La conferenza stampa

Decreto Sostegni Bis, il Premier Draghi: “Non lascia indietro nessuno”

È stato approvato dal Cdm Il Decreto ‘Imprese, Lavoro, Professioni’, presentato oggi in conferenza stampa dal premier Draghi e i ministri Orlando e Franco

Decreto Sostegni Bis, il Premier Draghi: “Non lascia indietro nessuno”

Il decreto guarda al futuro, a un Paese che riparte ma non lascia indietro nessuno. Assiste e aiuta”. Il Premier Mario Draghi ha definito così il decreto Sostegni Bis che ha avuto il via libera oggi dal Cdm: 77 articoli con, tra gli altri, ristori a fondo perduto, misure per la liquidità e per il lavoro, il rifinanziamento del Rem, uno stanziamento fino a 100 milioni per le attività chiuse e una norma anti-licenziamento fino al 28 agosto.


Prima di parlare del decreto però, Draghi ha voluto esprimere tutta la sua “soddisfazione per la decisione di lunedì scorso del CdM di procedere alle riaperture con rischio calcolato. Questo è in gran parte il frutto della campagna vaccinale, che è stata seguita dal Governo fin dalla sua formazione. Mesi di grandi cambiamenti, tra cui la disponibilità di vaccini, ma dove ci sono stati effettivamente successi logistici.”


Il premier si è detto poi “fiero” della “sterzata che si è data sulle classi di età delle vaccinazioni: circa due mesi fa la classe 70- 79 anni aveva ricevuto una sola dose ed era la meno vaccinata. Oggi siamo all’80%: da qui la possibilità, sempre con prudenza, delle riaperture perché il numero di ingressi nelle terapie intensive si è dimezzato, i ricoveri ordinari sono calati del 60% e anche i nuovi casi, da 23mila due mesi fa, oggi sono 6mila. Le decisioni coraggiose di lunedì scorso e le graduali riaperture hanno regalato un mese in più di scuola ai ragazzi.”


Il presidente del Consiglio ha invitato poi i cittadini a non abbassare la guardia e continuare a indossare la mascherina, rispettare il distanziamento e a seguire i protocolli stabiliti.

Draghi, la ripresa economica e il decreto Sostegni bis

“Dobbiamo sconfiggere la pandemia per rilanciare l’Economia. Ci aspettiamo un rimbalzo già in questo trimestre, quindi le cifre di crescita saranno riviste al rialzo come altri paesi europei. Ci sono però due osservazioni da fare” ha sottolineato il Premier: “È presto per poter parlare di crescita ‘sostenuta’, perché avrà bisogno del Pnrr; seconda cosa, vediamo l’aumentare dei prezzi e tassi di inflazione. La convinzione degli economisti è che siano temporanei. La domanda è bassa, i salari non hanno una dinamica che faccia pensare ad una inflazione e alla necessità di interventi correttivi”.
Parlando di fisco, il Premier ha sottolineato che “il principio di progressività va preservato e la riforma fiscale deve contribuire alla crescita. Non è tempo di politiche fiscali restrittive" confermando che se ne occuperà una commissione ad hoc”.

Il premier ha poi illustrato il decreto da circa 40 miliardi, di cui 17 a imprese e professioni, 9 alle imprese su credito e liquidità, 4 ai lavoratori che, come ha sottolineato lui stesso, “dovranno essere accompagnati in una situazione che sarà complicata nei prossimi mesi.”
Tra le novità del testo, per la prima volta per i ristori verrà adottato il criterio dell’utile, accanto a quello del fatturato: che è molto più giusto ma ovviamente richiederà più tempo; la seconda è l’arco temporale ampliato che include ora 370mila nuove partite iva.


Il Premier ha poi tenuto a sottolineare i provvedimenti significativi a favore dei giovani, come la possibilità fino a 35 anni di comprare casa in cui l’imposta registro e mutuo sono state cancellate; e la garanzia dello stato sull’80% dell’esposizione bancaria per i meno abbienti. Il Governo infatti punta a “dare quell'elemento di sicurezza che oggi manca.”


Infine la ricerca: per la prima volta nel decreto c’è un fondo italiano per la scienza di 50 milioni quest’anno e 150 milioni per gli anni a venire: il fine è “richiamare i nostri giovani che sono andati via.”
Anche nel Pnrr, sottolinea il Premier, c’è molto per i giovani.
Draghi si dice fiducioso: “Se la situazione pandemica continua a migliorare non ci sarà bisogno di decreti di questo tipo: il governo vuole accompagnare giovani e meni giovani e le donne in questi mesi che verranno.”
Per quanto riguarda la scuola, il premier ha sottolineato che il concorso ordinario sarà anticipato, in modo che gli insegnanti siano disponibili a settembre. L’obiettivo è tornare a un sistema di concorsi annuali.

 

Draghi: “Ci aspettiamo una forte ripresa del turismo e ristorazione”

"Per il turismo c'è molto nel decreto attuale ma la miglior misura sono le riaperture. Da domenica 16 maggio non è più necessaria la quarantena, ma solo un tampone negativo. Abbiamo anche rafforzato i voli Covid tested, raggiungendo Venezia e Napoli, ampliando i Paesi di provenienza.

L'Italia è pronta ad accogliere i turisti da tutto il mondo” ha sottolineato il Premier.

 

Draghi su migranti e corsa al Quirinale

Le domande dei cronisti durante la conferenza stampa sono andate oltre il decreto sostegni Bis, arrivando a sollevare altre questioni come riguardanti i migranti- considerando le ultime vicende di Lampedusa e del confine spagnolo di Ceuta- e della corsa al Quirinale, dopo le parole di Mattarella e gli interventi di Salvini in merito.
“Il meccanismo di riallocazione nelle discussioni europee è stato messo a dormire da un po’ di tempo: lo riproporrò nel Consiglio europeo di lunedì, occorre tornare a discutere di questo, lo avremo all’ordine del giorno di un altro Consiglio europeo ma bisogna assolutamente trovare un accordo. Occorre un cambio di passo in tutte le direzioni” ha sottolineato il premier Draghi. E per ciò che riguarda Mattarella si è limitato a rispondere: “Trovo estremamente improprio, per essere gentili, che si discuta del capo dello Stato quando è in carica. L’unico autorizzato a parlare del capo dello Stato è il presidente della Repubblica”.

 

Orlando: le misure per la ripresa delle attività economiche

Il ministro del lavoro Orlando ha elencato quindi alcune delle misure presenti nel decreto, come:

  • il contratto di rioccupazione, per incentivare l’inserimento lavorativo dei disoccupati con sgravio fiscale del 100% per sei mesi;

  • il rafforzamento del contratto solidarietà;

  • l’allargamento del contratto di espansione;

  • lo sgravio contributivo previsto per i settori turismo e commercio;

  • il consistente intervento per lavoratori atipici;

Sugli ammortizzatori sociali ha invece sottolineato: "A luglio avremo una proposta sulla riforma degli ammortizzatori sociali. Terremo conto delle proposte di Confindustria su alcuni punti specifici, ma faremo una sintesi sulla base delle proposte di tutte le forze sociali con cui ci confrontiamo."

 

Il ministro Franco su Alitalia

Rispondendo a una domanda di un giornalista sulla situazione Alitalia, il ministro Franco ha sottolineato che “E' un dossier che si trascina da un po' di tempo, ci stiamo avvicinando a una soluzione, un accordo con la commissione Ue per l'avvio della nuova Ita. La questione importante da parte della commissione è che vi sia discontinuità per la questione degli aiuti di Stato, a breve dovremo trovare questa soluzione e consentire a Ita di partire". Dopodichè si potrà parlare di partner, ma il brand verrà comunque mantenuto, perché ha un valore.

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