Coronavirus ultime notizie: accordo Abi, anticipo Cassa integrazione

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Coronavirus Italia ultime notizie 31 marzo 2020:

 

Coronavirus ultime notizie 31 marzo 2020: 

 

--- Accordo governo e ABI anticipo Cassa integrazione, primi soldi entro Pasqua: trovato l'accordo tra governo, ABI, sindacati e imprese sull'anticipo della CIG. I primi soldi della Cassa integrazione arriveranno entro Pasqua, dunque ben prima dei soliti 2-3 mesi di lavorazione delle pratiche.

 

La convenzione sottoscritta da parti sociali (sindacati e imprese), Abi (Associazione bancaria italiana) e ministro del Lavoro Nunzia Catalfo consente agli istituti di credito di anticipare fino a un massimo di 1.400 euro per la Cig a zero ore di 9 settimane (assegno proporzionato, se per periodi inferiori o se part-time).

 

La convenzione sarà un'operazione senza burocrazia e senza costi per il lavoratore. Le banche, come avvenne già in passato, anticiperanno le somme e verranno poi "rimborsate" direttamente da Inps. Qualora l'importo complessivo della Cig fosse superiore ai 1.400 euro, sarà la stessa banca a integrare la differenza, una volta incassate le risorse extra dall'Istituto di previdenza "entro al massimo 7 mesi".

 

Pertanto, il lavoratore non dovrà fare nulla. Imprese, Inps e banche convenzionate intercetteranno l'Iban del suo conto corrente, dove saranno accreditati i soldi.

 

In base all'accordo con l'Abi, Associazione bancaria italiana, per il lavoratore non graveranno né costi né interessi (come richiesto dai sindacati, spiega Anammaria Furlan della Cisl). I moduli saranno messi a disposizione "nei prossimi giorni".

 

"Un risultato molto importante", ha twittato il ministro Catalfo. "Una buona intesa", la definisce Carmelo Barbagallo (Uil). "La scadenza della convenzione è fissata per il 31 dicembre 2020", ha aggiunto Annamaria Furlan (Cisl). "La banca presso cui il lavoratore darà indicazione di anticipare gli importi mensili provvederà ad anticipare l'importo esentando il lavoratore dal pagamento di oneri e interessi".

 

I lavoratori potenzialmente coinvolti sono 10 milioni di lavoratori tra:

compresi piccoli negozi, bar e microimprese anche con un solo dipendente. In totale, 5 miliardi di euro stanziati.

 

 

--- In arrivo nuovo Dpcm proroga chiusura almeno a dopo Pasqua: inevitabile il prolungamento delle restrinzioni a dopo Pasqua. Con un nuoov decreto del presidente del consiglio dei ministri, il Governo stabilirà la nuova data entro la scadenza del 3 aprile, ossia entro il termine stabilito dal Dpcm 9 marzo.

 

--- Reddito di emergenza: In arrivo un nuovo aiuto per chi ha perso il reddito in questa situazione di emergenza Coronavirus. Secondo le ultime notizie, il Governo Conte, sta quindi elaborando degli interventi ad hoc da inserire nel decreto di aprile.

 

L'intervento allo studio potrebbe essere il Reddito di emergenza, Rem che potrebbe prevedere un bonus 600 euro per tutti come:

  • precari;

  • lavoratori irregolari;

  • lavoratori intermittenti;

  • badanti;

  • babysitter;

  • colf;

  • lavoratori che hanno terminato la Naspi, la CIG o altro ammortizzatore sociale;

  • stagionali come bagnini, camerieri, addetti alle pulizie e animatori turistici;

  • lavoratori con contratti a giorni, settimane e qualche mese.

 

--- Buoni spesa, cassa integrazione e fondo Comuni:

Ieri sera c'è stata la conferenza stampa del Premier Conte e del ministro dell'Economia Gualtieri, Conte rivolgendosi agli italiani ha detto:

  • «Ho appena firmato un dpcm che dispone 4,3 miliardi a valere sul fondo di solidarietà dei Comuni», ha detto il premier Conte in conferenza stampa da Palazzo Chigi.

  • In arrivo Buoni spesa: «Con ordinanza delle protezione civile aggiungiamo a questo fondo 400 milioni, un ulteriore anticipo che destiniamo ai comuni col vincolo di destinarlo alle persone che non hanno i soldi per non fare la spesa. Da qui nasceranno buoni spesa ed erogazioni di generi alimentari». 

  • Cassa integrazione entro il 15 aprile: «La ministra Catalfo e l'Inps stanno lavorando senza sosta. Vogliamo mettere tutti i beneficiari della Cassa integrazione di accedervi subito, entro il 15 aprile e se possibile anche prima».

  •  Eurobond: Sulla domanda Coronabond dice «Non abbiamo fatto una proposta alla Commissione, ma all'Eurogruppo per elaborarla. C'è un dibattito in corso. Ma qui c'è un appuntamento con la storia e tutti devono essere all'altezza. Non passerò alla storia per chi non si è battuto: mi batterò sino alla fine per una soluzione europea».

 

 Il Premier ha lasciato poi la parola al Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri che ha tenuto a ricordare che:

  • «Sono giorni molto difficili, rendiamo immediatamente disponibili risorse per i Comuni per aiutare le persone in difficoltà a reperire prodotti di prima necessità e generi alimentari». Ribadendo che «nessuno deve essere lasciato da solo». 

  • Le misure saranno «operative da domattina, per cui da oggi. Ringrazio l'Anci per la collaborazione - ha aggiunto Gualtieri- perché così abbiamo trovato il metodo più rapido per fare arrivare un aiuto concreto» a chi ha bisogno.

Visto che la potenza dell'emergenza sanitaria si sta facendo sentire con tutte le sue conseguenze nelle famiglie più povere, il governo ha quindi deciso di intervenire con buoni spesa o derrate alimentari che saranno emessi e distribuiti da ciascun Comune alle persone più bisognose.

 

 

--- Coronavirus Italia ultime notizie: news proroga chiusura al 18 aprile?

Possibile e quasi inevitabile prolungamento del lockdown in Italia di altre 2 settimane, ossia fino al 18 aprile. Al momento il Dpcm 22 marzo prevede la chiusura delle attività e e delle scuole fino al 3 aprile per l’emergenza Coronavirus COVID-19 e la proroga, a cui sta lavorando il Governo Conte, è quella di prorogare le disposizioni almeno fino al 18 aprile.

 

Proroga chiusura al 18 aprile con la possibilità però di concedere alcune deroghe per le attività produttive. Questo è ciò che scrive oggi il Corriere della Sera, e sarebbe quindi l’ipotesi a cui starebbe lavorando il governo Conte in vista del 3 aprile, quando scadrà il decreto firmato il 22 marzo scorso dal premier Conte per fermare il contagio con l’obbligo per tutti di rimanere a casa.

 

Nell’articolo il Corriere spiega che l’Esecutivo ormai è pienamente consapevole del fatto che per tornare a una vita normale saranno necessari ancora mesi. La data su cui tutti puntano è quella di maggio, quando si dovranno per forza sommare i benefici del lockdown al tempo trascorso negli ospedali che guarirà i malati.

 

La linea è condivisa da Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, e Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità: «L’epidemia ha rallentato il suo cammino, ma non è opportuno interrompere le misure di contenimento».

 

 

--- Firmato il DM bonus 600 euro per Professionisti e Autonomi iscritti alle Casse:

Anche professionisti e autonomi iscritti alle casse di previdenza private avranno diritto all'indennità di 600 euro per il mese di marzo.

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ha firmato il decreto interministeriale che fissa le modalità di attribuzione del fondo per il reddito di ultima istanza.

Il bonus 600 euro Professionisti e Autonomi Casse andrà chiesto alla propria cassa e sarà erogato a chi ha avuto redditi fino a 35mila euro o, tra 35 e 50mila, abbia subito cali di attività di almeno il 33% nei primi 3 mesi 2020.

 

 

--- Arrivato il nuovo modulo Autocertificazione Coronavirus:

Il capo della Polizia Franco Gabrielli lo aveva anticipato stamattina spiegando che in merito al modulo Autocertificazione Coronavirus: "Ci sono nuove disposizioni e dobbiamo aggiornarlo anche per intercettare i quesiti che arrivano dai cittadini".

Ecco il nuovo modulo autocertificazione Coronavirus aggiornato.

 

 

--- Coronabond, l'Europa si spacca: "in Europa si vince tutti insieme altrimenti a perdere saremo tutti" così Conte in video conferenza al vertice del Consiglio europeo". L'Italia, Francia, Spagna ed altri paesi sono favore del nuovo strumento Covid-bond, o "coronabond", solo gli European Recovery bond possono salvare l'economia.

 

 

--- in arrivo nuovo decreto economico ad aprile: Ieri alle 18:00 il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una Camera semideserta e ricca di disinfettanti, ha reso la sua informativa sugli interventi tra febbraio e marzo intrapresi alla scopo di contenere la diffusione da Covid-19.

Il nuovo decreto economico di 25 miliardi ad aprile.

  • "Abbiamo prestato una prima attenzione alla categoria dei lavoratori autonomi e atipici, liquidità, protezione sociale, sostegno al reddito di famiglie e lavoratori"- ha detto Conte riferendosi al Decreto Cura Italia. "Con il nuovo intervento confidiamo di attuare un piano altrettanto significativo" con "stanziamenti significativi di non minore importo rispetto ai 25 miliardi già stanziati.

  • "Tuteleremo gli interessi strategici – ha assicurato il Premier parlando del nuovo decreto in arrivo – I più preziosi asset del Paese vanno protetti con ogni mezzo".

  • Ci saranno nuovi interventi sul fronte sanitario dopo quelli già attuati: "Trasferiremo 500 infermieri nelle zone con il più alto numero di malati".

  • Il ruolo dell'Unione Europea "sarà di accompagnare la rinascita, anche con strumenti di debito comune, sperando che nessun Paese si sottragga".

 

--- Coronavirus Italia ultime notizie, in vigore il nuovo elenco Attività aperte:

Ieri c'è stato l'accordo tra governo e sindacati sulla sicurezza nelle aziende e nelle fabbriche. Al momento manca ancora il nuovo elenco ufficiale rivisto e corretto al ribasso, delle attività produttive considerate “essenziali e indispensabili".

Il nuovo decreto ministeriale con la lista ridotta delle attività che rimangono aperte decise dal DM nuovo elenco attività aperte è stato firmato dal Presidente Mattarella.

 

Attività eliminate dall'eleco Allegato 1 Dpcm 22 marzo:

Tra le attività ritenute non essenziali che sono state eliminate dal nuovo elenco c'è:

  • fabbricazioni di spago, corde, funi e reti;

  • fabbricazioni di articoli di gomma.

  • fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi;

  • fabbricazione di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura.

  • Fabbricazione di macchine per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco.

  • Commercio all’ingrosso di alcuni mezzi e attrezzature da trasporto, oltre a quello di materiale elettrico per impianti a uso industriale.

 

Attività aggiunte all'elenco Allegato 1 Dpcm 22 marzo:

  • fabbricazione di vetro cavo;

  • fabbricazione di radiatori;

  • fabbricazione di contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale.

  • fabbricazione di imballaggi leggeri in metallo;

  • fabbricazione di batterie di pile e di accumulatori elettrici.

  • fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l’imballaggio.

  • Servizi di sostegno alle imprese.

 

Secondo quanto affermato dai segretari generali di Cgil Maurizio Landini, CISL Annamaria Furlan e UIL Carmelo Barbagallo, il negoziato ha dato "risultati positivi", e il decreto ministeriale che rivede i codici Ateco delle imprese, cui sarà consentito proseguire la produzione, potrebbe già arrivare in giornata. 

 

In una nota unitaria, Cgil-Cisl-Uil parlano di "ottimo risultato nella direzione di tutelare la salute di tutti i lavoratori e di tutti i cittadini".

"Abbiamo rivisitato l’elenco delle attività produttive indispensabili, in modo da garantire la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici. E’ stato tolto dall’elenco tutto ciò che non era essenziale, visto il momento difficile che stiamo vivendo. 

 

In tutte queste attività chi lavora dovrà essere dotato degli indispensabili dispositivi di protezione individuali e, in tutti i luoghi di lavoro, dovrà essere rigorosamente adottato il Protocollo sulla sicurezza raggiunto nei giorni scorsi a Palazzo Chigi. 

 

I prefetti dovranno coinvolgere le organizzazioni territoriali per la autocertificazione delle attività delle imprese che svolgono attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere essenziali".

 

 

Coronavirus Italia ultime notizie CdM ha approvato nuove sanzioni fino a 3.000 euro:

E' entrato in vigore da mezzanotte il decreto nuove sanzioni, che prevede tra le altre misure anche la chiusura delle frontiere italiane.

