Vaccini - Il punto

Vaccini in farmacia e liste anti-spreco: no autocandidature, novità

In Liguria le prime farmacie in cui ricevere le dosi dal 29 marzo. Intanto si mettono a punto le liste per i cosiddetti “riservisti”: come accedere

Il D-day è il 29 marzo, quando in Liguria, prima Regione a livello nazionale, saranno avviate le vaccinazioni anti Covid-19 nelle farmacie. A usufruire del servizio per primi saranno i 70-79enni, che potranno prenotarsi con le stesse modalità degli over 80. Intanto le Regioni si attrezzano per mettere a punto le liste dei cosiddetti “riservisti”, ossia che potranno ricevere le dosi di siero non somministrate a coloro che si erano inizialmente prenotati, come previsto nel nuovo piano anti-spreco del Commissario straordinario, il generale Figliuolo.

 

Liguria, pronta alle vaccinazioni in farmacia

“Avremo inizialmente 50 punti di vaccinazione territoriale nelle farmacie, che effettueranno tra i 2.500 e 3.500 vaccini alla settimana – ha spiegato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti - Considerata la contestuale attivazione il 29 marzo anche dei due grandi hub di vaccinazione a Genova e alla Spezia, pensiamo di poter traguardare complessivamente circa 75-80mila vaccini alla settimana”. La partenza prevista, che terrà conto anche della decisione dell’Ema sul vaccino Astra Zeneca, è per lunedì 29 marzo. A regime il totale delle farmacie aderenti sarà quindi fra 120 e 150, dove la prima fascia a poter usufruire del servizio sarà quella dei 70-79enni.

 

Come funziona la vaccinazione in farmacia

Il protocollo attuativo dell’Accordo, che segue un'analoga decisione in Francia per la somministrazione dei vaccini in farmacia, prevede alcuni requisiti strutturali a garanzia della vaccinazione e dei flussi dei cittadini all’interno delle farmacie: per esempio, ci sarà un punto o un’area di accettazione per l’accoglienza di chi deve ricevere la dose, la verifica della prenotazione, la raccolta dell’anamnesi e del consenso informato. E’ prevista anche un’area per la conservazione dei flaconi e delle siringhe monodose. La somministrazione del vaccino avverrà in un locale dedicato, di dimensioni adeguate a garantire il distanziamento fisico. Dopo la somministrazione il soggetto vaccinato dovrà rimanere almeno 15 minuti in un’area per il monitoraggio, prima di lasciare la farmacia.

 

Le liste dei “riservisti”

Quanto alle liste “di riserva”, secondo il piano per evitare gli sprechi di dosi non somministrate a fine giornata, dovrebbero andare principalmente a familiari di disabili e caregiver, secondo le indicazioni dell’ordinanza del generale Figliuolo, le ulteriori vaccinazioni saranno su chiamata diretta delle Asl in base a “liste di riserva” con criteri di appartenenza a fasce o categorie indicate dal piano vaccinale, a persone già inserite nelle piattaforme regionali. Non è possibile, dunque, autocandidarsi, come invece è già accaduto in alcune Regioni, come Lombardia e Campania, dove cittadini si sono presentati in modo spontaneo presso i punti vaccinali.

 

I criteri: età e categorie a rischio

Dopo le iniezioni ai 4,4 milioni di over 80 in corso si dovrebbe procedere per fasce d'età con oltre 5 milioni di over 70 e 2 milioni di soggetti estremamente vulnerabili (con patologie gravi), disabili e familiari, infine “caregiver”. A seguire si dovrebbe procedere con gli over 55, dato l’abbassarsi dell’età media dei contagi con le varianti.

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