parte delle Regioni sarà in fascia gialla o in fascia arancione.  Una situazione di rischio minore che permetterebbe quindi di poter programmare delle riaperture per poi tornare a nuove chiusure nei giorni immediatamente a ridosso delle festività.


Con il nuovo Dpcm 3 dicembre potrebbero riaprire bar e ristoranti la sera nelle zone gialle e in alcune ore della giornata in quelle arancioni, con i posti a tavola che potrebbero passare da 4 a 6. Per pranzi e cene a casa ci sarà comunque la raccomandazione di restare in famiglia, in modo da proteggere gli anziani e le persone fragili.

 

E per quanto riguarda i negozi? Per permettere lo scaglionamento potrebbero essere rivisti gli orari di apertura. Mentre i governatori chiedono che i centri commerciali possano riprendere la propria attività durante il weekend. 


Nuove regole anche per il coprifuoco, che potrebbe essere posticipato, sempre con il divieto di assembramento nelle piazze e nelle strade.
Rimarrebbero invece chiusi circoli sportivi, palestre e piscine, cinema e teatri.

 

Secondo quanto riportato dall’Ansa, non si può escludere che il Dpcm in scadenza il 3 dicembre possa essere prorogato di qualche settimana, per avere un provvedimento ad hoc con un dpcm Natale 2020.

 

Le misure allo studio per Natale e Capodanno nel nuovo Dpcm

Il coordinatore del Cts Agostino Miozzo, durante il suo intervento del 19 novembre a SkyTg24, ha sottolineato che questo Natale dovranno essere rispettate le restrizioni anti-Covid. «L’auspicio è che si comprenda bene che non possiamo fare il Natale "liberi tutti". Abbiamo fatto un’estate "liberi tutti" e l’abbiamo pagata duramente».

 

Miozzo non esclude però delle riaperture: «Visto che il trend epidemiologico è positivo, ci sarà probabilmente la riapertura di alcuni spazi e luoghi di ristoro tradizionali. In alcune parti del Paese ciò potrebbe accadere già dopo il 3 dicembre», ha concluso l’esperto.


Anche il premier Conte, in videocollegamento con l’assemblea annuale Anci, ha affermato che il «governo non ha la palla di vetro» ma ci sono «segnali positivi sulla curva epidemiologica.»


«A Natale dobbiamo già predisporci a passare le festività in modo più sobrio. Veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci: questo non è possibile. Al di là delle valutazioni scientifiche occorre buonsenso. Una settimana di socialità scatenata significherebbe pagare a gennaio un innalzamento brusco della curva, in termini di decessi, nuovo stress sulle terapie intensive, sull’area medica. Non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo prepararci a un Natale più sobrio, anche se ci auguriamo comunque che l’economia possa svilupparsi e ci si possa scambiare doni».

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