L'altro ieri in conferenza stampa del Premier Giuseppe Conte, a termine della riunione con il CdM, in un Consiglio dei ministri straordinario.

All'ordine del giorno c'è stata la necessità di mettere un po' d'ordine alle sanzioni previste dal mancato rispetto delle norme imposte nell’ambito dell’emergenza coronavirus, circa gli spostamenti.

Nel CdM convocato dal premier Giuseppe Conte si è deciso di introdurre nuove multe inserite in un apposito decreto legge insieme alle misure prese domenica scorsa ed in vigore da ieri.

 

Il provvedimento serve a uniformare il quadro normativo delle disposizioni finora adottate per frenare l'emergenza, aggiornando e sostituendo il primo decreto di fine febbraio, varato per istituire le prime zone rosse.

 

Decreto nuove sanzioni: multe fino a 3.000 euro e carcere fino a 5 anni:

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che introduce multe più alte e sanzioni più dure per chi non rispetta le misure per arginare la diffusione del Covid-19.

 

Dopo due ore la riunione del Consiglio dei ministri, il premier Giuseppe Conte e i ministri hanno esaminato tutti gli articoli che compongono il decreto sull'emergenza Coronavirus, ecco quindi cosa prevede:

 

DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19: 

Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00035) (GU Serie Generale n.79 del 25-03-2020)

Entrata in vigore del provvedimento: 26/03/2020.

 

Ecco quali sono le nuove multe per chi non rispetta le misure di contenimento Covid-19:

  • Chi non rispetta le misure di contenimento contro il Coronavirus, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a euro 3.000 + aumento di 1/3 se trovati a bordo di un veicolo.

  • fino a 5 anni di carcere per chi viola gli obblighi di quarantena qualora sia positivo al Covid-19. 

    Il decreto dispone infatti che in quei casi, a seconda del fatto, sia applicato l’art. 260 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie per il quale lo stesso decreto fissa la sanzione penale nell’arresto da 3 mesi a 18 mesi e con l’ammenda da 500 euro a 5000 euro. Oppure si dispone, se più opportuno, l’applicazione dell’art. 452 del Codice penale: delitti colposi contro la salute pubblica, che dipende dai fatti, la cui sanzione va dalla reclusione da 6 mesi a 3 anni fino anche alla reclusione da 1 a 5 anni.

  • "Chiusura delle attività commerciali fino ad un massimo di 30 giorni" se si violano gli obblighi previsti per le attività commerciali. 

  • Possibilità per i presidenti di regione di emettere ordinanze più restrittive nei territori a maggiore circolazione del virus, purché convalidate entro 7 giorni con decreto del presidente del consiglio dei ministri. Il quale resta l’unica autorità in grado di disporre in via urgente e temporanea.

  • chiusura delle frontiere italiane.

È quanto prevede il nuovo decreto legge approvato dal consiglio dei ministri.

 

Nel nuovo decreto è presente anche una norma che prevede che alla scadenza dei divieti di circolazione e chiusura di scuole, bar, ristoranti, parchi e di tutte le altre attività che hanno subito uno stop, sarà possibile adottare nuove restrizioni su specifiche parti del territorio nazionale ovvero, se occorre, sulla totalità di esso, purché abbiano una durata non superiore a 30 giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al 31 luglio 2020, e con possibilità di modularne l’applicazione in aumento ovvero in diminuzione secondo l’andamento epidemiologico del virus.

 

La decisione sarà adottata con Dpcm su proposta del ministero della Salute, sentiti i ministri competenti e i presidenti di regione interessati. I quali potranno anche loro proporre al presidente del consiglio le misure da adottare con dpcm sui rispettivi territori.

 

Aumento delle sanzione a 3.000 euro per chi viene trovato per strada senza motivo, cioè senza comprovate esigenze lavorative e senza ragioni di salute o di stretta necessità come la spesa al supermercato o in farmacia. 

 

Il Governo Conte ha deciso quindi di intervenire e porre delle regole uniformi e valide per tutta Italia, dopo che diverse Regioni, in primis la Lombardia che con l'ordinanza del governatore Fontana ha inasprito le sanzioni fino a 5mila euro, sono intervenute con propri provvedimenti.

 

Per quanto riguarda gli orari di apertura dei supercati in Italia il Premier Giuseppe Conte ha confermato la linea già presa, nessuna limitazione, al fine di evitare assembramenti.

