Contributo fondo perduto 2020: cos'è e calcolo importo 10, 15 e 20%

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25 maggio 2020 12:49
Contributo fondo perduto 2020: cos'è e calcolo importo 10, 15 e 20%

Contributo a Fondo perduto 2020:

 

*** Fondo perduto 2020 ultime notizie 25 maggio:

Pubblicato il testo definitivo del decreto Rilancio in Gazzetta Ufficiale per far fronte all'emergenza Covid che prevede una serie di aiuti alle imprese:

  • Contributi a fondo perduto assegnati alle imprese con ricavi non superiori ai 5 milioni nello scorso periodo d'imposta, sulla base delle riduzioni di fatturato effettivamente subite: il fatturato di aprile 2020 dovrà quindi essere inferiore ai 2/3 di quello dello stesso mese del 2019. Ecco le percentuali spettanti: 20% della riduzione di fatturato per i soggetti con ricavi fino a 400 mila euro, 15% da 400 mila euro 1.000.000 di euro, e 10% tra 1milione 5 milioni. L'importo minimo a fondo perduto è di 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per gli altri soggetti. La domanda andrà presentata all'Agenzia delle Entrate che provvederà ad accreditare la somma direttamente sul conto corrente.

  • Rafforzamento patrimoniale medie imprese. Con l'obiettivo di rafforzare il patrimonio delle imprese con fatturato compreso tra 5 e 50 milioni di euro, che abbiano subito una perdita di fatturato di almeno il 33% a marzo-aprile 2020, viene istituita una specifica detrazione di imposta in caso di aumento di capitale non inferiore a 250 mila euro realizzato entro la fine dell'anno: il contribuente potrà beneficiare di una detrazione del 20% della somma investita nel capitale sociale, fino ad un investimento massimo di due milioni.

  • Riduzione bollette elettriche. Il decreto Rilancio prevede che per le bollette elettriche, in particolare per le piccole attività produttive e commerciali, vi sia l'azzeramento delle attuali quote fisse indipendenti dalla potenza; per i clienti non domestici alimentati con potenza superiore a 3,3 kW una rideterminazione delle tariffe di rete e degli oneri generali.

 

Contributo Fondo perduto 2020 in base al fatturato:

Quanto spetta di contributo a fondo perduto? In base a quanto previsto dalla bozza di testo del decreto Rilancio, e in quanto tale passibile a modifiche, l'ammontare del contributo è calcolato applicando una determinata percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019, ovvero:

  • 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto; 

  • 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e inferiori a 1.000.000 euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto; 

  • 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1.000.000 euro e inferiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto. 

L’ammontare del contributo a fondo perduto è riconosciuto per un importo non inferiore: 

  • a 1.000 euro per le persone fisiche;

     

  • a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

     

Fondo perduto 2020 cosa spetta:

Nel decreto Rilancio contributi a fondo perduto ci saranno diversi interventi a sostegno delle imprese anche con il fondo perduto che arriverà da giugno.

Ecco quindi le ultime novità:

 

a) Piccole imprese: nuovo meccanismo di ristoro dalle perdite causate dalla crisi - ristoro bollette e affitti per:

  • artigiani, commercianti e microimprese fino a 5 milioni di fatturato: l'intervento da solo vale 7 miliardi di Fondo perduto. Tutti questi soggetti avranno contributi per 3 mesi sugli affitti, sulle bollette e un contributo a fondo perduto del 20% sulle perdite di fatturato.

 

b) Imprese fatturato dai 5 milioni ai 50 milioni di fatturato:

Per questo tipo di imprese il governo ha pensato di far fronte alle perdite con sconti fiscali per favorire la ricapitalizzazione delle aziende, è possibile un'azione sull'Ires o sull'Ace, il meccanismo fiscale per favorire la patrimonializzazione delle società.

 

c) Imprese con fatturato oltre i 50 milioni:

In questo caso sarà la Cassa depositi e prestiti ad intervenire temporaneamente sul capitale, immettendo risorse fresche.

 

 

Contributo fondo perduto PMI, cos’è e come funziona:

Fondo perduto PMI, cos’è: grazie al Fondo di solidarietà nazionale per le micro e PMI, anticipato dal ministro Patuanelli, nel decreto Rilancio contributi a fondo perduto il governo erogherà degli aiuti alle PMI per un importo medio di 5 mila euro.  “La platea che abbiamo individuato” ha sottolineato il ministro nell’intervista,  “è di 1,6 milioni di soggetti”.

