DM nuovo elenco Attività aperte - codici ATECO, Dpcm 22 marzo 2020

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DM nuovo elenco Attività aperte firmato la scorsa notte dal Presidente Mattarella è in vigore.

 

Messo a punto un nuovo Elenco attività aperte aggiornato e defintivo dopo l'accordo tra sindacati e governo da allegare al Dpcm 22 marzo 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale contenente la nuova stretta annunciata sabato sera dal Premier Conte durante la diretta Facebook a sorpresa, andiamo a vedere esattamente cosa significa chiusura in tutta Italia di tutte le fabbriche e servizi che non producono generi di prima necessità, per cui cosa chiude da domani e cosa resta aperto.

 

Da tenere conto che quanto deciso dal premier Giuseppe Conte, dai ministri, parti sociali e dalle associazioni di categoria circa la chiusura delle attività non necessarie, è in vigore fino al 3 aprile. Per tutte le attività non essenziali potrà comunque svolgersi solo in modalità smart working.

 

DM nuovo elenco Attività aperte - codici ATECO:

DM nuovo elenco Attività aperte - codici ATECO, cosa chiude e cosa rimane aperto

Nella tarda serata di mercoledì 25 marzo 2020, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto del governo che contiene, appunto, le nuove misure restrittive per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

 

Le novità sono contenute nell’allegato del decreto ministeriale con la nuova lista delle attività essenziali, che corregge e integra il Dpcm del 22 marzo, del ministero dello Sviluppo economico e del ministero dell’Economia, che:

  • fa scattare dal 26 marzo la sospensione di attività per le produzioni non indicate nell’allegato 1 al Dpcm.

  • mentre dal 29 marzo dovranno essere chiuse le attività non indicate nel nuovo allegato al decreto ministeriale. 

In entrambi i casi l’apertura è fissata per il 3 aprile.

 

Ecco l'elenco definitivo Attività che possono rimanere aperte:

1 Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali

 

3 Pesca e acquacoltura

 

5 Estrazione di carbone

 

6 Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale

 

09.1 Attività dei servizi di supporto all'estrazione di petrolio e di gas naturale

 

10 Industrie alimentari

 

11 Industria delle bevande

 

13.96.20 Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali

 

13.95 Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)

 

14.12.00 Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro

 

16.24* Fabbricazione di imballaggi in legno

 

17 Fabbricazione di carta (ad esclusione dei codici: 17.23 e 17.24)

 

18 Stampa e riproduzione di supporti registrati

 

19 Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio

 

20 Fabbricazione di prodotti chimici (ad esclusione dei codici: 20.12 – 20.51.01 – 20.51.02 – 20.59.50 – 20.59.60)

 

21 Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici

 

22.2 Fabbricazione di articoli in materie plastiche (ad esclusione dei codici: 22.29.01 e 22.29.02)

 

23.13 Fabbricazione di vetro cavo

 

23.19.10 Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia

 

25.21 Fabbricazione di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale

 

25.92 Fabbricazione di imballaggi leggeri in metallo

 

26.6 Fabbricazione di apparecchi per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche

 

27.1 Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell'elettricità

 

27.2 Fabbricazione di batterie di pile e di accumulatori elettrici

 

28.29.30 Fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l’imballaggio

 

28.95.00 Fabbricazione di macchine per l'industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori)

 

28.96 Fabbricazione di macchine per l'industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori)

 

32.50 Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche

 

32.99.1 Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di sicurezza

 

32.99.4 Fabbricazione di casse funebri

 

33 Riparazione e manutenzione installazione di macchine e apparecchiature (ad esclusione dei seguenti codici: 33.11.01, 33.11.02, 33.11.03, 33.11.04, 33.11.05, 33.11.07, 33.11.09, 33.12.92, 33.16, 33.17)

 

35 Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

 

36 Raccolta, trattamento e fornitura di acqua

 

37 Gestione delle reti fognarie

 

38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali

 

39 Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti

 

42 Ingegneria civile (ad esclusione dei seguenti codici: 42.91, 42.99.09 e 42.99.10)

 

43.2 Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e installazioni

 

45.2 Manutenzione e riparazione di autoveicoli

 

45.3 Commercio di parti e accessori di autoveicoli

 

45.4 Per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori

 

46.2 Commercio all'ingrosso di materie prime agricole e animali vivi

 

46.3 Commercio all'ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco

 

46.46 Commercio all'ingrosso di prodotti farmaceutici

 

46.49.2 Commercio all'ingrosso di libri riviste e giornali

 

46.61 Commercio all'ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori

 

46.69.91 Commercio all'ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico

 

46.69.94 Commercio all'ingrosso di articoli antincendio e infortunistici

 

46.71 Commercio all'ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento

 

49 Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte

 

50 Trasporto marittimo e per vie d'acqua

 

51 Trasporto aereo

 

52 Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti

 

53 Servizi postali e attività di corriere

 

55.1 Alberghi e strutture simili

 

j (DA 58 A 63) Servizi di informazione e comunicazione

 

K (da 64 a 66) Attività finanziarie e assicurative

 

69 Attività legali e contabili

 

70 Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale

 

71 Attività degli studi di architettura e d'ingegneria; collaudi ed analisi tecniche

 

72 Ricerca scientifica e sviluppo

 