 

 

Coronavirus Italia ultime notizie Ok ENAC all'utilizzo dei droni monitoraggio cittadini:

L’Enac (Ente nazionale di controllo del volo) ha dato via libera all’utilizzo dei droni per il monitoraggio della popolazione. Si tratta del primo provvedimento simile in Italia, mentre a Wuhan era già stato utilizzato, con i droni che avvertivano i cittadini sprovvisti di mascherina.

In base alle ultimissime notizie, fino al 3 aprile la polizia locale potrà utilizzare droni fino a 25 chilogrammi per il controllo dei cittadini.

 


Pubblicato in Gazzetta Ufficiale 23 marzo 2020 il testo definitivo del Dpcm 22 marzo e Allegato 1 con le aziende "necessarie" che rimangono aperte per garantire la sussitenza dei cittadini e il funzionamento della filiera alimentare, farmaceutica, trasporti.

Le chiusure partono da oggi 23 marzo fino al 3 aprile 2020. Consentiti 3 giorni per terminare le produzioni e spegnere i macchinari.

 

 

Dpcm 22 marzo Allegato 1, cosa chiude e cosa rimane aperto: firmato dal Presidente Conte il nuovo Dpcm 22 marzo con l'importante Allegato 1 che comprende tutte le attività necessarier che rimangono aperte, ecco l'elenco definitivo: Dpcm 22 marzo 2020 Allegato 1.

Garantite sempre la filiera dell'Alimentare, Farmaceutica, Energia, Multiutily e i settori trasversali.

 

Dpcm 22 marzo 2020 chiuse attività non essenziali in tutta Italia:

L'Italia chiude per il Covid-19. Lo ha annunciato ieri sera Giuseppe Conte, il quale per far capire cosa chiude ha fatto prima a dire cosa resterà aperto: supermercati e negozi di alimentari, farmacie e para farmacie, banche, Poste e servizi finanziari, i trasporti. Verranno chiuse nell’intero territorio nazionale tutte le attività produttive non strettamente essenziali al funzionamento dello Stato. 

 

Non c’è ancora la lista esatta delle attività che chiudono, nè di quelle essenziali che continueranno a produrre, e si immagina che queste ultime possano essere quelle legate alla catena alimentare e a quella farmaceutica, ma ce ne sono molte nella filiera che vanno specificate. Per il resto, e per chi può in base al proprio tipo di lavoro, continua la "modalità smart working".

 

La decisione è maturata oggi a seguito della situazione lombarda, emiliana e dei primi focolai nel centro Sud. Nel tardo pomeriggio Conte ha sentito in videoconferenza Confindustria e sindacati, poi si è consultato con i capi delle delegazioni della maggioranza al governo e avrà certamente informato il presidente Mattarella. Non è noto se ha anche informato le opposizioni.

 

Annunciata inizialmente per le 22:44, la dichiarazione del premier è arrivata poco meno di tre quarti d’ora dopo: il microfono deve essere stato lasciato con un tono più alto, e questo ha dato istantaneamente l’idea della gravità di quanto stava per essere reso noto, peraltro lasciato intuire dalle dichiarazioni dei sindacati.

 

Poi il solito pistolotto sulla "trasparenza nella crisi più difficile dal secondo dopoguerra", la sottolineatura che "i morti sono persone", il dovuto omaggio ai medici e agli infermieri, alle forze dell’ordine, ai commessi dei supermercati e agli autotrasportatori e al "sacrificio minimo" di chi resta a casa.

 

Finalmente l'annuncio riportato nel nostro primo capoverso con le attività che restano aperte. E poi la conclusione, con retorica superiore al necessario, visto che tutti si rendono conto della gravità della situazione: "Lo facciamo perché amiamo l’Italia".

 

Si tratta ovviamente di un passo necessario, avendo il governo deciso la strada del contenimento del virus attraverso la rarefazione dei contatti. Vogliamo sperare che entro la giornata di domani il premier, i suoi ministri e lo staff che lo affianca siano in grado di dettagliare le attività produttive che chiudono e quelle che devono invece alimentare quanto resta aperto. Indichino tutto con approssimazione vicina al totale, altrimenti non sarà facile gestire il tutto: essendo stamattina domenica il tempo, per quanto risicato per un compito del genere, c’è. Resta evidentemente aperta la Borsa, per chiudere la quale servono evidentemente interventi coordinati a livello internazionale.