Fondo perduto PMI, come funziona: Sono in fase di valutazione i sistemi di erogazione degli indennizzi: potrebbero avvenire tramite l’Agenzia delle Entrate con accredito direttamente sul conto corrente.

Fondo perduto PMI, chi può accedere: a essere interessate dal provvedimento saranno le micro e PMI fino a 9 dipendenti.

 

Fondo perduto PMI e aiuti alle imprese nel Dl Rilancio 2020:

Il governo sta lavorando a tutta una serie di aiuti per le imprese che saranno contenuti del Decreto Rilancio.

 

Oltre ai contributi a fondo perduto per le PMI, Patuanelli ha anche parlato di un rifinanziamento del bonus autonomi, del taglio delle bollette e della ricapitalizzazione delle grandi imprese.

Decreto aprile 2020 bonus 100 euro autonomi a maggio:

Secondo la bozza circolata in queste ore sul decreto aprile - maggio, il bonus partite IVA, professionisti rimane di 600 euro nel mese di aprile e sale a 1000 euro a maggio per chi ha subito una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020,

 

a) Bonus 600 euro mese di aprile:

  • Bonus 600 euro ad aprile "Ai soggetti già beneficiari per il mese di marzo dell'indennità di 600 euro è erogata anche per il mese di aprile 2020". 

 

b) Bonus 1000 euro a maggio:

  • Bonus liberi professionisti titolari di partita iva, iscritti alla Gestione separata, che abbiano subito una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, a maggio andrà un'indennità di 1000 euro

  • Bonus 1000 euro a maggio per i lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa che hanno interrotto il rapporto di lavoro. 

  • Bonus autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell'Ago (Assicurazione generale obbligatoria) che per Covid-19 hanno cessato l'attività o hanno subito un taglio di almeno il 33% del fatturato nel secondo bimestre 2020, vanno 1000 euro

  • Bonus 1000 euro addetti stagionali del turismo, delle terme, per quelli dello spettacolo, dello sport e delle vendite a domicilio, per gli intermittenti. 

  • Bonus colf e badanti tra 400 e 600 euro a maggio, per i lavoratori domestici.

Per cui per il mese di maggio, il governo ha elaborato un meccanismo selettivo per il bonus 1000 euro.

Ossia ci sarà una soglia massima di reddito oppure si prenderanno come riferimento i codici Ateco che saranno esclusi dalla riapertura.


Decreto maggio 2020, taglio delle bollette:

Come anticipato dal Ministro Patuanelli, nel decreto Maggio 2020 ci saranno non solo i contributi a fondo perduto per le PMI, ma anche dei tagli alle bollette.

Si interverrà sulle utenze non domestiche, con potenza superiore a 3kW, nei mesi di maggio, giugno e luglio. Quindi tutti i contatori che utilizzano una potenza maggiore di 3 kW saranno equiparati a quelli a quelli di 3kW, abbattendo così gli oneri fissi. Secondo il ministro, le bollette saranno quindi quasi pari a zero per chi è rimasto chiuso. Un intervento da 600 milioni di euro.

Decreto maggio, bonus affitti: 

Nel decreto di aprile che diventato ormai decreto Maggio ci sarà anche il bonus affitti come misura di sostegno per negozi e botteghe, già contenuto del Decreto Cura Italia.

Un credito d’imposta del 60% in compensazione sul canone di locazione che verrà probabilmente esteso anche ad altre tipologie di immobili precedentemente esclusi, come hotel e alberghi, capannoni d’azienda, bar e ristoranti, studi professionali.

Decreto maggio 2020: rafforzamento capitalizzazione imprese:  

Stefano Patuanelli ha spiegato che è al vaglio del governo anche una ricapitalizzazione delle imprese con meno di 250 dipendenti, del valore di 5 miliardi.

Ossia lo stato si occuperà di sostenere gli imprenditori che cercheranno nuovi capitali per le proprie aziende attraverso CdP, raddoppiando l’aumento di capitale deliberato dall’impresa. Per uscirne dopo 6 anni a certe condizioni (ancora in fase di definizione) senza ritirarlo.

 

Una sorta di “Corona Equity” come l’ha definito il viceministro allo sviluppo economico Stefano Buffagni.

Saranno prese in considerazione imprese che hanno “un valore elevato per la nostra economia, in quanto al centro di intere filiere, e hanno avuto un danno elevato dall’emergenza coronavirus" ha evidenziato Patuanelli nell'intervista al Sole 24 Ore.

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