74 Attività professionali, scientifiche e tecniche

 

75 Servizi veterinari

 

78.2 Attività delle agenzie di lavoro temporaneo (interinale)1

 

80.1 Servizi di vigilanza privata

 

80.2 Servizi connessi ai sistemi di vigilanza

 

81.2 Attività di pulizia e disinfestazione

 

82.20 Attività dei call center2

 

82.92 Attività di imballaggio e confezionamento conto terzi

 

82.99.2 Agenzie di distribuzione di libri, giornali e riviste

 

82.99.99 Altri servizi di sostegno alle imprese3

 

84 Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria

 

85 Istruzione

 

86 Assistenza sanitaria

 

87 Servizi di assistenza sociale residenziale

 

88 Assistenza sociale non residenziale

 

94 Attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali

 

95.11.00 Riparazione e manutenzione di computer e periferiche

 

95.12.01 Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari

 

95.12.09 Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni

 

95.22.01 Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa

 

97 Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico

 

Dpcm 22 marzo pdf Gazzetta Ufficiale:

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 marzo 2020 

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale. (20A01807) (GU Serie Generale n.76 del 22-03-2020).

 

Ecco il Dpcm 22 marzo appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale con l'Allegato 1, lista - elenco definitivo Codice Ateco attività che possono rimanere aperte:


Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale 

1.  Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull’intero territorio nazionale sono adottate le seguenti misure: 

 

A. Sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 e salvo quanto di seguito disposto. Le attività professionali non sono sospesee restanofermeleprevisionidicuiall’art.1, punto7, dpcm 11marzo2020. Per le pubbliche amministrazioni resta fermo quanto previsto dall’art. 87 del decreto legge 17 marzo 2020 n. 18. Resta fermo, per le attività commerciali, quanto disposto dal dpcm 11 marzo 2020 e dall’ordinanza del ministro della Salute del 20 marzo 2020. L’elenco dei codici di cui all’allegato 1 può essere integrato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze;

 

B. È fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal comune in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; conseguentemente all’articolo 1 comma 1 lettera a) del dpcm 8 marzo 2020 le parole “. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” sono soppresse;

 

C. Le attività produttive che sarebbero sospese ai sensi della lettera A possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile;

 

D. Restano sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla lettera e, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, nella quale sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite; il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all’adozione dei provvedimenti regionali di sospensione dell’attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa;

 

E. Sono comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonchè servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146. Resta tuttavia ferma la sospensione del servizio di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice beni culturali, nonché dei servizi che riguardano l’istruzione ove non erogati a distanza o in modalità da remoto nei limiti attualmente consentiti;

 

F. E’ sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza.

 

G. Sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti. Il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. In ogni caso, non è soggetta a comunicazione l’attività dei predetti impianti finalizzata a garantire l'erogazione di un servizio pubblico essenziale;

 

H. Sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive.

 

2. Il Prefetto informa delle comunicazioni ricevute, delle autorizzazioni e dei dinieghi emessi il Presidente della regione o della Provincia autonoma, il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e le forze di polizia. 

 

3. Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali. 

 

4. Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza. 

 

Decreto Chiudi Italia: attività aperte e chiuse

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Dpcm 22 marzo contenente le nuove misure di chiusura delle attività non necessarie, una decisione questa sofferta ma necessaria. Dal dopoguerra ad oggi mai stato un intervento così forte: l'Italia chiude per Covid-19 fino al 3 aprile.

 

- Chiuse tutte le fabbriche che non producono generi di prima necessità, intesi come alimenti, bevande, farmaci, cibo per animali, farmaci, dispositivi medici ecc, .

 

- Aperte le industrie che si occupano di agroalimentare, riparazioni e manutenzione, ma anche trasporti e filiera di abbigliamento solo di un certo tipo.

 

"Non abbiamo alternative, in questo momento dobbiamo tutelare noi stessi e le persone che amiamo. Per questo il Governo ha deciso di compiere un altro passo: chiudere sull’intero territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali”, ad annunciarlo ieri sera è stato lo stesso premier Giuseppe Conte in diretta Facebook, dopo una giornata di lavoro con sindacati e associazioni di categoria per stilare un elenco dettagliato delle attività essenziali.

 

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha detto che "continueranno a restare aperti":

  • tutti i supermercati e i negozi di generi di prima necessità, senza restrizioni di giorni e orari, (anche se molte Regioni come ad esempio il Lazio hanno deciso per una restrinzione dell'orario) dunque non c’è ragione di fare corse e code per gli acquisti;

  • farmacie e parafarmacie

  • servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari;

  • tutti i servizi essenziali come i trasporti;

  • le attività accessorie e funzionali a quelle essenziali;

  • le attività produttive rilevanti per la produzione nazionale;

  • al di fuori delle attività essenziali è consentito soltanto il lavoro in modalità smart working.

"Rallentiamo il motore produttivo del Paese ma non lo fermiamo, per poter contenere quanto più possibile questa epidemia.

L’emergenza sanitaria si sta tramutando in emergenza economica. A tutti dico lo Stato c’è, il Governo interverrà con misure straordinarie che ci permetteranno di ripartire quanto prima” ha aggiunto Conte al termine della diretta di ieri sera.

 

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