 

Coronavirus ultime notizie Vietati gli spostamenti da Comune a Comune:

Firmata dalla ministra Lamorgese e il ministro della Salute Speranza una nuova Ordinanza contenente "Ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale":

  • Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. 

  • Le disposizioni della presente ordinanza producono effetto dalla data del 22 marzo 2020 e sono efficaci fino all'entrata in vigore di un nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri , di cui all'articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6. 

 

Coronavirus ultime notizie nuova Ordinanza del Ministero della Salute:

Le nuove misure, che vanno quindi a sommarsi a quelle già introdotte dal Dpcm che ha imposto la stretta a tutti gli spostamenti e la chiusura di bar e negozi, sono valide dal 21 marzo al 25 marzo e prevedono i sueguenti divieti:

 

E' vietato:

  • l'accesso del pubblico ai parchi, 

  • alle ville,

  • alle aree gioco

  • ai giardini pubblici, 

  • andare nelle seconde case nei giorni festivi.

 

E’ consentito:

  • svolgere individualmente attività motoria nei pressi della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona, non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto. 

 

Vengono chiusi:

  • esercizi alimentari nelle stazioni ferroviarie e stop agli spostamenti verso le seconde case nei giorni festivi.

 

Il governatore Attilio Fontana ha chiesto al governo misure più rigide perché "c'è troppa gente in giro".

Una soluzione per garantire l'osservanza delle restrinzioni, è quella di chiamare l'esercito. A Milano chiamati 114 militari per scendere in strada contro le violazioni delle misure varate dal governo per contenere il contagio da coronavirus.

 

La richiesta va inoltrata all'Amministrazione centrale dai Prefetti su istanza di quelle Amministrazioni locali che invocano l'intervento degli uomini della missione Strade sicure, la missione che adesso potrebbe essere aumentata di altre 13mila unità, arrivando così a oltre 20mila uomini, per controllare il territorio.

 

Intanto a Roma partono i rigorosi controlli su chi va a piedi. "Si raccomanda fermezza nei controlli degli spostamenti a piedi",  si legge nella disposizione di servizio decisa dal Comando generale della Polizia locale di Roma che prevede anche maggiori verifiche nei parchi. 

"Esiste un preciso divieto di ingresso nei parchi ed anche l'esercizio di attività motoria deve essere svolta nel rispetto del distanziamento interpersonale ed evitando aggregazione di persone".

 

Decreto Cura Italia cosa prevede: misure e novità

Ecco le misure che il Governo ha previsto con il decreto Cura Italia pubblicato in Gazzetta Ufficiale a sostegno dell'economia e delle famiglie italiane:

  • sospensione delle scadenze fiscali a partire da quella del 16 marzo,

  • aiuti per l'affitto,

  • congedo parentale straordinario,

  • bonus baby sitter.

  • quarentena è equiparata alla malattia.

 

Coronavirus decalogo ISS Ministero della Salute per evitare il contagio:

Coronavirus Italia decalogo ISS Ministero della Salute: il decalogo è stato realizzato con l'adesione degli ordini professionali medici e delle principali società scientifiche e associazioni professionali, oltre che della Conferenza Stato Regioni, è stato pubblicato  sul sito di ministero e Iss, ecco quindi cosa prevede il decalogo Coronavirus per evitare il contagio:

  • Lavati spesso le mani.

  • Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.

  • Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani.

  • Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci.

  • Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.

  • Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.

  • Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate.

  • I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi.

  • Contatta il Numero Verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni.

  • 10 Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.

 

«Seguire le misure raccomandate ci aiuta a prevenire questa e anche altre patologie infettive», commenta il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro.

Leggi anche Coronavirus cos'è, sintomi, trasmissione e contagio, durata incubazione.

 

Coronavirus trasmissione:

Sulla base dei dati al momento disponibili, l’OMS ribadisce che il contatto con i casi sintomatici (persone che hanno contratto l’infezione e hanno già manifestato i sintomi della malattia) è il motore principale della trasmissione del nuovo coronavirus 2019-nCoV.

 

L’OMS scrive che la trasmissione dei coronavirus umani da una persona infetta a un’altra attraverso:

  • la saliva, tossendo e starnutendo;

  • contatti diretti personali;

  • le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi:

  • una contaminazione fecale (raramente).

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