Vaccini - Il punto

AstraZeneca, Speranza “Fiducia”. Ai sanitari italiani il Nobel?

Medici e infermieri candidati al riconoscimento per la pace nel 2021. Intanto ridimensionato il Cts, guidato da Locatelli. Avanti con la campagna vaccinale

Il caso Astrazeneca "non incrina la nostra fiducia nell'arma più importante di cui disponiamo per sconfiggere il virus". Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, in audizione davanti alle Commissioni Affari sociali di Camera e Senato, dopo il caos scatenato dalla sospensione delle somministrazioni del siero anglo-svedese in Italia, decise da Aifa ed Ema, che sta valutando i casi di morti sospette anche in Germania.

“Il governo considera i vaccini la prima vera chiave per chiudere la stagione difficile che stiamo vivendo nell'ultimo anno" ha spiegato Speranza, che insiste sulla necessità di ripartire a pieno regime con la campagna vaccinale.


Si attende, intanto, una risposta dell’Ema già domani, giovedì 18, sul caso AstraZeneca, dopo la sospensione delle vaccinazioni con il siero anglo-svedese, per le morti sospette registrate sia in Italia che all’estero, in particolare in Germania. Nelle scorse il premier, Mario Draghi, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente francese, Emmanuel Macron, concordando sulla necessità di ripartire con le somministrazioni non appena arriverà il via libera da parte dell’Agenzia europea del farmaco. Al momento le autopsie sulle vittime registrate in diverse località italiane, in soggetti che avevano ricevuto la dose, non hanno mostrato correlazioni causali.

 

Domani la risposta di Ema

E’ attesa per giovedì 18 la risposta degli esperti di Ema su AstraZeneca, bloccato in mezza Europa, che però secondo Speranza non mina la fiducia nei vaccini: "L'auspicio è che già da domani arrivino rassicurazioni per rilanciare la campagna di vaccinazione. Nel secondo trimestre avremo in arrivo oltre 50 milioni di dosi e nel terzo trimestre avremo altre 80 milioni di dosi – ha chiarito il Ministro Speranza - questo significa che potremo avere una accelerazione molto significativa".

 

Telefonata Draghi-Macron: “Ripartire con le somministrazioni col via dell’Ema”

In un colloquio telefonico, i leader di Italia e Francia hanno affrontato il caso Astrazeneca, concordando sulla necessità di "ripartire speditamente”, "in caso di conclusione positiva dell’analisi dell’Ema". Intanto la presidente della Commissione Ue, Von der Leyen, ha annunciato l’arrivo di 10 milioni di dosi di Pfizer-Biontech già nel secondo trimestre invece che nel secondo).

 

Cts ridimensionato a 12 membri

Sforbiciata nel Comitato Tecnico Scientifico, dopo l’uscita di Agostino Miozzo. Il Cts è ora guidato da Franco Locatelli, coordinatore del Consiglio Superiore di Sanità, affiancato da Silvio Brusaferro come portavoce unico. E’ inoltre ridotto a soli 12 componenti, come stabilito dal Capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio.

 

Medici e infermieri italiani candidati al Nobel

Il personale sanitario italiano è candidato al Premio Nobel per la pace 2021. La proposta, arrivata dalla Fondazione Gorbachev, è motivata dal fatto che "il personale sanitario italiano è stato il primo nel mondo occidentale a dover affrontare una gravissima emergenza sanitaria". Da Oslo è arrivato il benestare alla candidatura sottoscritta da un Nobel per la Pace, Lisa Clark, cittadina statunitense che vive in Toscana, volontaria durante l'epidemia e co-presidente dell'International Peace Bureau, cui è stata conferita l'onorificenza nel 2017 per il suo impegno contro il disarmo atomico.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA