Contributi a fondo perduto 2020: decreto Agosto, le ultime novità

Fondo perduto 2020 contributo Covid Dl Agosto cos'è come funziona e a chi spetta, requisiti perdita del 50% fatturato, contributo 10, 15, 20% perdita

14 agosto 2020 15:25
Contributi a fondo perduto 2020: decreto Agosto, le ultime novità

Contributi a fondo perduto 2020, Decreto Agosto:

 

*** Fondo perduto per i negozianti nel Dl Agosto ultime notizie 14 agosto 2020: Il governo al fine di sostenere i settori più colpiti dagli effetti della pandemia, ha deciso di introdurre una nuova misura all'interno del decreto Agosto.

 

Il nuovo DL agosto prevede infatti la possibilità di accedere a contributi a fondo perduto in presenza di determinati requisiti, stabiliti secondo precisi criteri.

 

I nuovi contributi a fondo perduto 2020 del decreto Agosto possono essere richiesti da:

  • attività economiche;

  • attività commerciali,

purché aperte al pubblico, situate nei centri storici dei 29 comuni individuati: ossia capoluoghi di provincia con presenza di turisti stranieri almeno tre volte superiore al numero dei residenti e città metropolitane, sempre con presenza superiore ai residenti di turisti stranieri.

Requisito essenziale per ottenere i contributi a fondo perduto decreto Agosto è dimostrare di aver subìto un calo del 50% del fatturato a giugno 2020 rispetto allo stesso mese del 2019.

 

La misura dell'indennizzo è:

  • il 20% della differenza per chi nel 2019 aveva ricavi fino 400 mila euro;

  • il 15% per ricavi tra 400 mila e un milione di euro;

  • il 10% per ricavi superiori al milione di euro.

 

 

Fondo perduto 2020 in scadenza:

Contributi a fondo perduto 2020 arrivate nuove istruzioni da parte dell'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 22 del 21 luglio 2020. Pubblicati quindi ulteriori chiarimenti ai fini della domanda e conseguente fruizione del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19».

 

Ricordiamo che la domanda fondo perduto 2020 prevede la seguente: scadenza 13 agosto 2020 (24 agosto per gli eredi che continuano l’attività per conto del soggetto deceduto).

 

Circolare AdE n. 22/E del 21 luglio 2020 chiarimenti:

Ecco i nuovi chiarimenti:

  • in merito ai Comuni colpiti da emergenze pre-Covid non viene richiesto il requisito del calo del fatturato del 33% del mese di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019.

  • stessa regola vale per i soggetti con domicilio fiscale o la sede operativa nei Comuni colpiti dagli eventi meteorologici nei giorni 19 e 22 ottobre nella provincia di Alessandria.

  • Anche le società in liquidazione dopo la dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19 (avvenuta il 31 gennaio 2020) possono richiedere il finanziamento a fondo perduto, previa presenza dei requisiti.

Confermati, tra i soggetti esclusi, i titolari di partita IVA che ricevono il bonus di 600 euro o 1.000 euro, così come i professionisti iscritti agli Ordini.

 

Contributi a fondo perduto 2020:

Contributi a fondo perduto assegnati alle imprese con ricavi non superiori ai 5 milioni nello scorso periodo d'imposta, sulla base delle riduzioni di fatturato effettivamente subite: il fatturato di aprile 2020 dovrà quindi essere inferiore ai 2/3 di quello dello stesso mese del 2019. Ecco le percentuali spettanti: 20% della riduzione di fatturato per i soggetti con ricavi fino a 400 mila euro, 15% da 400 mila euro 1.000.000 di euro, e 10% tra 1milione 5 milioni. L'importo minimo a fondo perduto è di 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per gli altri soggetti. La domanda andrà presentata all'Agenzia delle Entrate che provvederà ad accreditare la somma direttamente sul conto corrente.

 

Rafforzamento patrimoniale medie imprese. Con l'obiettivo di rafforzare il patrimonio delle imprese con fatturato compreso tra 5 e 50 milioni di euro, che abbiano subito una perdita di fatturato di almeno il 33% a marzo-aprile 2020, viene istituita una specifica detrazione di imposta in caso di aumento di capitale non inferiore a 250 mila euro realizzato entro la fine dell'anno: il contribuente potrà beneficiare di una detrazione del 20% della somma investita nel capitale sociale, fino ad un investimento massimo di due milioni.

 

Riduzione bollette elettriche. Il decreto Rilancio prevede che per le bollette elettriche, in particolare per le piccole attività produttive e commerciali, vi sia l'azzeramento delle attuali quote fisse indipendenti dalla potenza; per i clienti non domestici alimentati con potenza superiore a 3,3 kW una rideterminazione delle tariffe di rete e degli oneri generali.

 

In data 10 giugno l'Agenzia delle Entrate ha provveduto a pubblicare il provvedimento, il vademecum, il modello di domanda per richiedere il contributo a fondo perduto, le istruzioni per la compilazione del modulo e l'invio dell'istanza per via telematica.

 

Contributo a fondo perduto 2020 cos'è e requisiti:

Il contributo a fondo perduto è una somma di denaro corrisposta dall’Agenzia delle entrate a seguito della presentazione, in via telematica, di una apposita istanza. 

 

L’importo del contributo è commisurato alla perdita del fatturato e dei corrispettivi subita a causa dell’emergenza da Coronavirus. 

Sulla base dei dati dichiarati nell’istanza dal soggetto che richiede il contributo, l’Agenzia delle entrate eroga la somma di denaro mediante bonifico sul conto corrente intestato al richiedente. 

 

Il contributo a fondo perduto è escluso da tassazione - sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap - e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi, di cui agli artt. 61 e 109, comma 5, del Tuir. 

 

Per avere diritto al contributo fondo perduto occorre essere in possesso dei seguenti requisiti:

 

Primo requisito:

  • ricavi (art. 85 c. 1 lett. a) e b) del TUIR) o i compensi (art. 54 c. 1 del TUIR) dell’anno 2019 non devono essere superiori a 5 milioni di euro. Per le persone fisiche, le società semplici e gli enti non commerciali titolari di reddito agrario, si fa riferimento al volume d’affari 2019

 

Possedere uno tra i seguenti requisiti:

  • ammontare del fatturato e dei corrispettivi (con riferimento alla data di effettuazione dell’operazione) del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’analogo ammontare del mese di aprile 2019 

  • inizio dell’attività a partire dal 1° gennaio 2019 

  • domicilio fiscale o sede operativa nel territorio dei Comuni colpiti da eventi calamitosi, i cui stati di emergenza erano ancora in atto al 31 gennaio 2020 (data della dichiarazione dello stato di emergenza da Coronavirus). 

 

Contributo a fondo perduto 2020 guida pdf Agenzia delle Entrate:

 

 

Contributo Fondo perduto 2020 calcolo in base al fatturato:

Quanto spetta di contributo a fondo perduto PMI 2020? In base a quanto previsto dal testo del decreto Rilancio, l'ammontare del contributo che spetta è calcolato applicando una determinata percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019, ovvero:

  • 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto; 

  • 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e inferiori a 1.000.000 euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto; 

  • 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1.000.000 euro e inferiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto. 

L’ammontare del contributo a fondo perduto è riconosciuto per un importo non inferiore: 

  • a 1.000 europer le persone fisiche;

     

  • a 2.000 europer i soggetti diversi dalle persone fisiche.

     

Fondo perduto 2020 a chi spetta?

Nel decreto Rilancio contributi a fondo perduto sono stati previsti diversi interventi a sostegno delle imprese anche con il fondo perduto, ecco le novità:

 

a) Piccole imprese: nuovo meccanismo di ristoro dalle perdite causate dalla crisi - ristoro bollette e affitti per:

  • artigiani, commercianti e microimprese fino a 5 milioni di fatturato: l'intervento da solo vale 7 miliardi di Fondo perduto. Tutti questi soggetti avranno contributi per 3 mesi sugli affitti, sulle bollette e un contributo a fondo perduto del 20% sulle perdite di fatturato.

b) Imprese fatturato dai 5 milioni ai 50 milioni di fatturato:

Per questo tipo di imprese il governo ha pensato di far fronte alle perdite con sconti fiscali per favorire la ricapitalizzazione delle aziende, è possibile un'azione sull'Ires o sull'Ace, il meccanismo fiscale per favorire la patrimonializzazione delle società.

 

c) Imprese con fatturato oltre i 50 milioni:

In questo caso sarà la Cassa depositi e prestiti ad intervenire temporaneamente sul capitale, immettendo risorse fresche.

 

Contributo a fondo perduto 2020 come ottenerlo:

Domanda contributo a fondo perduto Agenzia Entrate, come funziona.

Ecco le istruzioni per presentare la domanda, ecco contributo a fondo perduto come ottenerlo.

  • La domanda del contributo deve avvenire tramite l'apposita istanza telematica all’Agenzia delle Entrate, che può essere presentata direttamente se si possiede il Pin Agenzia delle Entrate o tramite il proprio commercialista entro 60 giorni dalla data di avvio della procedura telematica.

  • Dopo aver inoltrato la domanda, l’Agenzia delle entrate procederà ad effettuare i controlli ed entro alcuni giorni, si pensa entro una settimana, notifica al beneficiario l'accoglimento dell'istanza e procede all’accredito dei soldi sull'Iban fornito nel modulo di richiesta.

  • Il contributo a fondo perduto viene quindi erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.

Importante: verificare il possesso di tutti i requisiti necessari perché qualora il contributo non sia dovuto, o sia dovuto solo in parte, l'Agenzia delle Entrate procede al recupero delle somme elargite ma non spettanti. Stessa procedura anche in caso di mancato superamento della verifica antimafia. In questi casi sono previsti recupero e sanzioni.

 

Contributo fondo perduto PMI, cos’è e come funziona:

Fondo perduto PMI, cos’è: grazie al Fondo di solidarietà nazionale per le micro e PMI, anticipato dal ministro Patuanelli, nel decreto Rilancio contributi a fondo perduto il governo erogherà degli aiuti alle PMI per un importo medio di 5 mila euro.  “La platea che abbiamo individuato” ha sottolineato il ministro nell’intervista,  “è di 1,6 milioni di soggetti”.

Fondo perduto PMI, come funziona: Sono in fase di valutazione i sistemi di erogazione degli indennizzi: potrebbero avvenire tramite l’Agenzia delle Entrate con accredito direttamente sul conto corrente.

Fondo perduto PMI, chi può accedere: a essere interessate dal provvedimento saranno le micro e PMI fino a 9 dipendenti.

 

Fondo perduto PMI e aiuti alle imprese nel Dl Rilancio 2020:

Il governo sta lavorando a tutta una serie di aiuti per le imprese contenuti nel Decreto Rilancio.

 

Oltre ai contributi a fondo perduto per le PMI, c'è anche il rifinanziamento del bonus autonomi, del taglio delle bollette e della ricapitalizzazione delle grandi imprese.

Bonus 100 euro autonomi aprile e maggio:

Secondo la bozza circolata in queste ore sul decreto aprile - maggio, il bonus partite IVA, professionisti rimane di 600 euro nel mese di aprile e sale a 1000 euro a maggio per chi ha subito una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020,

 

a) Bonus 600 euro mese di aprile:

  • Bonus 600 euro ad aprile "Ai soggetti già beneficiari per il mese di marzo dell'indennità di 600 euro è erogata anche per il mese di aprile 2020". 

 

b) Bonus 1000 euro a maggio:

  • Bonus liberi professionisti titolari di partita iva, iscritti alla Gestione separata, che abbiano subito una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, a maggio andrà un'indennità di 1000 euro

  • Bonus 1000 euro a maggio per i lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa che hanno interrotto il rapporto di lavoro. 

  • Bonus autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell'Ago (Assicurazione generale obbligatoria) che per Covid-19 hanno cessato l'attività o hanno subito un taglio di almeno il 33% del fatturato nel secondo bimestre 2020, vanno 1000 euro

  • Bonus 1000 euro addetti stagionali del turismo, delle terme, per quelli dello spettacolo, dello sport e delle vendite a domicilio, per gli intermittenti. 

  • Bonus colf e badanti tra 400 e 600 euro a maggio, per i lavoratori domestici.

Per cui per il mese di maggio, il governo ha elaborato un meccanismo selettivo per il bonus 1000 euro.

Ossia ci sarà una soglia massima di reddito oppure si prenderanno come riferimento i codici Ateco che saranno esclusi dalla riapertura.


Il taglio delle bollette:

Come anticipato dal Ministro Patuanelli, nel decreto Rilancio 2020 ci saranno non solo i contributi a fondo perduto per le PMI, ma anche dei tagli alle bollette.

Si interverrà sulle utenze non domestiche, con potenza superiore a 3kW, nei mesi di maggio, giugno e luglio. Quindi tutti i contatori che utilizzano una potenza maggiore di 3 kW saranno equiparati a quelli a quelli di 3kW, abbattendo così gli oneri fissi. Secondo il ministro, le bollette saranno quindi quasi pari a zero per chi è rimasto chiuso. Un intervento da 600 milioni di euro.

Bonus affitti imprese e PMI:

Nel decreto di aprile che diventato ormai decreto Maggio ci sarà anche il bonus affitti come misura di sostegno per negozi e botteghe, già contenuto del Decreto Cura Italia.

Un credito d’imposta del 60% in compensazione sul canone di locazione che verrà probabilmente esteso anche ad altre tipologie di immobili precedentemente esclusi, come hotel e alberghi, capannoni d’azienda, bar e ristoranti, studi professionali.

Rafforzamento capitalizzazione imprese:  

Stefano Patuanelli ha spiegato che è al vaglio del governo anche una ricapitalizzazione delle imprese con meno di 250 dipendenti, del valore di 5 miliardi.

Ossia lo stato si occuperà di sostenere gli imprenditori che cercheranno nuovi capitali per le proprie aziende attraverso CdP, raddoppiando l’aumento di capitale deliberato dall’impresa. Per uscirne dopo 6 anni a certe condizioni (ancora in fase di definizione) senza ritirarlo.

 

Una sorta di “Corona Equity” come l’ha definito il viceministro allo sviluppo economico Stefano Buffagni.

Saranno prese in considerazione imprese che hanno “un valore elevato per la nostra economia, in quanto al centro di intere filiere, e hanno avuto un danno elevato dall’emergenza coronavirus" ha evidenziato Patuanelli nell'intervista al Sole 24 Ore.

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